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COZZE, ERA IL “SALOTTO BUONO” DI MOLA, OGGI E’ COMPLETAMENTE DA RIFONDARE

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Ieri sera, mercoledì 5 giugno 2024, presso Palazzo Roberti, a partire dalle ore 18:00, si è tenuta la conferenza stampa del “Comitato per Cozze”, con una lunga e articolata introduzione di Vitantonio Renna, tra i dirigenti storici e più attivi del sodalizio. Ecco gli argomenti trattati, con le considerazioni di “Mola Libera”.

Nel suo intervento, Antonio Renna ha dato buona evidenza di tutte le iniziative del Comitato:
Antonio Renna
 
1) la lettera alla ASL sulla grave situazione igienico-sanitaria della frazione con la puntuale risposta del SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica), entrambe da noi già pubblicate giorni addietro e che riproponiamo per la loro valenza;
 
 
2) la richiesta inviata al Sindaco di Mola e agli Uffici comunali competenti, insieme alla Onlus “ConLoro” di Conversano, per l'”individuazione e programmazione di interventi per l’accessibilità alle persone con ridotta mobilità al tratto costiero nella frazione di Cozze;
 
3) le manifestazioni di interesse a partecipare al Calendario Unico degli Eventi (CUE) per l’estate 2024, per gli eventi: a) “1° settembre nel mare di Cozze”, con la tradizione del bagno in mare all’alba e b) “In Onda”, manifestazione dedicata all’incontro con l’arte.
 
4) la necessità di un contrasto molto più forte e deciso all’abbandono incontrastato di rifiuti, con la richiesta di potenziare e diffondere il numero di foto trappole nella frazione.
 
E’ quindi intervenuto l’avv. Francesco (Ciccio) Magistà di Conversano, in rappresentanza dell’Associazione “ConLoro”, che ha illustrato l’iniziativa finalizzata anche ad ottenere l’utilizzo, da parte del Comune di Mola, delle sedie da mare “Job”, che facilitano l’ingresso in acqua, per la balneazione, dei disabili.
L’avv. Francesco Magistà
 
Il Comune di Mola è in possesso da diversi anni di alcune sedie Job, ottenute dalla Regione Puglia, ma finora non le ha messe a disposizione delle persone con disabilità e delle associazioni che ne tutelano i diritti.
 
Un’iniziativa che si inquadra nella più generale richiesta di abbattimento delle barriere architettoniche nella frazione, oltre all’indispensabile necessità di parcheggi in numero e qualità sufficienti per disabili e di idonei servizi igienici a loro riservati presso la costa.
 
Antonio Renna ha quindi trattato il tema della scarsa manutenzione delle strade interne alla frazione, oltre che della Mola – Cozze e della sua pista ciclabile, nonché della approssimata gestione del verde, con un patrimonio arboreo pubblico significativo tuttavia fatto oggetto, spesso, da parte del Comune di Mola di abbattimenti ingiustificati o comunque evitabili, oltre a potature insufficienti e qualitativamente poco performanti.
 
Nel suo intervento, con richiesta di chiarimenti al Comitato, Mola Libera si è soffermata sui gravi problemi strutturali che condizionano il futuro di Cozze:
 
1) l’erosione costiera nel tratto a partire da Calarena e interessante parte del Lungomare Zara, in particolare la zona dei cosiddetti “Pizz a fonne”, che di recente ha visto una perimetrazione per rischio frana da parte dell’Autorità di Bacino e che potrebbe vedere nuovi crolli, dopo quello ormai storico di decenni addietro, tenendo conto che le mareggiate, in alcuni punti, penetrano profondamente al di sotto del lungomare, fin sotto alcune abitazioni, come sottolineato ieri sera da Renna. A tal proposito, Ottavio Furio, memoria storica di Cozze, ha evidenziato la necessità di proteggere il litorale dalle mareggiate con idonee scogliere frangiflutti.
 
2) il tracciato della fogna nera – molto mal realizzato – che corre, in alcuni tratti, addirittura al di sotto del livello del mare, con ripetuti sversamenti di liquami in mare e con l’impianto di sollevamento dell’AQP che sembrerebbe anch’esso, in condizioni di sovraccarico, rilasciare in acqua reflui fognari.
 
3) le condizioni deplorevoli della Mola – Cozze, con pericoli per la sicurezza di pedoni, ciclisti e degli stessi automobilisti.
 
4) l’assoluta insufficienza di parcheggi, di servizi igienici idonei, e la mancanza di aree attrezzate per il pic nic, ben disciplinate, che evitino i bivacchi serali lungo la costa, con l’abbandono di rifiuti sugli scogli.
 
Il Comitato ha evidenziato l’estrema attenzione a tutte queste tematiche, promettendo di intensificare il dialogo e il confronto, in forma dialettica e costruttiva, con il Comune di Mola e con le altre istituzioni competenti, a cominciare da un’efficace applicazione alla frazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) giudicato irrealistico e insufficiente, al momento, per risolvere i pesanti problemi esistenti dei parcheggi e della viabilità.
 
L’intervento dell’ex Sindaco Enzo Cristino, residente da anni nella frazione, ha sottolineato la necessità di procedere con gli strumenti di programmazione del territorio: innanzitutto con l’approvazione del PUG (Piano Urbanistico Generale), al fine delle primarie scelte urbanistiche da fare sul territorio della frazione, oltre che del Piano Comunale delle Coste, temendo il debordare delle iniziative private a discapito degli interessi generali sul litorale.
Enzo Cristino
 
I rappresentanti del comitato hanno comunque lamentato un clima di diffusa inconcludenza, vaghezza e scarsa decisionalità della pubblica amministrazione intorno ai problemi della frazione. Gli stessi molesi – ha acutamente evidenziato una residente – vedono Cozze come un’entità avulsa dal proprio territorio comunale, una frazione sostanzialmente aliena e priva di appartenenza al sentire comune.
 
Quello che un tempo, molti decenni addietro, era il “salotto buono” di Mola, ricco di iniziative, di bei momenti di socialità e di rilassato vivere, come ha ricordato Carmela Surace, è diventato nel tempo un territorio dimenticato dagli amministratori, una costa presa d’assalto dai bagnanti della domenica e del solleone, un “mordi e fuggi” poverissimo di eventi se non per qualche serata musicale che, spesso, acuisce l’assenza di servizi in numero e qualità sufficienti.
 
Insomma, Cozze più che da riformare è da rifondare. E non sarà affatto facile.

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