Il Bif&St 2021, pur tra le rigorose misure anti covid, negli otto giorni di proiezioni, incontri e dibattiti, si annuncia con grandi riconoscimenti al cinema italiano per le pellicole uscite in sala o passate per festival internazionali a partire dallo scorso giugno.
Dodici edizioni, anzi tredici se si conta il numero zero di un festival che sembrava un’utopia.
La seconda conferenza stampa nel teatro Piccinni di Bari è anche un luogo dell’incontrarsi e del meravigliarsi davanti a un’offerta quantitativa e qualitativa che fa del Bif&st una delle punte di diamante, se non la punta (Simonetta Dellomonaco), per la partecipazione di popolo affamato di cinema d’autore.

All’ingresso del teatro, una hostess controlla i green pass e sulla soglia della platea colpiscono le fasce bianche su alcune poltrone con la scritta: “Vietato sedersi”. Ci accomodiamo in ordine sparso, tutti distanziati e prima che le luci si spengano per una proiezione, una maschera severa si aggira in sala invitando qualcuno a tener sollevata la mascherina, nel rispetto delle regole contrasto covid.
Fa un certo effetto immaginare il Piccinni dover alzare il sipario con una presenza di spettatori ridotta e da più parti si auspica il ritorno a: “Come una Volta!”. E quel “come un tempo” scorre davanti a noi ed ha dell’incredibile. Registi, attori, Produttori, maestri della fotografia e della musica, operatori del pianeta cinematografico passano in sequenza catturati dagli scatti narranti ed emozionanti dei fotografi e dei cameramen che seppero immortalare le dichiarazioni di quanti, davanti a tanta partecipazione di popolo rimanevano sbalorditi.

Quest’anno non è così, non ci saranno code dietro i botteghini come per le dizioni passate, sottolinea Angelo Ceglie, punto di riferimento per l’organizzazione e sicurezza degli eventi, il quale sottolinea l’obbligatoria prenotazione per l’accesso alle proiezioni e brevi corsi di specializzazione con maestri del cinema a causa del dimezzamento dei posti disponibili e delle misure previste per contrastare il covid 19.
Per accedere al teatro Petruzzelli, Teatro Piccinni, teatro Kursal Santalucia e poter assistere alle proiezioni è sempre obbligatoria la prenotazione disponibile a partire dalle ore 9:00 del 18 settembre sul circuito Vivaticket e sul sito www.bifest.it.
La prenotazione dà diritto al POSTO ASSEGNATO per le anteprime internazionali; Anteprime Italiane e panorama internazionale.
Giuseppe Gigante, direttore regionale INAIL Puglia, ha sottolineato quanto il cinema possa darci idea del Mondo che cambia e possa darci un’idea di quanti incidenti sul lavoro potrebbero essere evitati se si tenesse sempre accesa la “Cultura della sicurezza”.
Dietro il BIF&ST vi è una squadra che lavora in sinergia e con competenza, perché tutto si svolga nel migliore dei modi per la sicurezza e serenità di tutti.
Il sindaco di Bari Antonio Decaro, orgoglioso di annunciare riapertura, dopo dieci anni, di un contenitore culturale come il teatro KURSAL SANTALUCIA con un’inaugurazione, alle 18:00 del 24 settembre con la proiezione del film ENNIO di Giuseppe Tornatore, riservata esclusivamente agli enti finanziari del BIF&ST e una rappresentanza delle maestranze che hanno partecipato al restauro del politeama.

È prevista una seconda proiezione alle 22:00, naturalmente su prenotazione circuito Vivaticket.
Durante gli otto giorni di festival saranno consegnati riconoscimenti che la giuria di critici cinematografici dell’ITALIAFILMFESTIVAL (composta da: Fabio Ferzetti, Felice Laudadio, Enrico Magrelli, Franco Montini, Marco Spagnoli) ha assegnato ai cineasti delle pellicole italiane uscite in sala o passate per festival internazionali da giugno 2021 a: Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Mario Martone (per il film: “Qui rido io”); Premio Franco Castaldi per il miglior produttore a Indigo Film, Rai Cinema, Tornasol per “Qui rido io”; Premio Anna Magnani per la migliore attrice Protagonista a Teresa Saponangelo per “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino; Premio Vittorio Gasman per il miglior attore protagonista a Toni Servillo per “Qui rido io”, “E’ stata la mano di Dio” e “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo; Premio Alida Valli per la miglior attrice non protagonista a Margherita Buy per “Tre piani” di Nanni Moretti; Premio Alberto Sordi per il migliore attore non protagonista a Gianfelice Imparato per “qui rido io” e “Il Bambino nascosto” di Roberto Andò; Premio Ennio Morricone per il miglior compositore assegnato a Pasquale Scialò; Premio speciale della giuria assegnato a Marco Bellocchio per “Marx può aspettare”.
(Tutte le foto sono di Daniela Ciriello)




