Pubblichiamo una riflessione dell’associazione “Ospiti a Mola”, rete di strutture ricettive extra alberghiere molesi, circa l’esito turistico del Natale a Mola.
Riceviamo dal dott. Luigi Caccuri, esponente dell’Associazione “Ospiti a Mola” e pubblichiamo:
BREVE BILANCIO NATALIZIO 2023
Archiviata questa parentesi natalizia è tempo, per noi operatori della ricettività extra-alberghiera, di fare un piccolo bilancio dal punto di vista turistico.
Innanzitutto un plauso al SAC che finalmente ha attivato, anche se per pochi giorni, il servizio navetta gratuito tra i 4 Comuni (Mola di Bari, Polignano, Conversano e Rutigliano) dando la possibilità di conoscere meglio il nostro territorio, anche se, purtroppo, i circa 500 visitatori, di cui si è parlato, erano quasi esclusivamente dei Comuni limitrofi.
Per Mola l’associazione Visit Mola ha accolto ed accompagnato meritoriamente i visitatori a Palazzo Roberti, Teatro Van Westerhout e Frantoio Ipogeo. Tutto ciò va bene, con l’auspicio che questo modus operandi del SAC prosegua per tutto l’anno o almeno per quei periodi più gettonati dai turisti, quali primavera ed estate, ma anche oltre, provando a destagionalizzare il nostro turismo che, dato il clima, potrebbe accogliere turisti per non meno di nove mesi l’anno!
Ma qui per Mola finiscono le buone notizie, poiché il periodo natalizio non ha offerto, salvo alcune lodevoli eccezioni, una animazione qualitativamente eccelsa, tale da richiamare l’attenzione dei turisti; infatti le strutture ricettive sono rimaste sostanzialmente vuote.
Mentre nei Comuni viciniori si organizzavano eventi, anche di nicchia, ma di ottima qualità (per fare solo alcuni esempi Borgo di natale con mercatini, giri in carrozza con Babbo Natale, cabaret circense, performances di artisti di strada, burattini e prestidigitazione per bambini, concerti gospels di spessore e winter music di qualità), la Piazza di Mola veniva “contesa” in più giornate tra dj set all’aperto (nulla a che fare con l’autentica atmosfera natalizia!) che a suon di “bassi pompati” cercavano di procacciarsi qualche sparuto avventore determinando più che altro rumore e disturbo ai residenti, e non solo!
A questo si aggiunga la profusione di petardi, bombe e fuochi di artificio venduti direttamente in piazza ed ivi fatti scoppiare a tutte le ore del giorno e della notte. Tutto ciò che il Sindaco di Bari, per esempio, ha vietato in modo rigoroso con Ordinanza Sindacale, per motivi di ordine pubblico.
E non si può non sottolineare, a tal proposito, come il nostro territorio abbia bisogno di maggiore vigilanza e controllo che, al momento, risulta abbastanza carente.
Non vogliamo essere “critici” a tutti i costi, ma è palese che lo sforzo organizzativo ed economico del Comune dovrebbe prendere altre e più alte direzioni, puntando essenzialmente sulla qualità che oggi residenti e turisti si attendono dai Comuni che vogliono avere una collocazione turistica.
Mola, infine, ha la pecca di avere una Proloco diciamo sin qui “disattenta” al turismo, che dovrebbe essere il core business di ogni Proloco.
Noi, che operiamo per e con i turisti, raccogliamo quotidianamente elogi ma anche tante lagnanze; per questo auspichiamo per il futuro una migliore programmazione turistico-culturale da tutti gli organismi preposti e siamo pronti a collaborare in questo senso al Tavolo per il Turismo che pure l’Amministrazione Comunale ha istituito da tempo, su nostra sollecitazione, ma che dovrebbe funzionare decisamente meglio con una co-programmazione puntuale e pianificata degli eventi.
Mola ha un discreto potenziale turistico a condizione di trovare insieme un approccio più efficace che significa passare da una gestione “spontaneistica” dell’offerta dei vari operatori culturali, commerciali ed imprenditoriali, ad una vera “governance” che sia in grado di rispondere in modo coerente ai bisogni dei turisti e dei residenti.
Questo vuol dire scegliere un percorso di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e economico, al fine di fornire funzioni e servizi di cui il territorio ha urgentemente bisogno: dai parcheggi ai bagni pubblici, da un arredo urbano decoroso a spiagge e lidi fruibili, da una ristorazione di qualità che punti sui prodotti locali ad una ricettività legale, matura e non improvvisata, dai beni culturali fruibili alla gestione programmata dei flussi turistici, al fine di assicurare la vivibilità di turisti e residenti.
Il lavoro che ci attende non è poco! Ma resta, l’unica opzione possibile se si vuole provare a voltare pagina per fare emergere il potenziale turistico del nostro territorio, sin qui latente.




