Un uomo di 73 anni è purtroppo la sesta vittima della seconda ondata della pandemia. Morti che si aggiungono alle cinque della prima. Purtroppo, duole constatare come alla forte mobilitazione politica e sociale della fase primaverile sia subentrato l’attuale distacco e sottovalutazione. Troppi assembramenti, troppe persone scriteriate si aggirano per Mola.
Le perdite in vite umane tra i molesi continuano a sommarsi al quadro degli attualmente positivi, che hanno raggiunto e superato quota 110 nei giorni scorsi, con decine di persone in isolamento fiduciario domiciliare. Alla famiglia dell’ultima vittima vanno le più sentite condoglianze della nostra redazione.
E’ un quadro sconfortante quello che emerge dalla situazione molese che, lentamente ma inesorabilmente, va livellandosi ai dati ancora più alti di molti comuni dell’Area metropolitana e, nello specifico, del Sud-est barese.
Preoccupa soprattutto il trend negativo e in ascesa dei dati pugliesi e, in particolare della provincia di Bari, dove, a differenza della lenta ma costante discesa dei contagi nel resto d’Italia, continua ad aumentare il tasso di positività sui tamponi effettuati.
Intanto, il Sindaco e i politici molesi sembrano aver messo la sordina alla complessa situazione: nella prima ondata volavano i droni e tutti i consiglieri comunali si preoccupavano degli aiuti alle famiglie indigenti e colpite dalla drammatica crisi economica che, in breve, seguì al “lockdown”.
Peraltro, mentre molte famiglie molesi conoscono il dramma del contagio, della quarantena, della disoccupazione, del timore per il domani, schiere di nullafacenti, giovani e meno giovani, si assembrano nelle aree e nelle fasce orarie inibite alla frequentazione dall’ordinanza del Sindaco, oltre che nei pressi di bar e ritrovi di intrattenimento, con le mascherine d’ordinanza calate e con le bottiglie di birra in mano, peraltro con scarsi, se non nulli, controlli concreti delle autorità preposte.
Un pessimo spettacolo, che dà la misura di un’epoca in cui le notizie drammatiche della pandemia, con i reparti di terapia intensiva saturi e le troppe morti, scivolano addosso a cittadini negazionisti o semplicemente scriteriati, come forfora fastidiosa da scuotere con un gesto di mano.
E invece si tratta di un virus, invisibile e subdolo, che colpisce chiunque abbassi la guardia.
Mala tempora currunt.





Concordo…..