Il consigliere Michele Daniele (M5S) evidenzia l’assenza o l’insufficienza di risposte alle sue interrogazioni al Sindaco e agli Assessori, tenute nell’ultima seduta di Consiglio comunale.
Riceviamo dal consigliere Michele Daniele e pubblichiamo:
UNA GIUNTA COMUNALE ABUSIVA
Al 1° turno delle scorse elezioni comunali la coalizione vincente guidata dall’attuale sindaco Colonna raccolse 4.979 voti. Le altre coalizioni presenti in consiglio comunale e attualmente in minoranza raccolsero: Diperna 4.513, Daniele 2.094 e Di Rutigliano 1.329.
Una coalizione di “maggioranza” che ha raccolto 4.979 voti viene premiata dall’attuale legge elettorale con una maggioranza di 11 consiglieri governando contro delle coalizioni che nell’insieme hanno raccolto 7.936 voti, premiati con una “minoranza” di appena 6 consiglieri.
E questa è una stortura della attuale legge elettorale, comune a tutti gli ottomila e passa comuni italiani.
Ma a Mola c’è di più. Durante il corso della consigliatura, una delle liste della coalizione vincente, Alleanza per Mola che aveva raccolto 1.180 voti, non si riconosce più nella coalizione del sindaco Colonna e passa all’opposizione.
Ne deriva che il rapporto Maggioranza/Opposizione diventa:
– Maggioranza (9 consiglieri), in rappresentanza di 3.799 cittadini
– Opposizione (8 consiglieri), in rappresentanza di 9.116 cittadini.
Morale della favola: l’attuale maggioranza consigliare rappresenta una minoranza della cittadinanza, rispetto ad una opposizione che avrebbe una maggioranza schiacciante in termini di rappresentanza.
Se poi consideriamo che nessuno degli assessori che costituiscono l’attuale giunta è stato eletto, si può definire l’attuale amministrazione comunale ai limiti dell’abusivismo, se non abusiva tout-court.
Incurante di questa situazione paradossale, questo gruppo di semi-abusivi istituzionali, grazie ad 1 solo consigliere in più, continuano a tenere in ostaggio un paese di 25mila abitanti, paralizzandolo con la loro incapacità amministrativa, invariabilmente confermato in ogni seduta di consiglio comunale e dalla quasi totalità dei provvedimenti adottati.
Inclusa l’ultima seduta dello scorso lunedì, svoltasi in edizione ridotta in quanto interrotta dalla quasi contemporanea manifestazione “pro pace” per i noti avvenimenti in Ucraina. Tra l’altro anche su questa questione del conflitto ucraino ci sarebbe qualcosa da raccontare, e magari lo raccontiamo in un altro intervento. Vediamo cosa è emerso nella seduta consiliare più recente.
– Lavori di via Fratelli Laterza (via Vecchia di Conversano)
Pochi mesi fa sono stati fatti dei lavori di sistemazione di via Giovanni e Vito Laterza, nella parte tra la rotatoria di via S.Onofrio e via Canudo. Lavori in contrasto con le indicazioni del piano regolatore che lì prevedeva una strada con sezione molto più ampia di quella attuale. E non si comprende perchè la sezione stradale sia così stretta considerando che, come ha messo in evidenza il consigliere Diperna, il Comune ha già tra le sue proprietà le particelle di suolo adiacenti all’attuale tracciato della via Giovanni e Vito Laterza, cedute gratuitamente dai proprietari della lottizzazione C2.4 (quella di San Giorgio) esattamente allo scopo di allargamento della strada.
Morale della favola: il Comune ha sprecato soldi per sistemare un tratto di strada che è da rifare in quanto l’ampiezza dei marciapiedi è inadeguata e non c’è neanche spazio per il posizionamento dei pali di illuminazione. Senza considerare che le proprietà comunali continuano ad essere nella disponibilità di privati che non ne hanno titolarità. Dilettanti allo sbaraglio.
– Locali comunali occupati da associazioni
Il 29 marzo 2021 ponevo l’ennesima interrogazione per ottenere un chiarimento su quali locali comunali sono stati dati in concessione alle varie associazioni. Mi era stato promesso che l’avrei avuto nel consiglio successivo. Tale consiglio si svolgeva il 30 aprile e di sapere quali associazioni sono ospitati in locali comunali nemmeno l’ombra.
Il sindaco faceva una solenne promessa: che nella interrogazione successiva non avrei rifatto l’interrogazione sulle associazioni perchè mi avrebbe anticipato e fornito quanto richiesto.
Da allora non ho più ripreso questa tematica perchè sommersa da altre problematiche. L’ho ripresa oggi, richiedendo ancora una volta di ottenere quanto promesso un anno fa: l’elenco delle associazioni che occupano proprietà comunali, da quando e sino a quando, e con quali titoli.
Il sindaco ha risposto che se ne era dimenticato. Come se il problema fosse rispondere alla mia interrogazione (anche se dovuta per legge), ma un suo dovere istituzionale perchè, da regolamento, la giunta comunale deve rinnovare ogni anno la concessione dei locali dati alle associazioni.
Ma alla data, il Comune non sa (o non vuole comunicare, che è ancora peggio) quali associazioni occupano quali locali di proprietà del comune.
– Dis-autosospensione dell’autosospensione dell’assessore Berlen
Lo scorso 4 gennaio, l’assessore Berlen, in risposta al parere della Sovrintendenza sul Piano delle Coste adottato dal comune di Mola, ha fatto una (sue parole) azione di responsabilità, autosospendendosi da assessore, “fino a quando non saranno chiarite e definitivamente acclarate le eccezioni contestate”.
Essendosi l’assessore dis-autosospeso dall’autosospensione suppongo, come dichiarato dall’assessore stesso, che tali eccezioni contestate siano state chiarite e definitivamente acclarate. Ho chiesto conferma all’assessore chiedendo di avere evidenza di tale acclaramento.
Mi è stato risposto che tale chiarimento è avvenuto in un incontro avuto con la Sovrintendenza (e quindi non c’è alcun atto ufficiale della revisione del duro giudizio dato dalla Sovrintendenza sul Piano delle Coste molese). Inoltre, l’ineffabile assessore Berlen ha anche dichiarato che ha chiesto lui stesso di NON modificare il parere già espresso e che tale parere sarà articolato meglio durante lo svolgimento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Morale della favola: la promessa dell’assessore di autosospendersi “fino a quando non saranno chiarite e definitivamente acclarate le eccezioni contestate” non è stata rispettata, lasciando qualche dubbio sulla sua credibilità.
– Ordinanza demolizione lottizzazione abusiva di Cala Padovano
Nel gennaio 2021 fu emessa dal Comune una ordinanza di demolizione e ripristino stato dei luoghi verso i proprietari di una lottizzazione abusiva a Cala Paduano (ordinanza n.2 del 15 gennaio). Specificando, come previsto dalla legge, che se ciò non fosse avvenuto entro 90 giorni, gli immobili sarebbero stati acquisiti gratuitamente al patrimonio comunale.
Essendo trascorso molto più tempo del termine previsto, avevo chiesto il mese scorso notizie sull’esito di tale ordinanza: i luoghi sono stati ripristinati o gli immobili sono stati acquisiti al patrimonio comunale? O i proprietari hanno fatto ricorso al tribunale?
Mi è stato risposto che gli immobili non sono stati demoliti e non ci sono stati ricorsi contro l’ordinanza. C’è solo stata una richiesta di uno solo dei lottizzanti abusivi che ha chiesto se poteva soddisfare l’ordinanza demolendo quanto di sua competenza, cosa non possibile perchè il ripristino deve essere fatto integralmente e non per una singola parte.
Quindi nulla osta all’acquisizione gratuita di tale immobile al patrimonio comunale, se non un atto della polizia giudiziaria che formalizzi la non ottemperanza dell’ordinanza. In pratica, è sufficiente un sopralluogo dei vigili che accertino lo stato dei luoghi per acquisire al patrimonio pubblico tale suolo situato in un’area critica quale Cala Padovano. Ennesima evidenza di come gli attuali amministratori non hanno alcuna attenzione verso il potenziale patrimonio comunale.
– Ordinanza proroga pass parcheggi per i residenti in Centro
I pass per i parcheggi per i residenti nelle aree 1 e 2 sono scaduti il 31.12.2021. Ho chiesto che intenzione abbia questa amministrazione: prorogare i suddetti pass o rimuovere la relativa segnaletica?
Il sindaco ha risposto che l’ordinanza che istituisce i pass per i parcheggi dei residenti è stata prorogata. Di tale ordinanza non c’è traccia sull’Albo Pretorio comunale e nè nei suoi archivi online. Vediamo quando questa ordinanza di proroga verrà resa nota alla cittadinanza, perchè mi rifiuto di credere che il sindaco abbia dichiarato una inesattezza in una comunicazione ufficiale.
– Passaggio da Piazza XX Settembre al fronte mare attraverso l’Arco Vaaz
Lo scorso 8 settembre 2021 l’assessore Berlen ebbe a spiegare che per procedere con la creazione del passaggio piazza/fronte mare attraverso l’Arco Vaaz avrebbe verificato se gli atti esistenti consentono o meno l’intervento costruttivo necessario per superare il dislivello.
Considerando che un progetto al riguardo esiste già dai primi anni 2000 quando l’attuale assessore era già a capo dell’urbanistica molese e che all’epoca non si procedette per non bloccare la ristrutturazione del Castello, ho chiesto se durante i circa 14 anni in cui ha gestito l’urbanistica molese, è giunto a verificare la fattibilità di questo intervento.
In ogni caso, ho chiesto se potesse dire una parola definitiva su questa annosa vicenda e se si impegna a risolverla entro questa consigliatura. Considerando altresì che questo obiettivo è nelle linee programmatiche queste amministrazione.
L’assessore Berlen ha dichiarato che non ritiene che questo obiettivo possa essere raggiunto entro questa amministrazione e ha ripetuto la solita giaculatoria che occorre verificare i diritti dei privati. Ovviamente verso i diritti pubblici della cittadinanza molese che aspetta da oltre vent’anni quest’opera pubblica non viene posta la stessa attenzione.
Come si diceva: una maggioranza semi-abusiva che tiene in ostaggio e paralizza l’intero paese.




