Il consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano spiega perchè, alla pari dei suoi colleghi di minoranza, non ha partecipato alla discussione e al voto sul bilancio consuntivo 2020.
Gentile Direttore,
all’indomani del Consiglio comunale del 16 giugno per approvare il Bilancio Consultivo mi sono state rivolte dai cittadini due precise domande: “Perché siete usciti dall’Aula consiliare mentre l’assessore Vincesilao leggeva la relazione sul Rendiconto?” e ancora “Perché non avete avviato alcun dibattito prima del voto sul Rendiconto?”

La scelta dei consiglieri di minoranza è evidente che non è passata inosservata ai cittadini che seguono il consiglio comunale.
La scelta di aderire a questa forma di manifestazione personalmente scaturisce a seguito della mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’assessore Vincesilao che ha visto il voto favorevole di ben otto consiglieri di minoranza contro i nove (sindaco compreso) della maggioranza stante a significare che la sfiducia per l’operato politico e amministrativo era ampiamente condivisa e pertanto il sindaco bene avrebbe fatto a tenerne in debita considerazione valutando l’opportunità di un cambio in seno alla Giunta per ritrovare un possibile punto di dialogo e confronto fra le forze politiche presenti in Consiglio sui temi più sensibili per il paese.

Più volte sono stati evidenziati all’assessore Vincesilao, al Sindaco e all’intero Consiglio comunale i diversi episodi che permettevano di rilevare una inadeguata gestione delle competenze affidate all’assessore al Bilancio e successivamente anche richiamate nella mozione, ma mai è scaturito un segnale di attenzione e di voler cambiare rotta.
Quindi visto il perdurare della situazione, come estremo tentativo di dare una scossa a questo sistema impaludato e stagnate evidente anche nella gestione dell’attività quotidiana nella cura del paese, ho ritenuto opportuno passare dalle parole ad azioni che se pur non cambiano nulla nella sostanza ma devono far riflettere sul piano politico.




