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Mola di Bari

DI RUTIGLIANO: “COSTA DEI TRULLI, MOLA NON E’ UN PAESE TURISTICO”

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Con una nota congiunta, le forze politiche che sostengono il consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano criticano il trionfalismo del Sindaco Colonna nell’adesione al progetto turistico della “Costa dei Trulli”.

Riceviamo dal consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano e pubblichiamo:

Spett.le Redazione Mola Libera,

in allegato una nota delle forze politiche Progetto Mola e Lista Giangrazio Di Rutigliano. Grazie per l’attenzione.
Cordialmente,
Giangrazio Di Rutigliano
 

TUTTO MOLTO BELLO, ANZI BELLISSIMO! MA…

Il Sindaco Colonna, con l’ormai consueta, quanto immotivata enfasi, ci fa sapere di aver firmato, insieme gli altri otto primi cittadini dei comuni di Monopoli, Fasano, Castellana Grotte, Conversano, Polignano a Mare, Noci, Putignano, l’ingresso di Mola di Bari in Costa dei Trulli, per rilanciare il turismo e la ripresa economica.

La firma del patto tra i nove sindaci del comprensorio “La costa dei trulli”

Tutto molto bello anzi bellissimo! ma non dice che ruolo intende giocare Mola in questo contesto… Con quali progettualità? Con quali prospettive? Con quali risorse?

Si crede veramente che basti aderire, sic et simpliciter, ad un progetto, ad una consorteria, per quanto titolata sia, per fare d’incanto di Mola un paese turistico? Magari fosse così! Ma ovviamente così non è!!

Dire oggi che Mola è un paese turistico, e che può partecipare alla pari con le altre realtà sopra citate, non solo è falso ma è anche dannoso. E spieghiamo il perché. Falso perché, a differenza delle altre realtà citate, non si è investito in modo strutturato e continuativo su ciò che rende stabilmente un paese bello, pulito, ben illuminato, accogliente, visitabile e quindi turistico.

Come riprova potremmo fare un piccolo esperimento:

Proviamo a chiedere ai nostri concittadini di fare, su due piedi, il nome di città e/o di luoghi turistici della Puglia. A quanti onestamente verrebbe in mente di dire Mola di Bari?

Vieste e la costa del Gargano, Otranto, Gallipoli, Leuca e la costa sud del Salento sono le località più visitate secondo i report della Regione Puglia, e a questi potremmo poi aggiungere Polignano, Monopoli, Fasano, Ostuni, Alberobello, Giovinazzo ecc.ecc… se ne possono aggiungere altri ed altri. Mola che posto occuperebbe?

Dannoso perché ci nasconde, o cerca di farlo, il fallimento di tutte le iniziative effimere messe in campo fino ad oggi; non ci fa capire che abbiamo tanto da lavorare per essere competitivi nel campo dei servizi, dell’accoglienza, delle infrastrutture, della qualità della vita, della tutela delle bellezze del territorio, della sua cultura, identità e autenticità.

Andare alla Bit serve a poco o a nulla se non si è prima investito pesantemente sul territorio in termini di azioni concrete che devono scaturire da un dibattito collettivo, serio ed approfondito, sul futuro della città. Questo è necessario, e per noi ineludibile, perché scelte di questo calibro impegneranno, per forza di cose, diverse amministrazioni, anche di colore diverso, ed è per questo che vanno condivise, ribadiamo, seriamente e approfonditamente.

Si può fare! Anzi si deve fare! La politica deve uscire da questa visione ipocrita, stupidamente e strumentalmente esibizionista!

Giangrazio Di Rutigliano

Occorre rimboccarsi le maniche con strategie precise e condivise! Quello che oggi assolutamente manca.

Occorre quindi invertire i campi d’azione, smettere di fare inutile propaganda, fare quel salto di qualità che tutti a parole professano, ma che nei fatti lascia molto a desiderare, promuovere il ritorno alla cura sapiente, creativa e corale, da parte dei cittadini per far riaffiorare la coscienza di “Luogo” e poi magari andare anche alla Bit ad intercettare la grande domanda turistica che nel mondo c’è di Puglia!!

Mola, 21  maggio 2021         
 
 
 

2 COMMENTI

  1. DI RUTIGLIANO, e` facile criticare, ma prima bisogna presentare una soluzione, o un progetto fattibile sulla materia. Come sindaco, hai dimostrato di non essere capace di dirigere un paese, il tuo mandato non duro` a lungo…anzi ti dimettesti…se ricordo bene.
    Quindi, ora perche` tu ed altri come te……non presentate una vostra soluzione ,per far si che MOLA, possa essere un centro turistico e accogliente…..cosi accaparrarsi il nome ( paese turistico ).vito

  2. Giangrazio pone critiche costruttive, esamina l’andamento degradante umiliante scandaloso vergognoso che accompagna la cittadina da decenni. Certo se svelasse tutti gli altarini, gli scheletri nell’armadio, come e perché vengono e non vengono spesi i soldi che arrivano nelle casse comunali, ci aiuterebbe, verremmo a conoscenza del perché a Mola deve regnare all’infinito, il degrado lo scempio ambientale l’emarginazione sociale ecc.! Perché, Perché..!? La domanda è: ma a Mola il turismo interessa, sta a cuore a qualcuno!? Se sì, si facciano avanti i sostenitori, promuovano pubblicizzino le loro idee con determinazione dedizione e passione..! Sembra che anche all’opinione pubblica non interessi più niente delle sorti del loro paese, l’indifferenza regna sovrana, gravissimo errore, di conseguenza la politica è i politici hanno buon gioco ecc ecc. Mi domando che cultura serpeggia nelle menti dei miei concittadini, ivi politici inclusi? Siamo arrivati al macabro, spettrale, raccapricciante!? No, non deve finire così..!!! C’è un proverbio che recita: meglio tardi che mai. Allora, parliamo ai nostri politici è partiamo, realizziamo qualcosa di stupefacente per i nostri occhi, i nostri cuori, la nostra anima, il nostro Paese, è il nostro Turismo!!! Passaparola, condividiamo con tutti, politici inclusi, qui ti si chiede di pretendere l’uscita dall’anonimato quotidiano e annoso, da quella spirale che ti ha disintegrato, dal degrado morale ambientale, tu mio concittadino meriti il giusto, non il nulla!

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