Dopo l’anticipazione pubblicata sulla nostra pagina Facebook, pubblichiamo di seguito il report ufficiale dell’ARESS (Agenzia Strategica Regionale per la Salute e il Sociale) per i 257 Comuni pugliesi, relativo al numero di esenzioni per patologie oncologiche (codice 048) al 31-12-2024, e le nostre elaborazioni con l’indicazione delle percentuali sulla popolazione residente in ciascun comune. I dati confermano e anzi aggravano il triste primato del 2023, con un ulteriore aumento, in valore assoluto e in percentuale, delle esenzioni per patologie oncologiche. Ora, più che mai, è indispensabile un serio, accurato e autorevole studio epidemiologico di tipo qualitativo per verificare quali fattori di rischio stanno provocando il continuo aumento delle esenzioni tra i residenti a Mola di Bari, a cominciare dal deflusso nel sottosuolo di almeno 40 milioni di litri di percolato dalla discarica Martucci. Il Sindaco, ufficiale di governo in materia di sanità pubblica, ha il dovere di procedere al più presto.
Sono impietosi i nuovi dati dei codici 048 per il nostro Comune. Confermano e aggravano quelli del 2023, in valore assoluto (numero) e in percentuale (rapporto tra numero e popolazione residente).
E impongono di agire, non di collezionare i dati nel tempo, come se fossero numeri senza significato, sminuendoli perchè considerati – come continuano a fare, anno dopo anno, le autorità sanitarie regionali e il Sindaco Colonna – alla semplice stregua di dati amministrativi. Il che è vero dal punto di vista formale, ma assolutamente fuorviante per capire qual è il fenomeno sotteso.
CHE COS’E’ IL CODICE 048 E COME VIENE ASSEGNATO
Infatti, e lo ripetiamo per l’ennesima volta, i codici 048 vengono rilasciati ai cittadini che hanno ricevuto una diagnosi di patologia oncologica, all’interno di una struttura sanitaria specializzata.
Spieghiamo bene di cosa si tratta per evitare le solite strumentalizzazioni e minimizzazioni dei politici e dei burocrati, aiutandoci con la normativa in vigore:
Il codice 048, che si riferisce all’esenzione dal ticket per patologie neoplastiche maligne e tumori di comportamento incerto, viene rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di residenza dell’assistito, dopo aver valutato la documentazione presentata. Questa documentazione, che include un certificato medico specialistico che attesta la patologia, viene presentata al distretto sanitario dell’ASL competente.
In dettaglio, la procedura prevede che:
- Il medico specialista che ha diagnosticato il tumore rilasci una certificazione che attesti la presenza della patologia.
- L’utente presenti la documentazione, inclusa la certificazione medica, all’ufficio esenzioni della propria ASL.
- L’ASL, dopo aver valutato la domanda, rilasci un attestato di esenzione con il codice 048.
L’esenzione 048 permette di usufruire gratuitamente di tutte le prestazioni sanitarie legate alla patologia tumorale, sia presso strutture pubbliche che private convenzionate. La durata dell’esenzione è generalmente di 5 anni, e può essere rinnovata periodicamente.
In sintesi, il codice 048, che identifica l’esenzione per patologie oncologiche, viene rilasciato dall’ASL di residenza dopo la presentazione della certificazione medica specialistica attestante la patologia.
Validità dell’esenzione 048
L’esenzione ha validità di 5 anni dalla data dell’emissione.
Nei primi 5 anni l’esenzione è totale, ricopre cioè tutte le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Allo scadere dei primi 5 anni il rinnovo è automatico, basta presentarsi presso l’Ufficio Esenzione della AUSL di competenza per avere il rinnovo per ulteriori 5 anni.
Dal quinto anno di validità l’esenzione non è più totale ma riguarda soltanto tutte le prestazioni necessarie per il monitoraggio della malattia specifica.
Quindi il medico dovrà apporre il codice 048 nella richiesta delle prestazioni, solo se queste rientrano tra quelle utili al controllo della malattia.
Rinnovo dell’esenzione 048 dopo la scadenza dei 10 anni
Allo scadere del decimo anno dal primo rilascio l’esenzione 048 scade definitivamente.
Per rinnovarla l’utente deve fare una valutazione oncologica presso il CORD (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale) di competenza che lo ha in carico e dove ha fatto la diagnosi e/o i successivi controlli.
Fin qui la normativa, che fa ben capire come il rilascio del codice 048, ancorché si tratti di una pratica amministrativa, sia assolutamente legato a fatti assolutamente di carattere medico. Il rilascio può quindi avvenire soltanto in caso di neoplasie maligne oppure di “comportamento incerto”, cioè quando si tratti di tumori benigni ma che richiedono un costante monitoraggio perchè potrebbero evolvere in maligni.
Ovviamente, questa normativa vale sull’intero territorio nazionale e, pertanto, è destituita di qualsiasi fondamento l’illazione che è stata fatta circolare ad arte da taluni politici, finalizzata a sminuire ulteriormente gli allarmanti dati molesi, e cioè che vi sarebbero medici specialistici di “manica larga” … a favore dei residenti a Mola di Bari… e si deve presumere anche a Giovinazzo, che precede Mola in classifica, cosa che, di conseguenza, non avverrebbe negli altri 255 comuni pugliesi… Ovviamente, si tratta di pure fantasie perchè i numeri, nel lungo periodo, non mentono mai.
Effetto cumulato dei codici 048
Il Dipartimento Salute della Regione Puglia o direttamente l’ARESS (che, come si è detto, è un’agenzia, cioè una diretta emanazione, della Regione) provvedono ogni anno all’aggiornamento del numero di esenzioni 048 su base comunale.
Il numero è tendenzialmente crescente nel tempo perchè i nuovi codici attribuiti nell’anno si sommano a quelli già esistenti, al netto delle cancellazioni dopo cinque anni per mancato rinnovo o dopo dieci anni per scadenza definitiva se non rinnovabile ancora, ovvero per il decesso dell’assegnatario dell’esenzione.
L’aumento è nei fatti poiché il numero di nuovi casi di diagnosi supera quasi sempre la sommatoria dei decessi e delle scadenze per mancato rinnovo, quinquennale o decennale. E’ questo uno dei motivi fondamentali, insieme all’errato calcolo degli intervalli di confidenza e all’utilizzo sbagliato o strumentale (non sappiamo) dei dati di Bari città al posto di quelli provinciali, che comprova il grave errore presente nel grafico presentato lo scorso anno, nell’assemblea cittadina del 27 giugno tenutasi sulla Rotonda del Fronte mare, all’interno della relazione dell’Università di Bari, e che aveva lo scopo di validare i dati epidemiologici già elaborati dall’ARESS e diffusi dal Sindaco di Mola.
Naturalmente, anche se in crescita, il numero delle esenzioni in valore assoluto, per ciascun Comune, non significa quasi niente se non viene rapportato alla popolazione di riferimento. Quindi, occorre effettuare il semplice calcolo della percentuale sui residenti, alla data di riferimento del rapporto, per capire l’incidenza del fenomeno sulla popolazione.
CODICE 048: IL RAPPORTO ARESS 2024
Pertanto, iniziamo dai dati grezzi, cioè dal numero di esenzioni per i 257 comuni complessivi della Regione Puglia, preparato dall’ARESS, e acquisito da “Mola Libera” grazie al fattivo interessamento di Giuseppe Patrono, ex consigliere metropolitano e nostro concittadino (che torniamo a ringraziare), superando le resistenze dell’apparato burocratico regionale e, soprattutto, dei politici regionali, innanzitutto di quelli di governo, che evidentemente non gradiscono la diffusione di “dati sensibili” che possano evidenziare criticità nei territori amministrati.
LE ESENZIONI RAPPORTATE ALLA POPOLAZIONE RESIDENTE
Come già detto, un report di questo tipo non significa quasi niente, soprattutto se non viene rapportato alla popolazione residente. Il rapporto percentuale è la migliore garanzia per comprendere la reale portata di una base di dati.
Vediamo quindi i valori delle esenzioni 048 esistenti al 31.12.2024 rapportate alla popolazione residente in tale data, comune per comune, mettendoli in graduatoria (con un semplice comando del programma excel).
Procediamo prima su base dell’Area metropolitana di Bari (ex provincia) per tutti i 41 Comuni che la compongono (tabella già anticipata nel nostro articolo pubblicato sulla pagina Facebook di Mola Libera ieri, 1 luglio 2025:
Come ben si può osservare la semplice elaborazione del rapporto percentuale effettuata da Mola Libera in base ai dati ISTAT della popolazione residente al 31.12.2024, ci restituisce l’elevatissima incidenza (seconda soltanto a Giovinazzo) dei codici 048 esistenti a Mola.
Se questa è la rilevanza (secondo posto della triste classifica) sui 41 comuni dell’Area Metropolitana, vediamo ora cosa accade rispetto ai comuni, molto più numerosi, delle altre province pugliesi.
Anche in questo caso, sulla totalità dei 257 comuni pugliesi, Mola rimane purtroppo seconda dopo Giovinazzo, precedendo Bari città, come nella classifica dell’area metropolitana.
CONCLUSIONI
La situazione si conferma di anno in anno come sempre più critica e non può essere considerata una tantum nè episodica. Esiste ormai un trend consolidato che, oltre a Bari (una grande città presenta senz’altro un numero e una tipologia di fattori di rischio cancerogeni molto ampi), vede Giovinazzo e Mola nelle posizioni di testa a livello regionale.
Queste due realtà cittadine presentano entrambe gravi problemi ambientali per discariche fuori controllo, con dispersione di ingenti quantità di percolato nel sottosuolo.
E’ questo il fattore di rischio principale che fa aumentare i casi di diagnosi per neoplasie e quindi di rilascio delle esenzioni dei codici 048?
Non lo sappiamo con certezza, ma trovare sempre nelle posizioni di testa, già da diversi anni, questi due comuni (Giovinazzo e Mola di Bari), oltre a Bari e a Taranto, città notoriamente inquinata, anzi devastata, dall’ILVA, significa che la crescita delle esenzioni (e quindi delle patologie oncologiche) non è un caso.
Essa è frutto, innanzitutto, oltre che di condizioni genetiche anche, e forse soprattutto, della presenza di inquinanti ambientali, concentrati o diffusi che siano, come si sta peraltro verificando nel Salento, con la presenza di numerose discariche incontrollate, una addirittura che sorge in corrispondenza di una grossa falda che rifornisce la rete dell’Acquedotto Pugliese.
C’è materiale a sufficienza per un’analisi seria, accurata e ponderata, da parte del potere politico, di quello burocratico e della comunità accademica e scientifica pugliese.
Minimizzare o voltare la testa dall’altra parte è una grossa responsabilità.




