L’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” rende noti gli ultimi sviluppi della scandalosa e vergognosa vicenda pluridecennale. Per la Regione Puglia è come se non fosse mai accaduto nulla in contrada Martucci. E la Procura di Bari concede le autorizzazioni al riutilizzo di una delle due vasche di servizio/soccorso, dopo il dissequestro seguito alla vicenda processuale all'”acqua di rose”. Intanto, la politica molese è assente: Sindaco, Giunta e Consiglio comunale dormienti, mentre il Tavolo tecnico intercomunale, di cui il Comune di Mola è capofila, tace.
Riceviamo da Vittorio Farella e pubblichiamo:
Come nulla fosse accaduto negli ultimi tempi (ma anche in passato) alcuni Uffici regionali continuano a perseguire l’obiettivo della riapertura delle vasche di servizio/soccorso per il conferimento dei rifiuti a Martucci.
NON TENGONO CONTO DELLE RELAZIONI ARPA, DELLE DECISIONI DEFINITIVE DEL TAVOLO TECNICO, DELLE DELIBERAZIONI DEI COMUNI DI MOLA E CONVERSANO e vanno avanti per la loro strada. NOI NON LO PERMETTEREMO.
Mentre in questi giorni si stanno eseguendo le ulteriori indagini commissionate dal Tavolo Tecnico e prossimamente ci sarà la verifica definitiva dell’ARPA sul percolato “sparito” nel lotto 3, dismesso e in post gestione, in Regione fanno finta di niente e pensano di poter andare avanti. COSI’ NON SARA’ !
ABBIAMO INVESTITO GLI ORGANI ISTITUZIONALI E ATTENDIAMO RISPOSTE IMMEDIATE, come da comunicato allegato alla presente.
Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”
Il Presidente
dott. Vittorio Farella
Ecco il comunicato:
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