Ospite di Padre Giuseppe De Stefano, in quel di San Materno, la maggioranza che guida il Comune di Mola ha discusso sui nuovi e difficili equilibri di potere interni, per mandare avanti la seconda parte della consigliatura. Ecco le prime decisioni.
Nella cronaca dell’ultima seduta del Consiglio comunale dello scorso venerdì 23 ottobre, pubblicata sulla pagina Facebook di “Mola Libera”, abbiamo anticipato una voce che circolava nei corridoi della politica molese.
Insomma, un possibile conclave della maggioranza di “Cantiere civico” per trovare la “quadra” di nuovi equilibri dopo l’elezione dell’Assessore Lucia Parchitelli al Consiglio Regionale e le fibrillazioni interne, con la rinuncia alle deleghe del consigliere Marco Ungaro e le dimissioni dalla presidenza della 4^ Commissione consiliare del consigliere Giacomo Clemente, dopo le precedenti di Leonardo Losito dalla 3^ Commissione.
L’indiscrezione da noi pubblicata ha trovato conferma: sabato 24 ottobre, la maggioranza di “Cantiere ciivico” (ad eccezione dei fuoriusciti di “Alleanza per Mola”: Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo) si è riunita in ritiro politico presso la “Città dei ragazzi”, come avevamo anticipato, ospite di Padre Giuseppe De Stefano.

Dopo le polemiche seguite all’incontro, tenuto sempre in quel di San Materno, con l’europarlamentare di Forza Italia Antonio Tajani e il candidato al Consiglio Regionale Sebastiano Delre, il religioso francescano ha ora ospitato la rissosa maggioranza che governa il Comune di Mola.

Ci chiediamo se questa prassi di utilizzare una benemerita istituzione a fini non di politica generale, ma strettamente partitici con discussioni ed eventuali quadrature sulla spartizione del potere, sia commendevole oppure possa dare luogo a rilievi critici.
Lo scrivo innanzitutto da credente che ha della Chiesa cattolica un concetto diverso e più alto dell’impegno in politica: è ben vero che le correnti della Democrazia cristiana si riunivano spesso in eremi e conventi, ma la memoria letteraria del “Todo modo” di Sciascia, e soprattutto dell’omonimo film di Elio Petri, mi ha sempre suscitato pensieri non molto tranquillizzanti.
Non che tale inquietudine si applichi al caso di specie, assolutamente, tuttavia le riunioni di partito, di coalizione, di cordata, insomma, di potere è bene che si tengano nelle sedi deputate, non in luoghi che sono sicuramente cura dello spirito e dell’impegno sociale a favore dei più deboli. E che Padre Giuseppe così bene esercita.
Esternata questa doverosa premessa veniamo alle decisioni che sarebbero state prese, riferite a “Mola Libera” da ambienti politici bene informati.
La sostituzione dell’Assessore Parchitelli (che non può mantenere la carica nel nostro comune a pena di incompatibilità con il nuovo seggio regionale) non è ancora cosa fatta: si fanno molti nomi, ma alcuni di essi avrebbero già rifiutato al Sindaco Colonna l’incarico, certi, evidentemente, di infilarsi in un ginepraio con molti sentieri biforcuti. E quindi il Sindaco al momento terrebbe ad interim la delega alla Cultura e all’Ambiente.
Invece, dovrebbe avvenire entro un paio di mesi, quindi come regalo di Natale o dell’Epifania, l’arrivo di un nuovo inquilino sullo scranno di Presidente del Consiglio comunale in sostituzione del riottoso Mario Lepore, sempre poco propenso a lasciare.

Al suo posto sarebbe in “pole position” Giacomo Clemente che si è agitato parecchio negli ultimi mesi, soprattutto per la lottizzazione C2.3, e che, come si è detto, ha di recente lasciato l’incarico di presidente della 4^ Commissione consiliare per dare un’accelerata al rimescolamento di carte nella maggioranza, come, allo stesso tempo, ha fatto Marco Ungaro, intervistato stamattina da “Mola Libera”:
https://www.molalibera.it/2020/10/26/marco-ungaro-nessuna-sfiducia-a-colonna-ma-verifica-necessaria/
Ma anche Leonardo Losito sarebbe nuovamente in corsa per la presidenza del Consiglio comunale, sebbene le sue recenti disavventure a seguito del suo esposto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati contro la sua collega, sia a livello politico che professionale, Elisa Sciannameo, e la presa di distanza che ne è seguita da parte della maggioranza nei suoi confronti, non ne facciano un candidato molto supportato.

Invece, sarebbe certa una redistribuzione delle deleghe sia tra i consiglieri che tra gli assessori: insomma, un rimpasto della Giunta Colonna che, nell’ultimo periodo, di certo non brilla per iniziativa e risultati.

Staremo a vedere se Nico Berlen conserverà la doppia delega all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, oppure se Giuseppe Colonna vorrà finalmente tornare a rivestire, nei fatti concludenti, la fascia tricolore, ridimensionando il suo più pericoloso rivale nella prospettiva di un nuovo mandato.

Intanto, domani, martedì 27 ottobre, alle ore 16:30, torna a riunirsi il Consiglio comunale per le interrogazioni e le interpellanze.
La convocazione è stata fatta in “modalità mista”, in presenza e da remoto, come avviene da qualche tempo.
Tuttavia, a causa dell’indisponibilità della ditta che gestisce la registrazione delle sedute e che trasmette in streaming per timore di esporre a contagio Covid-19 il proprio personale, la seduta si svolgerà per tutti i consiglieri, nonchè per Sindaco e Assessori, in modalità di videoconferenza, quindi senza alcuna presenza fisica in aula.





