Nuova e inaspettata decisione del Sindaco che emana una nuova ordinanza cancellando un punto fondamentale della precedente. Il divieto di asporto, infatti, è stato eliminato dall’ordinanza odierna e ben si sa che, mediante l’asporto, e in assenza di controlli, si creano comunque assembramenti intorno ai punti vendita di alimenti e bevande, favorendo il diffondersi del contagio.
Nonostante Mola sia in “zona rossa” e i contagi e i decessi continuino ad aumentare, il Sindaco Giuseppe Colonna ha varato oggi una nuova ordinanza (tre nel giro di pochi giorni, mentre a partire dai primi di dicembre non ne aveva emanata alcuna, nonostante il picco raggiunto di 110-120 contagi), che, rispetto all’ultima, la n. 28 dell’11 marzo, elimina il divieto di asporto a partire dalle ore 18:00, lasciandolo praticamente libero.
Ecco infatti cosa riportava l’ordinanza n. 28 dell’11 marzo 2021:
(Qui il link al nostro articolo che la riportava in maniera integrale: https://www.molalibera.it/2021/03/11/covid-nuova-ordinanza-del-sindaco-aumentano-le-restrizioni-ecco-i-settori-interessati/)
divieto di asporto di alimenti e bevande dalle ore 18,00 per tutte le attività di ristorazione comprese nel Codice ATECO 56 (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, automezzi attrezzati, ecc.) e per tutte le attività di commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati comprese nel Codice ATECO 47.25, fatta eccezione per la sola consegna a domicilio anche in forma drive-in purché all’interno del veicolo ci siano presenti al massimo due conviventi;
Questo divieto è assolutamente scomparso dalla nuova e ultima ordinanza emanata in data odierna 17 marzo 2020 con il n. 30.
Ecco la nuova ordinanza odierna in versione integrale:
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)
E’ indubbio che il Sindaco abbia ricevuto molti “suggerimenti” da alcuni settori dei commercianti molesi.
Infatti, ecco alcuni messaggi che, commercianti costretti a tenere chiuse le attività senza alcuna possibilità di continuare la propria attività con servizi da asporto (non consentiti dalla natura della loro attività commerciale), ci hanno trasmesso pregandoci di evidenziare il loro malcontento per questo cambio di scenario.
Una modifica che invece favorisce coloro che, evidentemente, dal tenore di questi commenti che abbiamo ricevuto, sembrerebbero aver esercitato notevoli pressioni per il ripristino del libero asporto:
Buona sera si è appena appreso che a Bari Decaro ha annullato l’ordinanza fatta qualche giorno fa per cui non era possibile l’asporto dopo le 18 ora si è adattato al Dpcm in zona rossa con cui è possibile l’asporto sino alle 22.00 a Mola che hanno deciso i nostri amministratori che hanno intenzione di continuare a distruggerli dopo un anno o deve partire una vera rivolta??? Datevi risposte perché a sto punto non ci stiamo più buoni non abbiamo più nulla da perdere che facciamo???
E ancora:
Per favore bisogna fare una nota a sto benedetto comune si devono muovere non valutare venisse nelle attività e valutasse che chiusure di cassa che si stanno facendo per favore spingiamo perché se si continua così i signori si aspettasse il peggio.
Il Sindaco è stato influenzato a tal punto da rivedere la sua precedente ordinanza o si è trattato di una decisione condivisa con il Prefetto, come Colonna ha dichiarato per le precedenti?
In ogni caso, siamo sicuri che questa nuova decisione giovi all’intera cittadinanza e al contenimento del subdolo diffondersi del contagio da Covid-19?
Sarebbe bastato modificare semplicemente l’orario del servizio di asporto (se si voleva estenderlo di qualche ora), specificando però che vi era l’assoluto divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, come in quasi tutte le ordinanze comunali è ben chiarito.
Ma nemmeno questo è stato fatto, cancellando semplicemente il divieto precedente e lasciando così una liberalizzazione molto problematica e preoccupante.




