L’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” riprende l’invio alla stampa dei comunicati, ma, non essendoci novità sostanziali, con la politica locale e regionale che gira a vuoto mentre il percolato continua a fluire nella falda, l’ormai autoreferenziale sodalizio ripercorre il suo protagonismo negli anni che furono. Ma si tratta di un “amarcord” inutile: ora l’associazione presieduta da Vittorio Farella è diventata sostanzialmente un guscio vuoto, con scarsissimo seguito, per l’allontanamento di gran parte dei suoi aderenti a causa della scelta politica, ormai quasi decennale, di essere stampella del potere locale e regionale. Il nostro commento.
Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:
NOSTRO COMMENTO
Lo abbiamo scritto più volte: purtroppo, l’Associazione presieduta da Vittorio Farella non ha assolutamente da molti anni i connotati di un tempo.
Chi scrive ha partecipato non solo a tutte le lotte popolari elencate nel comunicato, ma anche alla sua costituzione prima in comitato e quindi in associazione. Sono ancora nominalmente, insieme a diverse altre persone, socio fondatore dell’associazione, con l’atto costitutivo sottoscritto davanti ad un Notaio nel gennaio 2014.
Dei 16 soci fondatori dell’associazione che formalmente trasformò il comitato in un sodalizio con uno statuto registrato, ad essere rimasti parte attiva sono rimasti solo in due, uno dei quali è il presidente Farella.
Tutti gli altri hanno in gran parte abbandonato a causa della “conquista” dell’associazione da parte di Farella, con l’immissione di nuovi ingressi che vennero fatti entrare alcuni anni dopo per consentire una gestione politica del sodalizio, affiancandolo al potere politico dominante.
Un affiancamento che è sempre più diventato stretto e collaterale, facendo il vuoto di partecipazione popolare intorno al sodalizio, tanto da essere arrivati alla costituzione del Comitato Stop Martucci nel 2021, proprio allo scopo di ricreare condizioni di autonomia dal potere politico nella conduzione delle lotte per la salvaguardia ambientale, a cominciare dalla ricerca di vere soluzioni per la pluridecennale questione Martucci.
Quindi, oggi cosa rivendica “Chiudiamo la discarica”? Sostanzialmente priva di seguito, si è ritagliata il ruolo di pseudo consulente tecnico delle amministrazioni comunali di Mola e di Conversano, tuttavia senza particolari risultati tangibili, se è vero, come è vero, che si è ancora ben lontani dal mettere la parola fine allo scempio ambientale che si consuma lassù, sulla “collina dei veleni”. (A.L)




