La posizione di Giangrazio Di Rutigliano, Consigliere comunale ed ex Sindaco, è molto chiara: nessuna designazione del candidato sindaco in un’eventuale “coalizione larga” se non c’è una vera intesa sull’analisi dei problemi cittadini, sul metodo per la definizione del programma amministrativo e sui contenuti. Ecco la nostra intervista.
Giangrazio Di Rutigliano è persona flemmatica, calma, poco incline ai facili entusiasmi.

E peraltro si nota come la sua breve e travagliata esperienza amministrativa da Sindaco abbia molto inciso su di lui, suggerendogli la massima prudenza nell’esporsi a dichiarazioni.
Consigliere Di Rutigliano, perchè è così restio nell’affrontare il tema delle prossime elezioni comunali?
L’esperienza della mia amministrazione e di quella attuale dovrebbero insegnare a tutti i politici che vincere un’elezione è condizione necessaria ma non sufficiente per governare. Se non c’è una vera unità di intenti in una coalizione non si va da nessuna parte.
E’ per questo che, dopo un paio di incontri, non ha più partecipato all’iniziativa promossa dal consigliere di centro destra Michele Palazzo?
Sì, non si parlava dei problemi del paese, non c’erano le soluzioni e nemmeno un metodo per affrontarle. Si parlava invece di superare le divergenze del passato, di andare uniti per vincere le elezioni. Ma per me e per le forze politiche che rappresento in Consiglio comunale (Lista Di Rutigliano, Progetto Mola e Italia Viva), vincere non è una condizione sufficiente. Vincere e amministrare sono condizioni paritetiche e imprescindibili: prima bisogna affrontare i temi bollenti di Mola e quindi individuare il percorso migliore per risolverli.
Però senza una coalizione non si possono nemmeno affrontare le elezioni per poi amministrare…
Non è una questione di coalizioni, ma di sostanza. Una coalizione non può nascere a freddo, ma occorre condividere una visione di paese e parteciparla con iniziative sul territorio. Non sono più sostenibili le candidature calate dall’alto, ma devono essere frutto del confronto con i cittadini.
Quindi, andrete da soli alle elezioni?
Non è detto. In questa fase non abbiamo, pregiudizialmente un candidato sindaco ma siamo disponibili al confronto con tutti coloro che vorranno condividere con noi metodi e programma. Da ultimo, una delegazione del PD, con il segretario Zaccaria e i suoi vice Tagarelli e Longo, ha chiesto un incontro al mio movimento, dopo aver sentito il nostro alleato “Progetto Mola”. La proposta del PD è per un confronto finalizzato alla creazione di un’ampia coalizione, ma, come abbiamo già detto a Michele Palazzo, la nostra risposta è stata che la priorità sono le emergenze cittadine da affrontare con un metodo condiviso, individuando le relative risorse di bilancio e, quindi, la scelta del candidato sindaco arriverà di conseguenza.
Ma se il PD proponesse Colonna per la riconferma a primo cittadino, anche attraverso primarie?
Non vi è nessuna pregiudiziale ad un centrosinistra promosso dal PD, ma se la conditio sine qua non è la riproposizione acritica di Giuseppe Colonna per la riconferma a sindaco le nostre strade sarebbero inconciliabili. Se in Consiglio comunale noi e Cantiere civico sediamo su banchi contrapposti, un motivo c’è, ed è fondamentale: l’incapacità politica del Sindaco nell’affrontare e risolvere i problemi cittadini.
Peraltro, in questi anni abbiamo visto il tandem Di Rutigliano – Daniele più volte unito, in Consiglio comunale e fuori, per battaglie unitarie. Sembrerebbe quindi un’alleanza naturale…
In effetti, anche agli occhi dei cittadini appare l’alleanza più immediata. Ultima in ordine di tempo, insieme stiamo conducendo una battaglia per evitare la variante alla statale 16 sul suolo molese. Tuttavia, Michele Daniele sembra propenso ad un accordo preferenziale con il centro destra.
E se, in effetti, si arrivasse ad una “coalizione larga” su un programma minimo che serva a dare “normalità” al paese?
Bisognerebbe intendersi che cosa significa un programma minimo, poiché è vero che siamo in una condizione di emergenza per il quotidiano e quindi che necessita tanta attenzione e interventi immediati, ma senza trascurare questioni di medio e lungo periodo se si vuole invertire l’attuale situazione del paese. Le pregiudiziali non fanno parte del nostro modo di vedere la politica, tant’è che prima dell’iniziativa di Michele Palazzo si era avviato, in tal senso, un percorso di confronto tra tutti i consiglieri di minoranza e i loro referenti di partito, ma per una vasta alleanza che comprenda tutte le forze di opposizione, compreso il centrodestra, non credo ci siano attualmente le condizioni. Ripeto, prima deve esserci l’individuazione dei problemi per ben affrontarli e risolverli. La questione non è vincere oggi, ma praticare una buona amministrazione domani: Mola ha un disperato bisogno di cura. Non è una questione di “colori”.
Proporrà comunque la sua candidatura a sindaco?
Anche se ci sono persone nel paese che mi chiedono, in continuazione, di candidarmi, come ho già detto il problema fondamentale è trovarsi d’accordo sul metodo e sulle soluzioni da dare ai più urgenti problemi cittadini. E quindi non proporrò la mia candidatura a prescindere.
Può indicare qualcuno dei tanti problemi che affliggono Mola considerati prioritari per un’azione di governo?
In cima ad ogni gestione politico-amministrativa deve esserci la profonda revisione della “macchina comunale”. Se non si affronta questo problema, con una piena comprensione tra amministratori e funzionari, passando ad un’azione efficace ed efficiente dell’intervento pubblico, nessun problema di vivibilità, di decoro, di sviluppo economico e urbanistico, potrà essere per davvero risolto.
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A completamento della nostra intervista, Giangrazio Di Rutigliano ci informa che nelle Tenute di Al Bano Carrisi a Cellino San Marco, lunedì 19 settembre, alla presenza del Cantautore pugliese e dell’ideatore del Premio, il sig. Giuseppe Fasano, si è svolta la sesta edizione del “Premio Internazionale Fasano – Grottaglie la città delle ceramiche”.

Una manifestazione per parlare della Puglia, dei talenti che la valorizzano nei diversi campi che spaziano dallo sport, alla musica, alla cultura, all’arte, al volontariato fino a diversi tipi di professioni.
La serata che è stata presentata dalla giornalista di Telenorba, Maria Liuzzi, è iniziata con la Lettura magistrale “LA PUGLIA È UNO STATO D’ANIMO BELLO E BUONO” tenuta dal Professor Francesco Lenoci (Docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Presidente Onorario dei “Pugliesi a Milano”) ripercorrendo il vissuto, il momento attuale e tutto quanto di “Buono e di Bello” c’è in Puglia; tema fondamentale per consentire alla “Brand Identity della Puglia” di affermarsi.

Tra i premiati della serata anche Giangrazio Di Rutigliano.

Ecco le motivazioni del riconoscimento:

“A Giangrazio Di Rutigliano per l’impegno da anni profuso con iniziative che esprimono una realtà consolidata di primo piano a livello regionale, in cui si registrano interventi e incontri che spaziano dal sociale alla cultura, con attività utili per stimolare riflessioni e costruirsi un’opinione soprattutto su temi complessi che riguardano il futuro del nostro territorio.

I dibattiti e gli approfondimenti proposti da Giangrazio Di Rutigliano sono focalizzati su diversi temi che puntano alla diffusione della cultura della legalità e della Costituzione italiana, di nuovi percorsi di valorizzazione del territorio e del paesaggio, di prospettive di crescita e di sviluppo economico. Ci sono inoltre iniziative volte anche alla prevenzione delle malattie, promozione e diffusione di un sano ed equilibrato stile di vita per la prevenzione di patologie croniche in collaborazione anche con altre e importanti realtà associative di rilievo nazionale”.





