sabato, 12 Settembre, 2026
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Mola di Bari

CODICI ONCOLOGICI 048: “IL GRANDE BLUFF”. I DATI PRESENTATI DAL SINDACO AI MOLESI SONO COMPLETAMENTE SBAGLIATI. LA REALTA’ E’ BEN PEGGIORE. VI SPIEGHIAMO PERCHE’.

data:

La scorsa estate, il 27 giugno 2024, i molesi vennero chiamati dal Sindaco Colonna ad un’assemblea cittadina che si svolse, con un grande palco, sulla Rotonda del Fronte mare. Tanti i relatori convenuti, tra cui, oltre al primo cittadino, la responsabile dell’ARESS (Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale) e l’esponente dell’Università di Bari, incaricato di validare lo studio epidemiologico che era stato consegnato dalla struttura regionale al Sindaco di Mola nel febbraio precedente. Il rapporto dell’Università, come si ricorderà, fu molto benevolo con lo studio dell’ARESS e, peraltro, nella parte finale si concludeva con un grafico sulle tanto discusse esenzioni da codice 048 per patologie oncologiche, affermando che a Mola non si registrava alcuna situazione anomala rispetto ai valori provinciali e regionali. A distanza di tempo, però, un’attenta rilettura di quel grafico e della sua spiegazione ha indotto notevoli dubbi sui quali “Mola Libera” ha inteso vederci chiaro. Le conclusioni che ne abbiamo tratto sono molto preoccupanti: il grafico presenta gravi errori, sia nei dati riportati che nell’elaborazione, e la “minimizzazione” che ne fu fatta da politici e burocrati, preoccupa ancora di più. In sostanza, NON è affatto vero che il numero di esenzioni 048 rilasciate ai molesi, rapportato alla popolazione, sia in linea con i valori provinciali e regionali. A Mola la situazione delle patologie oncologiche, di cui i codici 048 rappresentano un termometro, peraltro sottostimato, è molto seria e quanti continuano a sminuirla per ragioni politiche se ne assumano ogni responsabilità di fronte ad ammalati e famiglie. Ecco, a cura di “Mola Libera”, i veri dati e la corretta elaborazione tabellare e grafica.

Innanzitutto, ripubblichiamo la relazione dell’Università di Bari nella sua versione integrale:

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Nello specifico, veniamo ora ad informare in merito ai codici di esenzione 048 per patologie oncologiche che, come è noto, consentono, a quanti hanno purtroppo ricevuto una diagnosi di tumore specifico o dal comportamento incerto da una struttura pubblica specializzata o da una struttura privata convenzionata, di registrare tale diagnosi, con relativa certificazione, presso la ASL di appartenenza, ottenendo in tal modo di non pagare per le cure, con farmaci in fascia A per la tipologia di malattia, e le ulteriori visite specialistiche ed esami diagnostici necessari.

Precisiamo che le esenzioni hanno un valore cumulato nel tempo, cioè per una determinata popolazione (ad esempio, residente in un determinato comune), i codici 048 rilasciati si sommano a quelli già esistenti, tuttavia l’esenzione viene ritirata ovviamente in caso di morte oppure decorsi cinque anni senza che sia stata rinnovata.

Il rinnovo è legato al persistere della patologia: se c’è stata la guarigione accertata l’esenzione viene ritirata. Queste regole sono valide ovunque sul territorio italiano. E quindi Mola (come si è voluto fantasticare) non fa eccezione.

Anzi, il numero di esenzioni, soprattutto nei comuni a reddito medio-basso come il nostro, è quasi certamente sottostimato. Infatti, esistono numerose forme di esenzione (con relativi codici associati). Pertanto, accade molto spesso che chi riceve una diagnosi oncologica abbia già un’esenzione per basso reddito o per aver superato i 65 anni di età, oppure per altra patologia, o per invalidità, che comporta l’esenzione.

E’ chiaro che le persone già esenti per altri motivi evitano spesso di ricorrere anche all’esenzione con codice 048. E quindi il numero complessivo di diagnosticati come pazienti oncologici risulta in tal modo più alto rispetto a quanti ricorrono effettivamente all’esenzione con codice 048.

In sostanza, il codice 048, sebbene si tratti di un’attribuzione avente valenza amministrativa, è comunque, a tutti gli effetti, indicativo di una presenza certa di malattie tumorali in un determinato territorio.

Quindi, vediamo nello specifico cosa riportava la relazione dell’Università di Bari sui codici 048, facendo un estratto dalla relazione:

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Ora osserviamo più nello specifico e attentamente il grafico sulle esenzioni codice 048. Eccolo più in evidenza:

OSSERVAZIONI AL GRAFICO: ECCO GLI ERRORI E LE INCONGRUENZE

1) I valori espressi sull’asse delle ordinate non si riferiscono ad un tasso per 1000 abitanti ma per 100, come risulta dai numeri riportati in base alle percentuali dei codici 048 sulla popolazione residente.

2) Nella descrizione di accompagnamento viene specificato che l’andamento della linea verde è riferito alla provincia di Bari: in realtà, i dati riportati nel grafico sono stati attinti dai valori di esenzione rapportati alla popolazione ogni 100 abitanti per la CITTA’ di Bari e non per la provincia. Si tratta di una prima gravissima distorsione dei dati perchè Bari città presenta valori percentuali di esenzione 048 molto più alti rispetto al valore percentuale riferito alle esenzioni totali di tutti i comuni della provincia, che si ottengono sommando le esenzioni comune per comune e rapportandole alla popolazione complessiva della provincia, anno per anno. E’ evidente che, in tal modo, Mola e Bari appariranno molto vicine come andamento perchè i due comuni presentano tra le percentuali più elevate non solo della provincia, ma dell’intera regione. Invece, l’andamento del totale provinciale è molto più basso rispetto a quello sia di Bari che di Mola.

3) La linea blu riporta i dati in percentuale, anno per anno, delle province di BAT, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto: in realtà non si tratta di un’operazione corretta. E’ infatti buona norma raffrontare i dati in maniera omogenea. Quindi, dopo i dati di Mola e della provincia di Bari, andavano riportati i dati dell’intera regione, quindi comprendendo anche la provincia barese e non escludendola dal terzo andamento.

4) I dati riportati anno per anno, come desumibili dal grafico pubblicato, non corrispondono per gran parte ai dati reali, per come Mola Libera li ha acquisiti nel corso degli anni, con provenienza dal Dipartimento Salute della Regione Puglia. Infatti, come ben si vedrà dai dati che pubblicheremo di seguito, l’andamento dei codici 048, presentando effetto cumulativo, ben difficilmente possono avere una rappresentazione grafica altalenante, come invece appare nel grafico pubblicato dalla relazione dell’Università di Bari.

5) Quindi, poiché Mola presenta valori fin dal 2016 più alti sia rispetto a quelli provinciali che regionali, non si potrà mai avere un andamento lineare che veda le esenzioni in percentuale riconosciute ai nostri residenti come più basse o più alte a seconda degli anni. Peraltro, l’andamento della provincia di Bari è sempre più elevato rispetto a quello complessivo regionale.

6) Il calcolo dell’intervallo di confidenza al 95%, con la rappresentazione grafica in ombreggiatura rosa, appare assolutamente arbitrario, perchè non è stato determinato adeguatamente l’intervallo di confidenza dei tre valori (Mola, provincia e regione) messi a confronto.

Pertanto, l’ombreggiatura che ne risulta è assolutamente aleatoria e priva di fondamento, con un andamento piuttosto sconcertante anche per il comune buon senso, oltre che per le regole statistiche, ed è quindi altrettanto improponibile la tesi che i valori percentuali di 048 riferiti a Mola non siano statisticamente significativi perchè risulterebbero compresi all’interno del limite superiore dell’intervallo di confidenza.

Vediamo invece quali sono i valori corretti, anno per anno, secondo una tabella da noi costruita con i dati di provenienza regionale: tavola che, invece, non risulta presente nella relazione dell’Università di Bari.

Chiariamo fin d’ora che non abbiamo potuto reperire i dati del 2019 e del 2022, ma che vi abbiamo supplito costruendo valori assolutamente intermedi tra gli anni 2018-2020 (per il 2019) e tra gli anni 2021-2023 (per il 2022).

Per visualizzare bene tutti i dati consigliamo di scaricare la tabella con il download sottostante oppure di aprirla in una finestra a parte, cliccando sull’icona in alto a destra:

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Da questi dati, si ricava il seguente grafico che mostra un corretto andamento, anno per anno, della percentuale delle esenzioni a Mola e in raffronto, di quelle provinciali e regionali.

Come ben si può notare, Mola presenta sempre un andamento più elevato, fin dal 2016 per giungere al 2023 (ultimo dato per ora disponibile):

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L'”INTERVALLO DI CONFIDENZA” PER UNA CONFERMA DELLA SIGNIFICATIVITA’ STATISTICA

Al fine di una maggiore affidabilità dei dati e per consentire di verificare se i valori in percentuale dei codici 048 riferiti a Mola di Bari siano statisticamente significativi e quindi di sicura rilevanza per tracciare un bilancio su tale tipo di esenzione, si utilizza la tecnica statistica dell’intervallo di confidenza, solitamente al 95%.

Lo stesso metodo che la relazione dell’Università di Bari dichiara di aver utilizzato. Tuttavia, partendo da dati errati, il risultato non corrisponde ad una corretta valutazione della significatività o meno statistica dei risultati.

Vediamo innanzitutto cosa si intende per intervallo di confidenza:

L’intervallo di confidenza è un intervallo di valori che fornisce una stima di un parametro sconosciuto di una popolazione, basata su un campione di dati. In pratica, indica una gamma di valori entro cui è probabile che il vero valore del parametro della popolazione si trovi, con un determinato livello di fiducia (o confidenza). 

Esempio:

Immagina di voler conoscere l’altezza media degli studenti di una scuola. Non è possibile misurare l’altezza di ogni studente, quindi si prende un campione di studenti. Si calcola la media dell’altezza di questo campione. L’intervallo di confidenza, in questo caso, sarebbe un intervallo di valori che ci dice entro quali limiti è verosimile che si trovi l’altezza media di tutti gli studenti della scuola. 

  • Livello di confidenza: Indica la probabilità che l’intervallo contenga il vero valore del parametro della popolazione. Ad esempio, un intervallo di confidenza al 95% significa che si è sicuri al 95% che l’intervallo contenga il valore vero. 
  • Precisione: Un intervallo di confidenza più ristretto indica una stima più precisa.  

Nel nostro caso, l’intervallo di confidenza andrà misurato tra i valori percentuali delle esenzioni 048 messi a confronto per ciascun anno, dal 2016 al 2023 tra: Mola di Bari, Provincia di Bari, Regione Puglia. In sostanza, si dovrà verificare se il limite inferiore e quello superiore dell’intervallo di confidenza dei tre parametri contengano i tre valori, oppure se ci siano delle varianze significative.

In poche parole, se i valori percentuali, anno per anno, delle esenzioni 048 rilasciate alla popolazione residente a Mola, si trovano ogni anno all’interno dell’intervallo di confidenza significa che le esenzioni per patologie oncologiche riconosciute ai molesi non differiscono nella sostanza da quelle rilasciate in generale ai residenti in tutta la provincia di Bari e in tutta la Regione Puglia.

Vuol dire che, anche se il valore di Mola risulta più alto rispetto a quello dei valori provinciali e regionali, siamo comunque all’interno di un intervallo e quindi non c’è uno stato di eccezionalità: insomma, come dicono i politici, è un valore “tranquillizzante”, come la stessa relazione dell’Università di Bari sostiene nell’esaminare i dati dei codici 048 perchè, a dire degli estensori del rapporto, in ogni anno considerato il valore di 048 registrato a Mola non va oltre l’intervallo di confidenza calcolato.

MA E’ DAVVERO COSI’? NO, NIENTE AFFATTO: MOLA RAPPRESENTA UNA SITUAZIONE ECCEZIONALE NEL CAMPO DELLE ESENZIONI 048 PER PATOLOGIE ONCOLOGICHE. ECCO PERCHE’

In realtà, partendo dalla corretta base di dati – che invece la relazione dell’Università di Bari dimostra di non avere (basta infatti guardare il grafico contenuto nel rapporto per rendersene conto, con un’altalena di saliscendi non giustificata dai dati reali oltre che dalla banale evidenza empirica) – e calcolando l’intervallo di confidenza con la media dei tre valori annuali di riferimento e la deviazione standard, si arriva a definire tale intervallo in maniera corretta: basterà notare che la sua curva complessiva, sia nel limite inferiore che in quello superiore, segue ovviamente i tre valori di riferimento, non determinando alcuna area “ombreggiata” a saliscendi come appare invece nel grafico della relazione accademica.

Tuttavia, a differenza del grafico tracciato nella relazione, laddove tutti i valori riferiti a Mola sono compresi all’interno dell’intervallo di confidenza, si può facilmente notare dai risultati dei nostri calcoli come il limite superiore dell’intervallo di confidenza NON comprenda i valori dei codici 048 rilasciati ai nostri cittadini.

In poche parole, i valori 048 molesi sono tanto alti da non essere compresi all’interno dell’intervallo di confidenza e, cioè si trovano al di sopra del suo limite superiore.

Ecco i valori anno per anno delle esenzioni in rapporto ad ogni 100 abitanti dei residenti a Mola, del totale dei residenti a livello provinciale e del totale dei residenti a livello regionale, con i relativi intervalli di confidenza al 95%, cumulati anno per anno, e con la rappresentazione dei dati nei due grafici allegati:

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Pertanto, questo significa che esiste una forte significatività dei dati molesi e che, quindi, il fenomeno delle patologie oncologiche a Mola, sebbene esaminato in questo caso attraverso il meccanismo delle esenzioni con il rilascio del codice 048, è vera, è reale, è concreta, cioè non è un’invenzione giornalistica o del “popolino”, come i politici vogliono far credere.

In particolare, quando si scrive che Mola si trova nel triste primato negativo di essere nei primissimi posti della classifica dei 257 comuni pugliesi per il riconoscimento delle patologie oncologiche, si afferma una triste ma tragica realtà: non si tratta di affermazioni sensazionalistiche e lo studio che aveva lo scopo di “tranquillizzare” è stato invece quello che ora preoccupa di più perchè ci ha permesso di evidenziarne tutti gli errori e tutte le incongruenze.

Chi voleva “sopire e troncare” un popolo sempre più preoccupato e spaventato, ora dovrà spiegare perchè è stato pubblicato un simile grafico, con informazioni correlate, assolutamente inattendibile.

CONCLUSIONI

In sostanza, e in definitiva, lo studio dell’Università di Bari è da rivedere completamente e non solo per i codici 048: innanzitutto, con l’esame dei dati del Registro tumori, per ospedalizzazione e mortalità, aggiornati almeno al 2024, e non utilizzando informazioni che risalgono addirittura, in alcuni casi, al 2015, cioè a 10 anni fa!!! Ricorrere a tali dati significa effettuare un’operazione priva di qualsiasi plausibilità scientifica, oltre che del tutto inutile anche per il più banale senso comune.

In ogni caso, sui codici 048 l’Università di Bari riconosca di aver preso quanto meno una grossa cantonata: rifaccia calcoli e grafico e spieghi come mai si è incorsi in un simile grave errore.

Per quanto riguarda l’ARESS, cioè la struttura regionale che diffonde analisi epidemiologiche di tipo esclusivamente quantitativo, sempre a senso unico e quale strumento utile per i politici al potere al fine di “troncare, sopire” il popolo inquinato, ebbene tale agenzia regionale farebbe innanzitutto cosa doverosa nel chiedere al più presto l’aggiornamento del Registro tumori della Puglia e, nello specifico, della ASL Bari che, a differenza delle altre ASL, non produce alcuno studio da anni e anni.

Infine, con riferimento al Sindaco di Mola, all’Assessore all’Ambiente e ai componenti della Commissione speciale Martucci, escano dalla “comfort zone” del “tutto va bene madama la marchesa”: fuori dalle loro stanze e oltre le loro poltrone c’è una popolazione che sta soffrendo come non mai per le patologie oncologiche, purtroppo sempre più diffuse.

Mola vuole vivere, Mola vuole tornare a sorridere, ma il macigno, purtroppo grave e pericoloso, dei codici 048 – fenomeno, come abbiamo visto, più che fondato – incombe sempre più minaccioso sulle vite di tutti.

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