Il dott. Luigi Caccuri, Presidente del Comitato “Ospiti a Mola”, che rappresenta la rete di strutture ricettive molesi, analizza le notevoli criticità della nostra città nel settore e propone chiare soluzioni per un turismo di qualità, a cominciare dalla necessità di abbandonare il deleterio modello del “mordi e fuggi”, che alimenta confusione, sporcizia, disagio.
Riceviamo dal dott. Luigi Caccuri, Presidente del Comitato “Ospiti a Mola”, e pubblichiamo:

“Noto come da qualche tempo la stampa, locale e non, approcci la tematica del turismo dai diversi punti di vista. Da una parte sembra vi siano alcuni commercianti che vorrebbero incrementare la quantità di presenze sul nostro territorio e conseguentemente le proprie entr
ate, magari con attività musicali all’aperto e fruendo di spazi sempre maggiori (piazze, aiuole, marciapiedi, strade destinate a zone di sosta, ecc.), che peraltro vengono sottratte alla pubblica fruizione.
Dall’altra molti cittadini che vorrebbero un territorio più vivibile: strade e piazze pulite, aiuole verdi, zone dove i residenti possano parcheggiare, ecc..
Ebbene lo dico subito: nonostante la mia categoria (quella delle strutture ricettive che al momento rappresento) sia interessata a far crescere le “presenze” sul nostro territorio, io mi schiero con i cittadini. E dico subito perché !
Far crescere turisticamente un territorio per noi non significa avere massicce presenze di “pendolari del mare e/o della sera” che arrivano, riempiono gli spazi balneari o gli spazi di sosta destinati ai residenti (che poi non sanno dove parcheggiare!), mangiano (spesso non in un ristorante, ma in una delle tante rosticcerie talvolta improvvisate !), talvolta creano anche un po’ di problemi di ordine pubblico e poi tornano a casa. Questo pseudo-turismo “mordi e fuggi” non farà crescere il nostro territorio.
Di altro avremmo bisogno!
La nostra rete di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere ha recentemente richiesto al Comune l’istituzione di un Tavolo del turismo che ha cominciato a muovere i primi passi da qualche settimana.
Cosa proponiamo? Intanto un paese ” vivibile”, certi del fatto che se i residenti vivono un territorio di qualità, anche i turisti (residenti temporanei) potranno godere di questa qualità, che tradotto significa legalità, decoro pubblico, pulizia, servizi che funzionano.
Cominciamo dalla legalità: nel nostro territorio stanno proliferando strutture ricettive precarie ed abusive che danno un pessimo servizio ed una pessima immagine del nostro Comune; abbiamo chiesto alle Autorità competenti, in primis il Comune, di vigilare.
Attendiamo i risultati!
Legalità vuol dire poi non consentire comportamenti dannosi al territorio come l’abuso dei bagnanti che vogliono arrivare con i propri automezzi sin sull’ultimo scoglio prospiciente il mare per attendarsi, oppure quelle imbarcazioni che di domenica si “spiaggiano” difronte il castello e si potrebbe continuare…
E’ urgente un maggior controllo del territorio creando un lavoro di squadra tra Vigili urbani, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Parliamo di decoro pubblico: senza dei bagni pubblici diventa difficile fare comprendere ai “porci della sera” che i propri bisogni, dopo aver bevuto due o tre birre, non si fanno sul molo o nell’angolo del castello o in quello più vicino! Occorre ripristinare subito i bagni pubblici già realizzati anni fa nei pressi del castello, magari aprendo il varco che divide la piazza dal mare.
Ma decoro significa anche che le aiuole non sono il luogo deputato per le deiezioni del proprio cane!
E sempre decoro non può voler dire che ogni esercizio commerciale esponga sedie, dehors e quant’altro di tipologia e colore differente!
Ed anche qui si potrebbe continuare a lungo…
Parliamo di pulizia: in ogni zona prospiciente un locale dove si somministrano cibi e bevande vi sono purtroppo lunghe scie di colore scuro che imbrattano piazze e marciapiedi; ebbene, al di là delle pulizie che il Comune deve assicurare, ogni esercizio dovrebbe essere responsabile della pulizia dello spazio di cui fruisce ( tra l’altro credo ancora gratuitamente grazie ai decreti post COVID!).
Poi si può anche fare della musica, ma sempre tenendo conto che vi sono residenti ( temporanei e stabili) che hanno il sacrosanto diritto di poter riposare.
Ed infine i servizi: finalmente, grazie al SAC, disponiamo di un servizio di prima accoglienza ed informazione per i turisti. Ma anche la Proloco potrebbe fare di più in questo senso!
Poi i parcheggi: occorre fare pagare i parcheggi in centro ( con forti riduzioni per i residenti), mettendo contestualmente a disposizione dei turisti parcheggi periferici ben segnalati e magari custoditi; solo così si scoraggiano gli automobilisti ad arrivare in centro, lasciando ai residenti la possibilità reale di trovare un parcheggio!
Questi sono solo alcuni dei punti sui quali e’ opportuna e necessaria una riflessione della nostra comunità.
L’amministrazione comunale non può fare tutto e non da sola!
Serve la capacità propositiva dei cittadini che non si esaurisce nel deprecare ciò che non va, ma segnalando disfunzioni, proponendo soluzioni ed offrendo collaborazione.
Certo servono più controlli, ma anche comportamenti più adeguati da parte di tutti.
Infine ritorno al concetto da cui sono partito.
A Mola non credo serva il pseudo-turismo delle quantità, bensì quello vero della qualità.
Mola, paradossalmente, ha una fortuna, sta affacciandosi ad una prospettiva turistica in ritardo rispetto ad alcuni Comuni viciniori.
Questa può essere un’opportunità per non commettere errori che altri hanno fatto. Per esempio non espellere i cittadini dal centro per fare posto alle sole attività commerciali, che pure ci vogliono, perché questo segnerebbe un punto di non ritorno.
I nostri ospiti gradiscono Mola, nonostante tutte le criticità, perché e’ ancora un paese “vero” , non solo turistico, dove per strada possono incontrare gente del posto e non solo altri turisti, come accade gia’ altrove.
Mola e’ ancora un borgo marinaro con tradizioni legate anche alla terra, questo e’ il nostro punto di forza. Da qui dobbiamo ripartire per un vero turismo di qualità.”
Luigi Caccuri
Presidente Comitato “Ospiti a Mola”





Bella intervista. Mi schiero con il punto di vista del Dottor Cacurri 👍