Nell’ultima seduta di Consiglio comunale di fine luglio, dedicata alle interrogazioni, l’Assessore Berlen ha notiziato i consiglieri del rilascio da parte dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) del parere di legalità, relativo alla convenzione stipulata tra il Comune di Mola e il Politecnico di Bari per la redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale). Tuttavia, del contenuto dell’indispensabile pronuncia dell’ANAC, l’Assessore, revocato nei giorni scorsi dal Sindaco, non ha dato alcuna informativa precisa. Il consigliere Giangrazio Di Rutigliano ha chiesto l’accesso agli atti al fine di ricevere ogni informazione: ecco la sua nota politica in merito, firmata dalle due liste civiche che lo sostengono.
Riceviamo dal consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano e pubblichiamo:

ANAC E PUG: RICHIESTA DEL PARERE E RELATIVA RISPOSTA.
Quando parliamo di ridefinizione di città, di PUG (Piano Urbanistico Generale), non parliamo solo di urbanistica, ma di contrasto alle disuguaglianze sociali, di ambiente, di eco-architettura, di modelli di cogestione in antitesi a logiche di profitto, di riduzione del consumo del territorio e delle risorse rinnovabili e non, parliamo di disinquinamento, di tutela ambientale, parliamo di questo e di tanto altro.
Tutte questioni di fondamentale importanza per tutte le realtà territoriali e sociali e in particolare della nostra che ha urgente bisogno di rimarcare una propria identità specifica.
Per questo riteniamo il PUG una priorità strategica e indifferibile per il nostro paese ed è per questo che continuiamo ad essere sorpresi e fortemente preoccupati per l’iter che l’amministrazione Colonna e l’Assessore Berlen hanno inteso percorrere per la redazione del Piano Urbanistico Generale.
Probabilmente, il Sindaco l’Assessore, l’Amministrazione e l’intera maggioranza non sono a conoscenza del fatto che le Università sono escluse dalla redazione dei piani urbanistici e i comuni non possono rivolgersi ai dipartimenti universitari neppure se tale “lavoro” si limita ad una consulenza.
Alla base della decisione, confortata da diverse sentenze giurisprudenziali, ci sono le prestazioni professionali astrattamente reperibili presso tecnici privati che, essendo alla base della redazione di un piano urbanistico, non possono essere giustificate tramite incarico diretto ad un centro di ricerca come l’Università.
Il Consiglio di Stato ha sottolineato altresì che a nulla vale l’invocazione del carattere scientifico-applicativo delle attività affidate, poiché l’attività di redazione di un PUG è svolta sicuramente in modo scientifico ma si risolve in un ordinario servizio di progettazione prestato al polo universitario. Lo scambio economico, quindi, è lo stesso che si configura in un appalto di servizi (prestazione – corrispettivo) e pertanto deve essere assoggettato alle regole della gara pubblica.
Dirimente, per la diversità di posizione fra quanto da tempo affermiamo e il percorso intrapreso dall’amministrazione, sarebbe stato il parere ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) la cui richiesta è vincolante per il Comune di Mola, poiché sancita nella delibera di Consiglio comunale del 28 dicembre 2018 avente ad oggetto “PIANO URBANISTICO GENERALE – ATTO D’INDIRIZZO” ed in particolare a quanto indicato nel deliberato al punto 3 lettera A: “di acquisire il parere dell’ANAC e di qualsiasi altro parere necessario e prescritto in materia di appalti”.
Dall’approvazione della delibera sono trascorsi due anni e sei mesi e non è giunta alcuna informazione in merito, eccetto le scarne e sibilline parole dette dall’Assessore Berlen a margine del Consiglio comunale del 30 luglio ultimo scorso, pertanto in qualità di consigliere comunale il 5 Agosto 2021 ho chiesto ai competenti Uffici Comunali il rilascio di copia della corrispondenza intercorsa fra il Comune di Mola e ANAC, con particolare riferimento alla richiesta del parere inviato ad ANAC e la relativa risposta.





