In Via Fiume, nei pressi dell’asilo di Via Mazzini (chiuso da tempo per gravi carenze manutentive), un palo dell’illuminazione, caduto nel corso della Giunta Diperna, non è mai più stato ripristinato, lasciando al buio una zona con numerosi caseggiati. Un cittadino ha scritto ormai due anni fa al Sindaco Colonna, chiedendo il ripristino della pubblica illuminazione, ma non ha mai ottenuto risposta… Ecco la sua lettera e le nostre considerazioni.
Riceviamo dal sig. Mario Calcagnini e pubblichiamo:
Il sottoscritto Calcagnini Mario con la presente allega una richiesta di ripristino di un palo dell’illuminazione pubblica inviata al comune di Mola di Bari il giorno 15 novembre 2019 al quale l’amministrazione non ha mai dato risposta.
Per vie brevi il signor sindaco, notiziato della questione, continua a temporeggiare con continue prese in giro. Alla luce di quanto esposto chiedo alla redazione di Mola Libera di rendere pubblica la richiesta di ripristino fatta dallo scrivente con una richiesta di sollecito da parte vostra.

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NOSTRO COMMENTO
Innanzitutto, ringraziamo il lettore Mario Calcagnini per aver riposto fiducia nel nostro giornale e, al contempo, ne lodiamo lo spirito altamente civico: infatti, non è da tutti firmarsi apertamente poichè la gran parte delle segnalazioni che ci arrivano in redazione ci chiedono esplicitamente l’anonimato per timore di ritorsioni da parte degli amministratori e dei funzionari comunali.
In merito alla questione, il sig. Calcagnini ha perfettamente ragione: sono ormai numerose le sentenze della Magistratura, della Cassazione e della giustizia amministrativa, che condannano pesantemente i Comuni a pagare corposi risarcimenti danni ai cittadini a causa dell’omessa vigilanza e custodia, con adeguata manutenzione, di strade, marciapiedi e illuminazione comunale.
Peraltro, il lettore ha doppiamente ragione nel momento in cui egli lamenta l’assenza di risposta da parte del Sindaco Colonna: nessun impegno, nemmeno una risposta formale.
Delle due l’una: il Sindaco non è interessato a risolvere i problemi concreti dei cittadini, brillando soprattutto quando si tratta di relazionare e discutere di gigantismi e massimi sistemi; oppure il sig. Calcagnini non fa parte del suo elettorato e, quindi, non è degno neppure di una risposta.
A distanza di due anni dalla lettera del sig. Calcagnini è davvero disdicevole che nessun politico nè funzionario assiso nel “cubo del potere” di Via De Gasperi senta il dovere di rispondergli, ancora prima di risolvere un annoso problema che, sicuramente, è causa di notevoli disagi per numerose famiglie.
Non ci resta che auspicare una risposta immediata, anche se tardiva, del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori pubblici, del Comandante della Polizia Locale e del Capo Settore dei Lavori pubblici: l’illuminazione pubblica, a fronte del pagamento della tassa comunale sui servizi indivisibili, è un diritto del cittadino contribuente e, per converso, un assoluto dovere erogarla in condizioni di continuità e di efficienza da parte dei Comuni.
Insomma, il Sindaco Colonna, l’Assessore Berlen, il Comandante della Polizia Locale e il Capo Settore Lavori pubblici si sbrighino!




