Oggi pomeriggio, alle 17:00, nella prevista seduta di Consiglio comunale, si discuterà della “presunta causa di incompatibilità” del consigliere Leonardo Losito. La minoranza e il gruppo di “Alleanza per Mola” pronti a dare battaglia.
Sarà sicuramente una seduta infuocata quella che si prospetta oggi pomeriggio a Palazzo Municipale.
Dopo una lunghissima polemica politica, combattuta tra maggioranza e minoranza sia tra i banchi del Consiglio, in occasione delle interrogazioni e interpellanze, che attraverso un giornale locale, con interventi ad adiuvandum, approda finalmente nella sua sede naturale, con uno specifico punto all’ordine del giorno, la “questione Losito”.
In sostanza, come abbiamo più volte affrontato su “Mola Libera”, i consiglieri di minoranza, capeggiati in particolare da Michele Daniele (M5S) che sollevò per primo il problema, contestano all’avv. Leonardo Losito, consigliere di maggioranza, nonchè presidente della 3^ Commissione consiliare, di aver continuato, nel corso del mandato consiliare, ad esercitare il suo ruolo di avvocato difensore in alcune cause che vedevano il Comune di Mola quale controparte di privati cittadini.

In sostanza, per la minoranza consiliare, Losito avrebbe violato le norme di legge che impongono ai consiglieri comunali di non trovarsi in conflitto di interessi con il Comune nel quale esercitano il mandato in virtù del voto popolare che li ha eletti.
La questione è molto complessa e “Mola Libera” l’ha affrontata con diversi articoli, che qui richiamiamo, in ordine cronologico, per i lettori che vogliano ripercorrere l’intera vicenda:
In sostanza, detto in parole povere, come si può facilmente apprendere leggendo i nostri articoli, la vicenda non avrebbe più motivo di essere discussa a norma degli artt. 63 e 69 del Testo Unico degli Enti Locali, perchè, nel frattempo, a meno di clamorosi documenti che comprovino il contrario, il consigliere Losito ha fatto venir meno le cause di incompatibilità, ancorchè presenti a lungo nel corso dello svolgimento del mandato.

Quindi, oggi pomeriggio, il Consiglio comunale, sempre che non esistano assi nella manica della minoranza che dimostrino un’eventuale produzione di falsi documenti da parte dell’avv. Losito, non potrà che prendere atto del venir meno delle cause di incompatibilità e, quindi, archiviare il caso.
Tuttavia, dalle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, sembra che i consiglieri di minoranza (Stefano Diperna, Vitantonio Battista, Michele Palazzo, Sebastiano Delre, Giangrazio Di Rutigliano e Michele Daniele) siano intenzionati a fare il pelo e il contropelo a Losito e al Sindaco Giuseppe Colonna.

A Losito perchè, comunque, gli verrebbe rimproverato di aver fornito al Consiglio comunale informazioni depistanti, incoerenti e contraddittorie (vedremo se la minoranza si spingerà ad affermare che sono stati prodotti anche documenti falsi, come è pure trapelato).
Il Sindaco Colonna verrebbe invece censurato per aver sostenuto il consigliere Losito, pur in presenza del comportamento omissivo che la minoranza gli rimprovera; oltre all’interpello verso il Prefetto di Bari con una doppia lettera, di cui la prima contenente informazioni parziali, che la minoranza giudica fuorvianti.
All’azione di denuncia della minoranza, sembra che oggi pomeriggio debba sommarsi anche la presa di distanza dalla maggioranza, nonchè la censura politica verso Losito e il Sindaco, dei due consiglieri di “Alleanza per Mola”: Giovanni Gallo ed Elisabetta Sciannameo, ormai distinti e distanti dalla coalizione “Cantiere civico” dopo la “dichiarazione di indipendenza”, avvenuta qualche mese fa.

La minoranza e “Alleanza per Mola” stanno ovviamente cercando sponde nella maggioranza per un percorso politico di destabilizzazione della Giunta Colonna: non è detto che oggi non si levi qualche ulteriore distinguo nelle file dei consiglieri di “Cantiere civico”, anche se, al momento, tutti hanno giurato fedeltà al Sindaco Colonna, compreso il consigliere Giacomo Clemente, passato dalla lista di centro destra “Idea Popolo Libertà” al gruppo politico regionale di centrosinistra “Realtà Pugliese”, a sostegno di Michele Emiliano.
D’altra parte, non è una novità che lo stesso Colonna faccia ormai parte integrante del centrosinistra provinciale e regionale, con la sua adesione, sia pure informale, alla formazione civica nazionale “Italia in Comune” e con la sua stretta vicinanza politica al Sindaco di Bari, nonchè presidente ANCI nazionale, Antonio Decaro, oltre al voto espresso platealmente a Michele Emiliano, in occasione delle primarie di centrosinistra.

Insomma, i giochi della politica molese travalicano gli schieramenti e gli schemi per farsi, come sempre più spesso accade da diversi anni a questa parte, guerra tra cordate di potere, gruppi di interesse, personalismi, carrierismi.
L’intreccio che ne deriva è spiazzante per gli elettori che votano in un modo e si ritrovano, anche dopo poco tempo, con scelte assai diverse dei propri rappresentanti.
Questo vale per chiunque, non solo per Colonna e per alcuni dei componenti della sua maggioranza.
Non è infatti da meno la minoranza, con un cinque stelle, che, tradendo i principi del movimento, e ormai rappresentante solo di se stesso e di uno sparuto gruppetto di aficionados, va a braccetto con un leghista, un forzista e due fratelli d’Italia, oltre che con un civico, buono per ogni stagione: da Gianfranco Fini fino al PD e dintorni.
Così vanno le cose nel Belpaese, così vanno le cose in quel di Mola.





