Ieri, giovedì 10 dicembre, le associazioni ambientaliste pugliesi
hanno incontrato l’Assessore Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio. Un incontro finalizzato a chiedere che si trovi ogni strumento utile per impedire il probabile assalto speculativo a Costa Ripagnola. Un attacco reso possibile dalla recente legge regionale istitutiva del parco che, colpevolmente, presenta larghe maglie favorevoli alla compromissione della tutela ambientale.
Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo”:
Ieri pomeriggio, sollecitato dalla nostra Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci“, dal Comitato “I pastori della costa” e dal FAI regionale, e con la partecipazione anche di altri movimenti, comitati e associazioni ambientaliste (Comitato per la tutela delle coste, Comitato tutela del territorio Area Metropolitana, Associazione “I gabbiani per costa Ripagnola, Comitato Dipartimento sport di Bari, Comitato Mani sporche di Monopoli) si è tenuto un incontro con il nuovo assessore alla Tutela Ambientale della Regione Puglia, avv. Anna Grazia Maraschio per sollecitare la definizione delle problematiche sollevate, sin dal varo della Legge regionale n. 30 del 2020 di istituzione del Parco regionale Costa Ripagnola, in ordine agli emendamenti presentati all’ultimo momento in Consiglio Regionale e che ne hanno profondamente snaturato la portata di tutela ambientale e paesaggistica oltrepassando in alcuni casi finanche i limiti di legge.
Quest’ultimo aspetto ha trovato una reazione sul piano giuridico, da parte dei Gabbiani per costa Ripagnola, che ha presentato due esposti e ha indotto il Governo nazionale ad impugnare la stessa Legge di fronte alla Corte Costituzionale.
Per questo motivo abbiamo chiesto alla Maraschio di farsene carico presso il Presidente Emiliano e la Giunta ed operare per una pronta revisione.
Abbiamo ravvisato durante l’incontro la circostanza che la vigenza della Legge abilita chiunque ne abbia interesse ad interventi possibili nell’area del nascente Parco, interventi che potrebbero andare a pregiudicare la tutela ambientale e paesaggistica per la quale la Legge stessa è stata approvata. Di qui il motivo principale
L’assessora si è dimostrata ampiamente disponibile e ha chiesto un pò di tempo per approfondire le tematiche tecnico-giuridiche con gli uffici regionali competenti e che rincontrerà




