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COZZE. DOPO L’INCONTRO DEL SINDACO CON IL PREFETTO, SI PRONUNCIA IL COMITATO: “LE MULTE DA SOLE NON BASTANO. SERVONO PARCHEGGI E INTERVENTI STRUTTURALI”

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“A seguito di un recente incontro tra il Prefetto e l’Amministrazione molese che ha evidenziato l’esistenza di un “caso Cozze”, ci preme ripresentare il nostro punto di vista a proposito di alcuni aspetti delle problematiche trattate.” Inizia così il comunicato stampa del “Comitato per Cozze”, solo parzialmente soddisfatto per gli interventi sanzionatori in materia di codice della strada, ma tanta è la strada da fare per rendere la frazione accogliente, decorosa e adeguata al crescente flusso turistico. Ecco il documento del comitato.

Riceviamo da Vitantonio Renna, dirigente del “Comitato per Cozze” e pubblichiamo:

Comunicato stampa

Dopo otto anni di lavoro ispirati all’etica della cittadinanza attiva (dialogo costante con l’amministrazione, incontri sistematici su varie tematiche con i vari responsabili di settore, interventi assidui nelle sedi opportune, richieste di sostegno sempre accompagnate da offerte di collaborazione e proposte progettuali), il comitato ritiene di aver raggiunto un obiettivo importante, stante il livello di interesse per “il caso Cozze” che proprio il recente incontro rivela, e ringrazia sentitamente le Istituzioni per le risorse professionali ed economiche messe in campo.

Riaffermando i principi sui quali le azioni del comitato si basano, si considera necessario sottolineare che l’intento condiviso non dovrebbe essere scoraggiare le persone dal frequentare Cozze ma il contrario, offrendo a tutti opportunità dignitose, adeguate alle proprie esigenze e rispettose delle risorse comuni. E quindi, ci chiediamo: agli assolutamente necessari interventi sanzionatori è previsto che seguano interventi propositivi, che vengano messe in atto strategie e risorse mirate, atte a sanare quelli che erano e sono ancora i seri problemi di Cozze? Qualche esempio tra tanti:

1)ben vengano le multe per divieto di sosta, ma quanto ancora è lontana la realtà di nuovi parcheggi in grado di accogliere le centinaia di giornalieri fruitori della spiaggia libera?

2) finalmente i bagni pubblici sono aperti ma sono assolutamente insufficienti e mancano le indicazioni. È possibile implementare le dotazioni distribuendole lungo tutta la frazione con adeguata cartellonistica per evitare che le persone continuino ad intasare i bagni dei pochi esercenti o a fare i bisogni dove capita?

Queste due condizioni bastano a definire una volta per tutte una situazione di disagio che accomuna tanto i residenti quanto i fruitori giornalieri?

(Tralasciamo la mancanza di uno spazio pubblico attrezzato, di un minimo di arredo urbano, di un adeguato risanamento delle strade, di una maggiore attenzione per il problema del rifiuti…)

Di fronte a una ipotesi in cui la multa da sola non basta, anzi genera solo disagio con fenomeni di disaffezione e abbandono in tutti i sensi, con tutto quello che potrebbe comportare in un momento in cui si inizia a registrare una maggiore presenza turistica, ci chiediamo: è così difficile immaginare uno scenario in cui il semplice nesso logico tra lungomare chiuso al traffico-parcheggi a monte (per tutte le ragioni che sono state ampiamente illustrate più e più volte) possa essere la chiave, nonché il primo passo per la valorizzazione di Cozze, e non solo della sua sopravvivenza?

 

 

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