Venerdì 26 luglio, nella suggestiva cornice di Palazzo Pesce, ha avuto luogo l’ultima serata teatrale e, quindi, la cerimonia di premiazione della rassegna organizzata da “Teatramico”. La palma della vittoria allo spettacolo “Dioniso contro Orfeo”.
Serata d’attesa e di sorpresa, venerdì sera nella corte di Palazzo Pesce per l’ultimo appuntamento con “Corti nella corte”.
Attesa per la premiazione del miglior “corto”, sorpresa per l’ultima serata ricca di tre spettacoli di qualità della rassegna di teatro filodrammatico, organizzata con grande successo dalla Compagnia “Teatramico”, diretta dall’attore e regista Rino Giuliani.

Il primo, della Compagnia “Teatrovocantando” di Martina Franca, ha portato in scena “Women will combact!”, liberamente tratto da Shakespeare, con la regia di G. Satta: donne che si ribellano all’ipocrisia del tacere di fronte agli abusi di genere e che riscattano la propria dignità.

Il secondo, presentato da “La banda degli onesti” di Altamura, con testo e regia di S. Picerno: “Il papà in affitto”, una commedia brillante in una girandola scoppiettante di gag, ben recitata, con il pubblico divertito e partecipe alle vicende di una coppia che non può avere figli e che chiede aiuto… al migliore amico…

Il terzo, vincitore della serata con il voto del pubblico, recitato dalla Compagnia “Theatrum” di Galatina, con il “Processo a Dio”, di Stefano Massini, regia di R. Margiotta, dalle tinte forti e drammatiche.
“Processo a Dio”, più volte rappresentato nei teatri italiani da famose compagnie e attori di grande notorietà, è ambientato alla fine della seconda guerra mondiale, raccontando di alcuni prigionieri ebrei del lager di Majdanek scampati all’Olocausto. Il dolore li spingerà alla ricerca di un colpevole per le atrocità subite: un semplice concorso di cause, oppure un’entità superiore che ha permesso o tollerato che si dispiegasse la ferocia umana nell’immane tragedia?
I personaggi in scena hanno avuto i volti di Alessandra De Paolis, Lazzaro Mazzotta, Antonio Geusa, Dante Lombardo, Luigi Sarcinella e Alessandro Giovinazzo, diretti da Raffaele Margiotta.

Alla fine degli ultimi tre spettacoli dei 4 appuntamenti, scanditi il 5-12-19-26 luglio, e con la premiazione della migliore attrice e del miglior attore della rassegna, si è riunita la Giuria degli esperti per indicare il “corto” vincitore del concorso.
Nell’attesa del verdetto, il pubblico ha potuto deliziarsi con l’Habanera di Bizet, cantata dal mezzosoprano Caterina Dell’Aere accompagnata alla tastiera da Noemi Aurora Cofano.


La Giuria – composta da Nietta Tempesta, attrice e regista, direttore artistico del Piccolo Teatro ‘Eugenio D’Attoma’ di Bari; da Mariella Capotorto, attrice e regista teatrale, attrice di cinema e televisione; dal prof. Leonardo Lestingi, docente di filosofia, attore e regista teatrale; da Margherita Rotondi, cantante lirica e manager di Palazzo Pesce – ha dichiarato vincitore lo spettacolo “Dioniso contro Orfeo”, rappresentato venerdì 12 luglio dalla compagnia “La torre del drago” di Bitritto, con la drammaturgia e la regia di L. Facchino: una rivisitazione in chiave moderna del mito greco.



Il 1° settembre, lo spettacolo verrà rappresentato in forma integrale presso il Teatro N. Van Westerhout di Mola.

Mola si conferma così una piazza teatrale più viva e feconda che mai: il seme gettato nei primi decenni del ‘900 da Piero Delfino Pesce – intellettuale, politico e, tra le sue molteplicità attività, autore e regista di teatro, che ha vissuto e operato in Palazzo Pesce e al quale la rassegna è stata intitolata – e poi ripiantato da Eduardo De Filippo, negli Anni ’70 del secolo scorso, con i giovani del G.U.T. (Gruppo Universitario Teatrale), continua a produrre i suoi buoni e copiosi frutti.
Ad maiora!





