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CORONAVIRUS. CRESCE A MOLA IL NUMERO DI CONTAGIATI: SONO 19. TROPPI RISPETTO AL CIRCONDARIO

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Continuano a salire i casi di contagio da Covid-19. Lo ha comunicato stasera il Sindaco Colonna in una nuova diretta Facebook. Preoccupa il continuo aumento, con un numero di casi tra i più elevati dell’Area metropolitana in relazione alla popolazione.

A Mola, i casi di Covid 19, dall’inizio della pandemia, sono diventati 19.

Dei due nuovi casi, uno è collegato ad un precedente contagio; l’altro ad una donna molese contagiata in una RSA di Putignano.

I decessi totali sono cinque, come è già noto.

Il Sindaco ha poi chiarito, in risposta alla richiesta di alcuni cittadini, che la restrizione a livello comunale per le attività motorie, anche in prossimità delle proprie abitazioni, è confermata fino al 3 maggio per intuibili ragioni legate al contenimento del contagio.

E, in effetti, la situazione molese non è delle più felici: se si esclude Noicattaro, che vede un’esplosione di casi a causa dei contagi nella RSA “Nuova Fenice”, Mola presenta il maggior numero di Covid-19 tra i comuni contermini, ad eccezione ovviamente di Bari, grande città.

Inoltre, non è purtroppo affatto trascurabile il numero dei deceduti.

Pertanto, è opportuno che, fino alla normalizzazione della situazione con il passaggio alla fase 2, i cittadini – anche gli appassionati di attività motoria – rispettino completamente i provvedimenti governativi, regionali e comunali, senza proteste fuori luogo.

Il Sindaco ha inoltre confermato che fino al 3 maggio, in ottemperanza ai decreti governativi, non si terrà il mercato settimanale: è infatti vietato tenerli all’aperto.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno, in che modo l’attività motoria, jogging, corsa influirebbero sul contagio? Vuole dire che chi pratica queste attività è un untore? Se fosse così dovrebbe osservare la quarantena. Giusto o mi sbaglio? Senza ombra di dubbio mi sbaglio. Fino a prova contraria, se viene svolta in solitaria e fuori da centro abitato non c’è nessun pericolo anzi lo esclude. I provvedimenti adottati comunque vengono rispettati. È incredibile l’accanimento nei confronti di chi pratica sport nonostante lo si faccia per il bene della propria salute.
    Cordiali saluti e buon lavoro.

    • Buongiorno Michele, non credo che ci sia alcun accanimento nei confronti di chi pratica sport, ma soltanto una giusta forma di cautela. Sicuramente in solitaria e fuori dal centro abitato la corsa non provoca potenziali problemi, ma non, per esempio, sulla pista ciclo-pedonale: infatti, l’incrocio tra runners in corsa potrebbe provocare l’emissione e l’aspirazione di “droplet” (“aerosol” di goccioline presenti nel fiato).

      Quindi, in questa fase 1 ci sembra corretto che il Sindaco abbia vietato qualsiasi forma di attività fisica all’aperto, anche nei dintorni della propria abitazione, proprio per le motivazioni esposte sopra.

      Ovviamente, l’attività fisica è indispensabile per tutti, a maggior ragione per chi la pratica assiduamente.

      Mancano solo pochi giorni all’apertura della fase 2, nella quale quasi sicuramente verrà liberalizzato questo tipo di attività. Nell’attesa, crediamo che sia opportuno fare ancora qualche sacrificio, ad esempio utilizzando terrazzi e cortili condominiali (sempre in solitaria).

      In ogni caso, l’attività fisica può essere svolta anche al chiuso con esercizi di ginnastica (ci sono tantissimi tutorial in proposito sul web) che comunque aiutano moltissimo nel mantenimento dell’efficienza psico-fisica.

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