Dopo la replica del primo cittadino alla presa di posizione dei consiglieri Di Rutigliano e Daniele sulla variante alla statale 16, arriva ora una caustica lettera dell’esponente 5 stelle indirizzata a Colonna, accusato di governare Mola attraverso i “social”.
Riceviamo dal consigliere comunale Michele Daniele e pubblichiamo:
Caro Sindaco,
a leggere il Suo post di oggi sulla Statale 16, non mi sorprende che Lei non comprenda e non capisca: non è la prima volta che Le succede e non sarà l’ultima, purtroppo.
Perchè per comprendere le ragioni dell’Altro occorre essere capaci di ascoltare. Ad iniziare dai propri cittadini.
Una sola domanda, banale: ha mai chiesto ai Suoi cittadini cosa ne pensano di questa nuova bretella che collegherà Mola a Torre a Mare con 10 corsie (4+10) senza contare le 8 (4+4) corsie di complanari?
A dispetto da quanto da Lei dichiarato (non è la prima volta che Le capita e non sarà l’ultima) non è mai stata indetta un’assemblea cittadina in cui discutere di tutte le implicazioni di questa colata di asfalto.
E se non fosse stata per una mia mozione, non se ne sarebbe parlato mai neanche in Consiglio comunale. Il tutto confinato in una Commissione che sta diventando sempre più imbarazzante per le tematiche (non) affrontate e per come sono affrontate le poche trattate.
A Sua differenza, io non ho verità in tasca o che qualcuno mi ha messo in tasca. Ho presentato una mozione, approvata all’unanimità in Consiglio, per la messa a punto di un regolamento che consenta di far esprimere direttamente i cittadini molesi sulle questioni rilevanti come questa.
Perchè si tratta di questioni complesse, in cui ci sono interessi contrapposti a livello comunale, metropolitano e regionale, a livello di categorie sociali, a livello economico e a livello di stile di vita. Citando a caso, certo che vi sono gli interessi di Noicattato e di Triggiano (che vedono, come Mola, devastato il proprio territorio) così come ci sono gli interessi di un certo Decaro, cittadino di Torre a Mare ed ivi residente nonchè sindaco di Bari.
Poi, a livello molese certo che vi sono interessi differenti: chi è interessato solo a raggiungere Bari nel minor tempo possibile, chi è interessato a conservare l’identità del proprio paese, chi è interessato a speculazioni edilizie, chi è interessato a conservare la propria fonte di reddito derivante dall’agricoltura, chi è interessato ad evitare consumo di suolo inutile, chi si sposta solo in macchina e chi vorrebbe spostarsi agevolmente in treno.
Certo, c’è anche chi è interessato alla salvezza del pianeta ma è scarsamente interessato alla salvezza del proprio territorio.
Ma, come al solito, Lei trasporta tematiche serie e di importanza vitale per il futuro di Mola in questi imbarazzanti post, tra l’altro intrisi di un bullismo latente.
I molesi credevano di aver eletto un Sindaco e si ritrovano un influencer, alla stregua di una Chiara Ferragni qualsiasi.
Se i Molesi vogliono questo raddoppio di superstrada a poche centinaia di metri da un’altra superstrada personalmente non ho nulla in contrario: ognuno si assume le proprie responsabilità. Ma vorrei che ci fosse uno strumento per sondare gli orientamenti della nostra comunità.
Perchè non è Lei, nè una Commissione di 5 membri a doverlo decidere.
Non starò qui a provare a spiegarLe ciò che non capisce e lo rimando ad altra nota che Le farò pervenire pubblicamente a breve.
Qui mi limito solo a una proposta (che resterà inascoltata come le tante altre fatte in questo primo anno di consigliatura): attivi subito un qualche strumento per avviare una discussione su questa nuova bretella, si analizzino i pro e i contro, si valutino le possibili alternative o almeno, si venda cara la pelle per ottenere compensazioni adeguate senza svendere il nostro territorio e senza farci colonizzare da interessi altri.
Inizi a convocare una assemblea cittadina e si attivi uno strumento per sondare l’orientamento della comunità molese.
Che sia Mola intera a decidere sul suo futuro. Non io. Nè Lei.
Michele Daniele




