Ecco come “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 30 gennaio 1930 riportò il tragico avvenimento che scosse profondamente l’intera comunità molese. Una Santa Messa verrà celebrata alla memoria, venerdì 10 alle 18:30, nella Chiesa di Loreto. Il Sindaco Colonna apporrà una corona alla lapide che ne ricorda il sacrificio. Mola ha un dovere di riconoscenza nei confronti delle decine di pescatori e marittimi molesi che hanno perso la vita in mare nel corso della storia cittadina.
Novant’anni fa, il 9 gennaio 1930, due motopescherecci della marineria molese, il Nuova SS. Addolorata e il Nuovo S. Spiridione, naufragarono nelle acque di Corfù, in Grecia.
Si contarono 14 scomparsi, mentre solo due corpi furono trovati morti sulla spiaggia di Corfù.
E’ stata la più grave sciagura che abbia colpito la marineria molese, anche se nel corso dei decenni non sono mancati molti lutti tra i pescatori e tra i marittimi molesi delle navi di lungo corso, tra cui i due della “Tito Campanella”, anch’essi scomparsi e mai ritrovati, nel gennaio 1984 nel Golfo di Biscaglia.
Una lapide ricorda i 16 marinai molesi del “Nuovo Spiridione” e della “Nuova SS. Addolorata”, posta dagli amici emigrati negli Stati Uniti, a Brooklyn, il 25 gennaio 1931 e collocata nello slargo di Via Lungara Porto (alle spalle dell’ex Bar Saturnia), mentre nessun altro segno di riconoscimento e di memoria è mai stato posto dalle Amministrazioni comunali di Mola in ricordo delle tante vite sacrificate al mare da generazioni di molesi, in Adriatico, nel Mediterraneo e negli Oceani del mondo.
Una grave mancanza che “Mola Libera” non mancherà di ricordare, fino a quando il sacrificio di uomini, che hanno portato benessere alla nostra città nel corso di un secolo e oltre di storia molese, non verrà omaggiato da una statua o da un altro segno tangibile di doverosa riconoscenza.
Ecco la lapide che ricorda i 16 marinai molesi dei due pescherecci naufragati il 9 gennaio 1930.

Ed ecco come la notizia venne riportata da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 30 gennaio 1930, tratta dal libro di Giovanni Ricciardelli e Andrea G. Laterza, “Mola di Bari. Dagli inizi del Novecento al Secondo dopoguerra” (edizione digitale “Mola Libera”, 2019).
“Il naufragio di due motopescherecci colpisce Mola
Ma quel gennaio 1930 doveva essere ricordato per un altro e assai spiacevole avvenimento.
Si trattò del naufragio, nelle acque greche di Corfù, di due motopescherecci molesi, S. Spiridione e Maria SS. Addolorata.
Ecco il resoconto de “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 30 gennaio 1930 che racconta gli avvenimenti dopo venti giorni dai fatti:
Grave lutto della marineria – Mola, 29.
Si apprende che il giorno 9 corrente, nelle acque di Corfù, naufragarono per cause non ancora accertate, le barche moto-pescherecce molesi “S. Spiridione” e “Maria SS. Addolorata”.
Dei componenti i rispettivi equipaggi, in numero di 17 complessivamente, due sarebbero salvi perché per puro caso non si trovavano imbarcati ma erano rimasti a terra per riparazione alle reti, di altri due sarebbero stati rinvenuti sulla spiaggia di Corfù i cadaveri riconosciuti per Giacomo Caragiulo di Nicola e Antonio Vitulli di Giuseppe: il primo di essi, trovato completamente svestito ed aggrappato ad un ramo, aveva tentato evidentemente senza riuscirci, di salvarsi a nuoto.
Né degli altri tredici, né delle imbarcazioni si è scoperta finora alcuna traccia; e però non si nutrono ormai più speranze sulla loro sorte.
La grave sciagura lancia nel lutto numerose famiglie di marinai molesi, ha prodotto nella popolazione impressione dolorosissima: ieri rimasero sospesi gli spettacoli pubblici in segno di lutto e gli uffici pubblici e privati hanno esposto le bandiere abbrunate.
Il Commissario Prefettizio e il Segretario Politico hanno annunciato alla cittadinanza l’infausto evento con un commovente manifesto.
La popolazione attende con ansia di poter conoscere i particolari della catastrofe. Ci risulta che, frattanto, il Commissario Prefettizio cav. Monetti e le altre autorità locali si stanno interessando per poter attendere da parte del Governo Nazionale la elargizione di sussidi finanziari a favore delle famiglie così duramente colpite ed improvvisamente gettate nella più tragica miseria.”
In suffragio dei 16 marinai molesi, Venerdì 10 gennaio, nella Chiesa di Loreto, alle ore 18:30, sarà celebrata una Santa Messa.
Inoltre, Domenica 12 gennaio, alle ore 10,30, il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna, apporrà una corona alla memoria sulla lapide, con il concorso dell’associazionismo marinaro molese.





