Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, dedicata alle interrogazioni e interpellanze, di ieri, mercoledì 9 marzo, il consigliere Michele Daniele ha interrogato la Giunta comunale sulla pluridecennale questione del passaggio piazza-fronte mare attraverso l’arco Vaaz. La risposta dell’Assessore Berlen che rimanda tutto alle “calende greche” e le nostre considerazioni.
Dunque, il consigliere Michele Daniele (M5S) così ha interrogato l’Assessore Berlen:

Mi perdoni l’assessore se ritorno sulla questione Arco Vaaz ma ci sono troppe cose in sospeso e almeno su qualcuna vorrei provare a mettere un punto fermo.
Da quello che ho capito dalle puntate precedenti la situazione è questa:
– da oltre vent’anni c’è un progetto per l’apertura del passaggio Piazza/Fronte mare
– in oltre vent’anni, nonostante un progetto esistesse, non si è ancora capito se ci sono le condizioni giuridiche per poterlo realizzare
– a inizio consigliatura è stata data una specifica delega ad una consigliere per dare una soluzione alla realizzazione di tale passaggio; il regolamento non consente di porre delle interrogazioni ad altri consiglieri quindi pongo la domanda a qualcuno che può rispondere: in quasi 4 anni, si è almeno capito se ci sono problemi di diritti che vengono violati se si realizza questo benedetto passaggio?
L’Assessore Berlen ha risposto che la questione è tuttora allo studio perchè si tratta di capire fino a che punto può spingersi l’Amministrazione comunale nell’utilizzare la superficie sulla quale il Comune di Mola possiede una servitù di passaggio senza ledere i diritti dei privati (i condomini dell’attiguo edificio) al fine di realizzare il passaggio.

Berlen ha sottolineato che non è ancora chiaro come il progetto di passaggio dovrà essere realizzato, tenendo conto che esiste un dislivello tra la superficie oggi utilizzata a parcheggio dal condominio e quella retrostante, al di là del muraglione che sostiene il ponte di collegamento tra ingresso del Castello e il Borgo antico.
L’Assessore ha chiarito che qualsiasi azione del Comune sfocerà probabilmente in un contenzioso con il condominio e quindi è opportuno procedere con una composizione bonaria, corrispondendo ai privati un indennizzo superiore al valore di esproprio, anziché espropriare senza accordo. Tutto questo richiede ancora tempo, a parere dell’Assessore.
NOSTRO COMMENTO
In realtà le informazioni fornite dall’Assessore non sono esattamente corrispondenti al vero: il Comune di Mola non ha una semplice servitù di passaggio sulla superficie (di 425 mq.) situata tra l’arco Vaaz e il muraglione che chiude la proprietà condominiale, bensì un diritto di uso pubblico gratuito perpetuo di tale superficie, riconosciuto al Comune, con atto notarile dell’aprile 1994, dai vecchi proprietari dello stabile attiguo, che qui riportiamo integralmente:
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)
Si tratta di una superficie ragguardevole, assolutamente non trascurabile, che consentirebbe di creare in maniera molto agevole il passaggio piazza-fronte mare.

Pertanto, sarebbe opportuno, come Mola Libera sostiene da tempo, prendere innanzitutto possesso della superficie, delimitandola opportunamente.
Quindi, concordare con la Soprintendenza la tipologia e la modalità di intervento per il collegamento, con superamento delle barriere architettoniche, con la parte pubblica retrostante al muraglione: quella, per intenderci, dove sorgono i locali ristrutturati dal Comune dopo i pesanti atti di vandalismo e di recente affidati in gestione ad un’associazione di volontariato.

Si ha invece la sensazione che questo continuo rimestare la questione, senza peraltro giungere ad una decisione, forse anche per forti pressioni particolaristiche, preluda sostanzialmente ad un abbandono nel dimenticatoio di un progetto di collegamento che risale molto indietro nel tempo, al 1973, quando il Consiglio comunale approvò il Piano Morelli-Pastore per l’isolamento del Castello Angioino, quindi recepito nel 1986 nel vigente Piano Regolatore Generale.

Insomma, l’Assessore Berlen appare sempre più come un politico scarsamente in grado di portare a termine le sue mille enunciazioni programmatiche: nei suoi 25 anni di presenza sulla scena politica, di cui ben 18 in diretta posizione di comando, da Assessore e da Sindaco, sono ben poche le realizzazioni che hanno lasciato il segno. Un altro amministratore dotato di ampia visione politica, con tutto quel tempo a disposizione e con le dirette e incontrastate leve di comando nelle mani, avrebbe già reso Mola un piccolo paradiso in terra.
E invece il nostro pur amato paese non fa altro che indietreggiare per indicatori socio economici, per qualità della vita e per scarsità di servizi pubblici, tanto da essere da tempo fanalino di coda tra i comuni dell’Area metropolitana.
Qui di seguito, i lettori trovano il link all’articolo di “Mola Libera” che ricostruisce l’annosa vicenda, con il diritto spettante al Comune di Mola e tuttora rimasto sulla carta.
Un diritto che, chiariscono le norme, se il Comune non aziona può essere rivendicato da qualsiasi cittadino, trattandosi di un beneficio a favore della collettività. Dovremo arrivare a questo nella costante inazione della pubblica amministrazione?






L’assessore Berlen: esempio lampante di “amministratori” che non rendono niente al luogo ove operano (purtroppo sono tanti), ma al contrario pensano solo ai propri interessi. Gente senz’anima scrupoli e cuore, che andrebbe incitata invitata ad allontanarsi. Vergogna è non solo..! Chiediamo al citato di fare un’esame introspettivo è fare una grande cortesia alla Cittadinanza Molese: quella di dimettersi (con ovvie Scuse) per sempre, almeno dalla politica Molese..!