“Dal 25 marzo al 2 aprile Bari, schiudendo le porte delle location di prestigio, diviene salotto intelligente del dibattito culturale, rispondendo alle nuove esigenze del pubblico, aprendosi a nuove visioni della realtà.”
Il Bif&st è sempre un luogo privilegiato dell’incontro e del confronto, un punto d’attrazione nel quale convergono tantissime energie creative ed è sorgente di ricchezza non solo economica ma umana.
La manifestazione sempre densa di incontri è soprattutto specchio di bisogni e riflessi della società alla ricerca di fonti illuminanti nelle quali riconoscersi per ripartire.
Quest’anno si aggiungono ai laboratori, alle proiezioni, agli incontri di approfondimento con i protagonisti del mondo delle pellicole il “Fuori Bif&st” dove la città con i suoi operatori, non solo culturali, si veste di cinema realizzando un’osmosi con oltre cinquanta attività commerciali e operatori della città, un programma di eventi collaterali che distribuiti sul territorio, contribuiscono ad alimentare l’atmosfera festosa che coinvolge i cittadini.

Il Bif&st non è una figura geometrica barricata nei quattro teatri del capoluogo: il Petruzzelli, il Piccinni, il Kursaal Santa Lucia e il Margherita, ma un’idea dinamica sempre attenta ai nuovi scenari per i quali si rinnova confermandosi come strumento di riflessione con la sua programmazione eccellente; non è un caso il suo aprirsi al mondo delle fiction o, per usare un termine caro ai nostalgici: agli Sceneggiati televisivi che portavano sul piccolo schermo lavori dei giganti della letteratura mondiale; non è un caso l’attenzione del Bif&st alle serie che approdano sulle piattaforme, dirette da maestri di chiara fama.
Dal 25 marzo al 2 aprile la città di Bari, schiudendo le porte delle location di prestigio, diviene salotto intelligente del dibattito culturale, rispondendo alle nuove esigenze del pubblico, aprendosi a nuove visioni della realtà, ai bisogni di persone che desiderano ritrovarsi come esseri umani nella comunità sociale, alla ricerca di nuove proposte di fruizione e del modo diverso di relazionarsi. Il Bif&st è attento alle nuove iniziative che vogliono al centro gli spettatori, quali soggetti attivi: risorsa entusiasmante per la crescita della creatività.
Dopo la pandemia si avverte forte il bisogno di aggregazione che deve realizzarsi, naturalmente, con senso di responsabilità, perciò l’esibizione del green pass rimane un atto dovuto. Le pellicole rimangono un documento della storia, del costume, grazie alle quali si possono trasmettere valori, attorno alle quali meditare sui punti in comune tra gli individui, tra i popoli.
Nonostante i venti di guerra, il covid-19 con le sue varianti, desiderare fortemente il Bif&st e riuscire a realizzare un programma così intenso vuol dire promuovere la vita, guardare lontano e mettere in relazione le energie costruttive del nostro tempo!

Cosicché parafrasando Pier Paolo Pasolini, esclamiamo: “Il cinema è Vita!” Con la sua forza narrativa non solo è capace di annotare i cambiamenti del paesaggio, della politica del lavoro, quanto di proiettarci in una visione più ampia che riempie il buio dell’ignoranza, liberandoci dalla paura.
Un fascio di luce si proietta sul grande schermo, da una piccola cabina, divenendo antidoto alla follia dei conflitti, con i suoi fotogrammi di cultura è ponte di pace, vento per le vele del dialogo.
Saranno Alessandro Gassmann, Maurizio De Giovanni e Andrea Ozza i protagonisti dell’Incontro con (ore 11) della giornata di apertura del Bif&st 2022 che seguirà, sabato 26 marzo al Teatro Piccinni, la proiezione del film Il silenzio grande di Alessandro Gassmann (ore 9.30) per il quale riceveranno in serata, al Teatro Petruzzelli (ore 20.30), il Premio Furio Scarpelli per la migliore sceneggiatura (consegna Giacomo Scarpelli).
Durante la serata inaugurale, alla premiazione seguirà un videomessaggio di Margherita Buy Federico Fellini Platinum Award e premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista per il film Tre piani di Nanni Moretti e la proiezione, in anteprima mondiale, di Hill of Vision di Roberto Faenza con Laura Haddock e Francesco Montanari che aprirà la sezione Anteprime Internazionali.
Il film è basato sulla vita e l’infanzia di Mario Capecchi, premio Nobel per la medicina, nato in Italia da madre americana, poetessa e attivista politica, arrestata dai fascisti nel 1941 e successivamente internata in un campo di concentramento tedesco. Presenti in sala il regista, l’attore, la produttrice Elda Ferri, il premio Nobel Mario Capecchi.
Il Teatro Margherita, sede durante tutto il Festival degli incontri sui film in programma, ospiterà nella prima giornata la presentazione di Gianni Minà una vita da giornalista di Loredana Macchietti con l’intervento della regista e del Direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati (ore 13.00).
Sempre al Teatro Margherita per la sezione Cinema&Libri è previsto l’appuntamento con Alessandro Gassmann autore di Io e i #greenheroes. Perché ho deciso di pensare verde (ore 18.00). Conduce Rocco De Franchi.

Nel pomeriggio al Teatro Petruzzelli in programma due eventi speciali a ingresso libero: le proiezioni di L’onda lunga-Storia extra ordinaria di un’associazione di Francesco Ranieri Martinotti (ore 16.00- presenti in sala il regista, lo sceneggiatore Alessandro Rossetti e il musicista Andrea Fornaciari) e Bella ciao – Per la libertà di Giulia Giapponesi (ore 18.30- presente in sala la regista).
Il Teatro Piccinni durante la giornata di sabato 26 marzo ospiterà Eventi Speciali a ingresso libero: nel pomeriggio saranno proiettati The Story of Film: A New Generation di Mark Cousins (ore 15.00- presente in sala il distributore Andrea Romeo) e Stanleyandus – The Pinocchio Project di Mauro Di Flaviano, Federico Greco e Stefano Landini (ore 18.30- presenti in sala i registi Greco e Landini); in serata sarà la volta di Mariano Rigillo e la sua famiglia teatrale allargata “all’antica italiana” di Gigliola Funaro (ore 21.30- presenti in sala la regista e l’attore Mariano Rigillo)

Il Teatro Kursaal Santalucia, quest’anno, ospita per la prima volta una sezione del Bif&st interamente dedicata alla Fiction, a sottolineare quanto la relazione tra cinema e serie televisive sia di reciproca influenza e contaminazione.
Rai Fiction partecipa al programma con una proposta nutrita e articolata, in cui si mostra come la fiction del servizio pubblico sappia raccontare e sia interprete del presente e della sua complessità, declinandone il racconto attraverso storie capaci di parlare ad un pubblico vasto e trasversale.
Ogni appuntamento sarà preceduto dalla presentazione degli autori ospiti in sala. Si comincia sabato 26 marzo con Romanzo radicale Io sono Marco Pannella di Mimmo Calopresti con Andrea Bosca (ore 17.00- presenti in sala il regista e gli attori Andrea Bosca e Clio Calopresti), Tutto per mio figlio di Umberto Marino con Giuseppe Zeno e Antonia Truppo (ore 19.00- presenti in sala il regista e gli attori). Gli appuntamenti si chiudono con Das Kindermädchen – Mission Italien di Sascha Bigler con Saskia Vester Clelia Sarto (ore 21.30).
(Foto di Daniela Ciriello)





