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COVID-19. RIAPERTURA SCUOLE A SETTEMBRE: LA MINORANZA CHIEDE UNA “TASK FORCE”

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E’ quanto chiedono i consiglieri comunali di opposizione che continuano a rivolgersi agli Assessori e ai funzionari comunali, ma non al Sindaco. Intanto, il Consiglio comunale non si riunisce da mesi, neppure via streaming, e ognuno suona da solo il suo spartito: il Sindaco in splendida solitudine (la Giunta è solo una pallida s-comparsa) e la variegata minoranza con un controcanto in cerca di visibilità.

Riceviamo dal consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano e pubblichiamo:

Spett.le Redazione,

in allegato la proposta in oggetto inviata all’attenzione dell’Amministrazione comunale dai consiglieri di minoranza del comune di Mola.
 
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci insegna che il tempo non va sprecato, mai.
Per ripartire a settembre con una scuola, seppur “speciale”, chiediamo:

🔴 creare una task force che coinvolga l’istituzione comunale, i dirigenti scolastici, i rappresentanti della componente genitori, il responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP) e il medico competente.

🔴 un’indagine conoscitiva sullo stato dei luoghi, dei contributi e dei fondi mensa.
 
Grazie per l’attenzione porgiamo distinti saluti.
Per i consiglieri comunali di minoranza
Giangrazio Di Rutigliano
 

COMUNE DI MOLA DI BARI

Alla preg.ma Leonarda V. VERGATTI, Assessore al Welfare;

al preg.mo Nicola BERLEN, Assessore ai Lavori Pubblici;

al preg.mo Mario LEPORE, Presidente del Consiglio Comunale;

e p.c.     al preg.mo Filippo LORUSSO, Responsabile Servizi Sociali;

al preg.mo Vito BERARDI, Responsabile Lavori Pubblici

ai consiglieri comunali tutti.

S E D E

OGGETTO:  PROPOSTA DI BUONA PRATICA AMMINISTRATIVA IN EMERGENZA CORONAVIRUS. CREAZIONE DI UNA TASK FORCE  SULLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE.

È ormai chiaro a tutti che l’anno scolastico in corso è da ritenersi chiuso, bisogna, dunque, programmare il rientro degli alunni di Mola con lo sguardo già rivolto a settembre.

Due mesi di istituti scolastici chiusi sono un periodo che dovrebbe far riflettere tutti, in particolare chi ricopre cariche istituzionali o coloro i quali fanno parte delle componenti scolastiche. 

Occuparsi del ritorno sui banchi di scuola è un atto di cura e attenzione, oltre che un dovere che sentiamo forte.

Nonostante i 65 milioni di euro stanziati dal Miur per portare computer e tablet a chi non è dotato, molti studenti non sono stati raggiunti dalla D.A.D.; a ciò si devono aggiungere altre situazioni di criticità e di disagio socio-economico prodotte dal Covid-19 e che peseranno ancora di più sulle famiglie meno abbienti. Proprio a quei figli e a quegli alunni, la comunità ha l’obbligo morale di ridare la scuola al più presto.

Dobbiamo essere consapevoli che sono i figli delle famiglie più povere, con maggiore disagio sociale ed economico, a pagare il prezzo più alto.

L’isolamento sociale mette in sofferenza tutta l’infanzia e accentua gravemente la diseguaglianza dei più deboli.

A tal proposito crediamo che non sia più il tempo di procrastinare, ma che occorra procedere – inderogabilmente- ad un’indagine conoscitiva (stato dell’arte degli immobili scolastici – agibilità scuola materna, elementare e media – contributi statali e regionali per l’edilizia scolastica – utilizzo fondi mensa) favorendo il confronto e il dialogo tra l’istituzione comunale, i  dirigenti  scolastici, i rappresentanti  della  componente  genitori, il responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP)  e il medico competente.

Tutto ciò allo scopo di valutare ogni possibile iniziativa per una pianificazione strategica che punti a non lasciare indietro nessuno ed al fine di creare una task force, che metta assieme varie competenze; anzitutto pedagogisti, psicologi dell’età evolutiva, tecnici dell’apprendimento, esperti di politica scolastica, per costruire un impianto che sia adeguato ai bisogni dei bambini e ragazzi, i soggetti più fragili, e a sostegno delle famiglie e dei genitori.

Nessuno deve immaginare che a settembre non si possa tornare in qualche modo a scuola. Certo sarà una scuola “speciale”, ci auguriamo solo per i primi mesi, ma non potrà certo limitarsi ad uno schermo acceso.

È cresciuto il desiderio di tornare a scuola, impensabile agire diversamente.

Non lo sopporterebbero per primi i piccoli e meno piccoli, provati da questa lunga privazione di libero movimento, privazione delle relazioni, degli affetti più larghi, delle amicizie.

Non lo sopporterebbero neppure i genitori, impegnati in una defatigante azione di cura e contenimento oltre ogni limite e prigionieri loro stessi del distanziamento sociale.

È dunque necessario progettare il rientro a scuola, almeno per più piccoli.

L’accompagnamento alla normalità deve diventare una priorità. 

L’isolamento sociale mette in sofferenza tutta l’infanzia e accentua gravemente la diseguaglianza dei più deboli.

In attesa di un urgente riscontro,                                                                        cogliamo l’occasione per porgerVi Cordiali Saluti.

Mola di Bari, 20 Aprile 2020                                    

I CONSIGLIERI COMUNALI

Vitantonio BATTISTA

Michele DANIELE

Sebastiano DEL RE

Stefano DIPERNA

Giangrazio DI RUTIGLIANO

Michele PALAZZO

I consiglieri di minoranza in aula consiliare. In basso, da destra, i consiglieri di centrodestra: Sebastiano Delre, Stefano Diperna, Michele Palazzo, Vitantonio Battista. In alto, Michele Daniele (M5S) e Giangrazio Di Rutigliano (Liste civiche) – foto Mola Libera

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