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Mola di Bari

CONFCOMMERCIO E ALTRE ASSOCIAZIONI CHIEDONO AL SINDACO DI REVOCARE L’ULTIMA DELIBERA SULLA SOSTA. MA IL PROBLEMA E’ BEN PIU’ COMPLESSO: SERVONO PARCHEGGI! LA PROPOSTA DI “MOLA LIBERA”

data:

In una lettera di Confcommercio, associazioni e alcuni comitati cittadini si chiede la revoca di una recente delibera della Giunta comunale che, di fatto, favorisce il traffico nelle aree centrali a discapito della pedonalizzazione e penalizza i residenti. Ma il problema sono i parcheggi, che a Mola non esistono. In calce alla lettera, le nostre considerazioni.

Riceviamo e pubblichiamo:

Al Sindaco del Comune di Mola di Bari

Oggetto: Richiesta incontro urgente

Janette Sadik-Khan, urbanista e commissaria ai Trasporti per la Città di New York: “…nel mondo le città si stanno convertendo a strade senza auto come parte della ripresa. E non perché sia facile includerle in un qualsiasi programma politico, ma perché strade più accessibili fanno bene agli affari e a chi ci abita”.

Ed allora perché Mola va controcorrente ?!

Infatti con deliberazione G.M. n. 126 del 21.06.2024 l’A.C. ha deciso che in piazza e zone limitrofe i residenti possano parcheggiare solo di notte e nei festivi, per dare spazio durante il giorno a chi deve fare compere nei negozi.

Ma davvero qualcuno pensa ancora che il commercio venga agevolato dalla possibilità di arrivare proprio davanti al negozio in auto e restarci 60′, in un paese dove tutto è raggiungibile a piedi in max 10′ ?!

Noi riteniamo invece che camminare in un luogo dove non si respirano inquinanti nocivi, questo si fa bene a tutti, anche al commercio!

In una eventuale larga zona pedonale cittadini e turisti sarebbero invogliati, passeggiando in relax, a fare acquisti.

Riteniamo poi profondamente sbagliata la scelta di togliere ai residenti la possibilità di parcheggiare in orario diurno, ben sapendo che purtroppo oggi non hanno alternative valide.

Inoltre se si vuole che anche la piazza ed il centro storico siano “abitati” e non si svuotino del tutto per far spazio ad attività commerciali, bisogna che queste zone siano vivibili e la possibilità di parcheggiare è una delle condizioni necessarie, anche se non sufficiente.

Poi c’è anche un problema di metodo. Non si possono assumere decisioni di questa portata sulla base delle lagnanze di un solo sindacato dei commercianti che crede, a nostro avviso sbagliando, di agevolare così il commercio.

Noi non condividiamo questa scelta nel merito e nel metodo, poiché prima di assumere questa decisione l’A. C. avrebbe dovuto sentire tutti i rappresentanti del settore commercio, i cittadini residenti e chiunque altro abbia interesse a dire la propria sull’argomento.

Per tutte queste ragioni chiediamo all’Amministrazione Comunale:

1) di sospendere, in autotutela, l’efficacia di detta deliberazione in attesa di sentire tutte le parti in causa, anche perché dovrebbe essere prossimo l’avvio della ZTL;

2) di velocizzare le pratiche, ferme da mesi, per autorizzare parcheggi privati e pubblici per rendere possibile a cittadini e turisti poter parcheggiare in zone periferiche, ma non lontane dal centro.

In attesa di conoscere le determinazioni urgenti che codesta Amministrazione vorrà assumere in ordine a quanto innanzi richiesto, si chiede un incontro urgente con codesta Amministrazione, anche alla luce di quanto emerso nn durante l’ultimo Tavolo per il turismo nel quale non ci è stato comunicato alcunché circa questa ultima deliberazione.

Associazione Ospiti a Mola

Comitato residenti piazza 20 settembre

Comitato residenti nucleo antico

Confcommercio Mola

Thesi

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NOSTRO COMMENTO

Vediamo innanzitutto il contenuto della delibera di Giunta comunale n. 126 del 21.06.2024:

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Come è possibile notare dalla lettura, si tratta di una modifica del provvedimento (fallimentare) del disco orario, già in vigore dal 2019, e che in sostanza nessuno rispetta perchè privo di una tariffazione e in assenza di controlli sull’effettiva durata della sosta, tanto che ormai è difficile trovare un automobilista che posizioni il cartellino di sosta con l’orario di arrivo.

Quindi, modificare una norma inapplicata è come voler dare la forma all’acqua. Di cosa stiamo parlando, infatti? E di cosa parlano le associazioni di categoria, prima la Confesercenti e ora Confcommercio e altri sodalizi?

E’ inutile prendersi in giro: il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), approvato dal Consiglio comunale e ancora in attesa di passare agli strumenti attuativi, è un non senso perchè non adopera scelte concrete e soprattutto che contemperino i diversi interessi contrastanti.

Da un lato, infatti, vi sono i residenti nelle aree centrali che si vedono già ora costretti a cercare parcheggio in strade e piazze spesso molto distanti dalle proprie abitazioni a causa dell’assenza di parcheggi dedicati; dall’altro vi sono altri portatori di interessi forti, e cioè i commercianti, che, con la Confesercenti, vorrebbero la massima libertà di parcheggio per i consumatori, e la Confcommercio, invece, più portata al concetto dell’area pedonale come favorente gli acquisti. In questo secondo caso, alla Confcommercio si associano i residenti.

Il provvedimento della Giunta, semmai avrà qualche conseguenza, non farà altro che divaricare le posizioni e gli interessi, anzichè definire una strategia univoca e concordata con le forze sociali e produttive, sebbene si tratti di piccoli aggiustamenti che non incidono sulla sostanza: e cioè l’assenza, come si è detto, di una strategia.

In sostanza, ad essere gravato da un vizio di fondo è proprio il PUMS che, infatti, se qualcuno finalmente arriverà a tradurlo in strumenti operativi, è basato su una costruzione artificiosa in assenza del vero prerequisito affinché un piano della viabilità possa funzionare: e cioè la presenza di parcheggi in numero e ubicazione sufficienti.

Se non vi è un’adeguata dotazione di posti auto, non è possibile che un Piano del traffico abbia successo: infatti, pedonalizzare le aree centrali senza poter decentrare la sosta delle auto è un gioco a somma zero. Alla fine, anche se qualcuno vince… tutti perdono. 

Quindi, è perfettamente inutile fare battaglie per un’ora in più o in meno di disco orario (peraltro, come si è visto, perfettamente inutile nella sua applicazione) o per la riserva di parcheggio a favore dei residenti nelle giornate festive (un diritto che viene già sistematicamente ignorato e calpestato da quanti provengono da fuori Mola o dalle periferie).

L’Amministrazione comunale ha elaborato un PUMS che, in sostanza, non prevede nuovi parcheggi-polmone, se si eccettuano quelli di Corso Italia (la cui realizzazione, sebbene largamente finanziata, si è persa nei meandri dell’Assessorato ad interim a Urbanistica e Lavori pubblici del Sindaco Colonna) e quello di Via San Giuseppe (ma mai attrezzato, tanto che avventurarsi al suo interno significa fare la gioia di carrozzieri e meccanici, tante sono le buche e gli avvallamenti).

Mola ha invece bisogno velocemente di parcheggi attrezzati per qualche migliaio di posti auto che siano però collegati costantemente al centro cittadino da bus navetta ecologici (elettrici e a gas metano).

Parcheggi pubblici, ma anche privati con autosilos di adeguata capienza. Oltre a parcheggi interrati di prossimità per i residenti, come si potrebbero realizzare in Piazza dei Mille, in Piazza degli Eroi, nonché al di sotto dell’ormai rudere della ex Scuola elementare di Via Trento per decongestionare la “Mola Bianca”, ormai diventata una distesa di lamiere.

E, se si porrà mano al fronte mare sud, tra la ex Capitaneria e Piazza Loreto, riprendendo il progetto Bohigas che lo prevedeva per il fronte mare nord, non realizzato per incapienza dei fondi Urban, che, al momento della gara, erano già stati sperperati in mille rivoli improduttivi.

Anche il parcheggio interrato di Piazza XX Settembre si sarebbe potuto realizzare, soltanto se l’Assessore e poi Sindaco Berlen avesse ascoltato il parere di chi scrive e di altri cittadini, con un ingresso e un’uscita al parcheggio non nella stessa piazza, con l’improponibile “serpentone”, portando traffico direttamente nel cuore della città, ma – come fu proposto – con un breve tunnel che partisse dall’area portuale, cioè da Via Lungara Porto per entrare sotterraneamente ai posti auto da ubicare al di sotto della piazzetta Doña Flor. Ma per questo, purtroppo, ormai è troppo tardi, a causa delle scelte poco razionali che volevano fare soprattutto impatto scenografico, e quindi elettorale, ma non funzionale.

In definitiva, piuttosto che una “guerra” tra associazioni di commercianti e tra di esse, con l’aggiunta di associazioni di residenti, e l’Amministrazione comunale è ora di trovare una sintesi degli interessi in gioco, a favore degli interessi generali della comunità che veda mettere al primo posto la qualità della vita insieme allo sviluppo economico.

Si può fare, basta solo volerlo con un tavolo di concertazione non chiuso in una stanza, ma esteso all’intera cittadinanza, nella consapevolezza che le isole pedonali funzionano benissimo, anche a vantaggio del commercio, laddove ci sono a disposizione i parcheggi per i consumatori e per i residenti in numero sufficiente e ben collegati alle aree dello shopping e del centro.

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