domenica, 11 Ottobre, 2026
18.1 C
Mola di Bari

“COME GLI DEI”, IL NUOVO LIBRO DI ANTONIO LOPRIENO

data:

Un “Tratturo di storia” tra querce, lecci, mandorli, ulivi che unisce due mari e si fa refolo su un gioiello archeologico: quello di Monte Sannace.

“COME GLI DEI” PROTAGONISTI DELLA LIBERTA’ DI SCEGLIERE.

Vito Antonio Loprieno ha il merito, attraverso i suoi Romanzi storici, non solo di condividere il suo amore per il Sud, per il mediterraneo, quanto quello di restituirci le ragioni dell’orgoglio, di essere uomini la cui cultura non è impronta sulla sabbia, ma sapienza profonda scolpita nella pietra, valore su cui meditare.

L’autore di: “COME GLI DEI” (Edizioni Radici Future, pagg. 228) chinandosi sui pozzi abissali del tempo passato, ha fatto di una matassa antica la sostanza per un filo le cui trame si intrecciano felicemente irrigandone la memoria.

Al pari di Annibale, per il quale: “dove non vi è strada se ne apre una”, ha tracciato una riga chiara e diritta le cui efflorescenze ci riportano ad atmosfere delicate e intense della vita che sempre ha da imparare dall’esperienza degli avi.

Un libro, le cui pagine, sembrano rivolgersi alle nuove generazioni, perché si soffermino sui miti greci, sui detti latini sparsi non certo per sfoggio erudito.

Un libro che evidenzia i dubbi e le incertezze dell’umanità sorpresa dall’esistenza amara e dolce, nella morsa del fato col suo ghigno, che chiede forza di volontà e mosse decise di fronte ai suoi sospiri.

Ci sono quadretti che sembrano tratti di un dialogo tra nonno e nipote, sequenze di raccoglimento tra il passato vissuto e il futuro in divenire, tra esperienza e ingenuità del fanciullo incantato dal nonno che si confonde nelle nebbie dell’età.

Trame di un unico filo di fatti, tesi come un orizzonte che abbraccia nell’incertezza del dovere e delle scelte davanti alle quali si è sempre soli, vittime dell’irruenza giovanile e della passione non corrisposta che ci rende protagonisti inconsapevoli della storia.

E’ la riscoperta di Thuriae, la città rasa al suolo dai romani e un invito a ripensare alle guerre puniche.

 

Attraverso le righe di “COME GLI DEI” si sente tutto il peso della responsabilità di un sovrano integerrimo, la sua solitudine davanti a scelte diplomatiche e sacrifici dettati dalla logica per il bene di tutti: il popolo come grande famiglia alla quale si vuol donare prosperità, serenità, ma niente può essere assaporato in pienezza se non vi è la libertà.

Ed è nella libertà che siamo tutti parte dell’Olimpo di fatti, azioni che guardano lontano: all’eternità.  

Antonio Loprieno

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli

WALDEMARO MORGESE, “DRAVDOR”, IL FUTURO OLTRE LA TERRA

Nel suo ultimo romanzo, Waldemaro Morgese scrive di fantascienza,...

ORGANOVA 2026: DOMENICA 8, CHIESA SANT’ANTONIO, SUSANNA SOFFIANTINI IN “SIGNORA FANTASIA!”

Domenica 8 marzo 2026, alle 20, nella Chiesa di Sant’Antonio di...

AGIMUS: DOMENICA 8, AL VAN WESTERHOUT, “L’AFFARE VIVALDI”

Domenica 8 marzo al Teatro van Westerhout di Mola...