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ARCO VAAZ: LA GIUNTA COLONNA INSISTE CON L’ASSURDA SOLUZIONE DI UNA RAMPA CON MONTASCALE PER COLLEGARE IL FRONTE MARE A PIAZZA XX SETTEMBRE. SARA’ UN ABORTO URBANISTICO

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Dopo le risposte fornite ad alcune interrogazioni in Consiglio comunale, la Giunta Colonna approva ora un atto di indirizzo, rivolto all’Ufficio Tecnico comunale, affinché si provveda alla redazione di un progetto che fornisca una risposta alla pluridecennale necessità, più volte esplicitata nel tempo, fin dal progetto Morelli-Pastore del 1973, di collegare Piazza XX Settembre con il Fronte mare, attraverso l’arco Vaaz. E, purtroppo, confermando quanto era già stato dichiarato, lo fa in maniera maldestra e inefficace. Ecco perchè.

In sostanza, anzichè adottare la soluzione più logica e razionale (con un passaggio ricavato creando un varco nell’attuale muraglione che divide i due spazi ciechi, non comunicanti), la Giunta comunale invita, invece, il responsabile comunale del Settore Opere pubbliche, arch. Teresa Palladino, a formulare un progetto che preveda “la realizzazione di una rampa e di un montascale adiacente, al fine di garantire la piena accessibilità dell’area (…)”.
 
Ecco il testo integrale della delibera di Giunta Comunale:
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Cosa possa venir fuori da una simile soluzione probabilmente non lo sanno neppure il Sindaco e gli Assessori che hanno approvato la delibera. La responsabilità di tale scelta è stata attribuita, più volte, alla Soprintendenza che avrebbe sostenuto l’intangibilità del muraglione perchè “storico”.
 
In realtà, la verità storica dice che il passaggio tra il borgo antico e l’ingresso del Castello veniva consentito da un ponte levatoio: la costruzione del muraglione è invece di epoca recente, come ben si vede dal manufatto, non comunque da impedire di ricavare uno o più passaggi nella parte di chiusura delle arcate, a contatto con il suolo.
 
Il “cul de sac” realizzato dalla Giunta Berlen nell’area attigua al borgo antico: sarebbe bastato aprire le parti che chiudono le volte del muraglione in primo piano per realizzare il passaggio piazza – fronte mare, al di sotto del ponte in pietra che collega l’accesso principale del Castello a “iend a terre”. Si può ancora fare, ma non si vuole…
 
Di certo la soluzione con rampa e montascale non potrà che essere un aborto urbanistico, come i tanti che costellano il nostro territorio cittadino.
 
Sarà l’ennesima barriera architettonica (che pure la Giunta dichiara di non volere) in danno dei disabili molesi e di quelli che proverranno da altri comuni.
 
E allo stesso tempo scoraggerà tutte le persone che presentano comunque difficoltà motorie (a cominciare dagli anziani).
 
Alla fine, l’opera – di difficile fruibilità e di scarsa efficacia- diventerà un relitto urbano anche di difficile manutenzione per il montascale previsto e, quindi, sarà più un un inciampo che un mezzo per sviluppare l’attrazione turistica della città.
 
Non così è per quanto invece fu previsto nel Piano Morelli-Pastore del 1973, di isolamento del Castello Angioino e di realizzazione del passaggio piazza – fronte mare attraverso l’arco di Vaaz. Un piano che fa tuttora parte integrante del vigente Piano Regolatore Generale, ma che nessuna amministrazione comunale ha mai voluto mettere in opera.
 
Il progetto di isolamento del Castello Angioino redatto dagli architetti Morelli e Pastore, approvato dal Consiglio Comunale nel 1973 e inserito nel vigente Piano Regolatore Generale del 1985. Si nota il passaggio piazza – fronte mare attraverso lo spazio retrostante all’arco di Vaaz, con passaggio al di sotto del ponte in pietra di collegamento tra Borgo Antico e Castello.
 
Infine, ma non da meno, nulla si dice nella delibera attuale in merito alla presenza di un atto pubblico che conferisce al Comune di Mola il diritto di uso pubblico in perpetuo di una fascia di oltre 400 mq. tra l’arco Vaaz e l’attuale muraglione, lungo le mura del Castello. Ed è proprio utilizzando tale diritto che è possibile realizzare il passaggio piazza – lungomare.
 
Ecco l’atto del 1994 che assegna il diritto di uso pubblico in perpetuo al Comune di Mola di una superficie di 425 mq. al di là dell’arco Vaaz:
 
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In tal senso, Mola Libera ha richiamato più volte la necessità di provvedere a prendere possesso di tale area per esercitarne i pieni diritti.

Ma, purtroppo, l’Amministrazione comunale fa orecchie da mercante, lasciando così che decorra, ancora una volta, il termine per l’usucapione a vantaggio del condominio adiacente.

Un termine che – dopo gli articoli pubblicati da chi scrive su “Città Nostra” e un incontro specifico richiesto dal sottoscritto al Sindaco Stefano Diperna – fu interrotto dal predetto Primo cittadino nel 2013, pochi mesi prima che intervenisse (nell’aprile 2014) l’usucapione ventennale.

Ora, in assenza della presa di possesso, il termine sta nuovamente decorrendo. A chi giova?

Le auto del condominio attiguo all’arco Vaaz occupano la superficie concessa in uso gratuito e perpetuo al Comune di Mola, indispensabile per la realizzazione del passaggio piazza-fronte mare

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