L’ing. Giandonato Disanto, in una lettera aperta alla cittadinanza, sottolinea il deficit della comunità cittadina nel valorizzare le notevoli risorse culturali, storiche e architettoniche, oltre che il valore delle tante personalità che hanno illustrato Mola nei secoli. Le nostre considerazioni, con la riproposizione della proposta del “Comitato per Palazzo Roberti”, finora rimasta inascoltata dal Sindaco e dai suoi Assessori alla Cultura.
Riceviamo dall’ing. Giandonato Disanto e pubblichiamo:

Egregio Direttore,
Ti invio questa mia riflessione sul contesto cittadino, augurandomi di svegliare i dormienti e stimolare una discussione ed una ricerca condivisa sulla stantia e poco producente atmosfera culturale che mi sembra di ravvisare in paese.
In attesa che qualcuno faccia qualche cosa. Chi sa poi, chi deve essere questo qualcuno.
Intanto, si boicottano le iniziative.
Dichiarandomi sempre disponibile ad un auspicato confronto che vorrebbe dire attenzione, invio distinti saluti
Giandonato Disanto
NOSTRO COMMENTO
Gianni Disanto ha tracciato un ritratto impietoso ma veritiero della comunità locale nel suo rapportarsi al fondamentale tema della cultura, e del suo essere non solo un fattore fondamentale per la crescita valoriale e della piena consapevolezza del ruolo di un contesto sociale, ma anche un formidabile strumento di sviluppo socio-economico se ben utilizzato.
A tal proposito, giova pubblicare, ancora una volta, l’ennesima, la proposta di destinazione a fini artistico-culturali che il Comitato per Palazzo Roberti, riportando all’interno del suo documento anche quella dell’ing. Disanto, ha fatto, ormai diversi anni fa, dello storico edificio che domina Piazza XX Settembre: ora un guscio vuoto, imbellettato solo all’esterno, ma cadente e inutilizzabile all’interno.
Quella proposta, articolata e ben documentata, fu consegnata più volte al Sindaco Colonna e ai diversi Assessori alla Cultura che si sono succeduti nel quinquennio 2018-2023, ma sostanzialmente senza alcun riscontro concreto.
Come pure senza risultati tangibili è stata la proposta del Comitato per Palazzo Roberti all’Amministrazione Colonna di tenere una grande mostra storico-artistica dedicata allo scultore molese Bruno Calvani, riconosciuto a livello internazionale.
Anche in questo caso, la Giunta comunale, al di là di una positiva ma generica delibera di intenti, non è mai andata concretamente. Ma questa è un’altra storia che racconteremo nel dettaglio in un prossimo articolo, con l’auspicio, mai abbandonato, che finalmente il Sindaco Colonna e l’Assessore Rotolo capiscano che cultura non significa “effimero” ed “eventistica”, ma investimenti strutturali su iniziative di spessore e di valore intrinseco, non solo di facciata.
Ecco, ad ogni buon conto, la riproposizione di quel documento per la valorizzazione di Palazzo Roberti formulato nel 2019 dall’omonimo comitato e consegnato al Sindaco Colonna e, quindi, nel tempo ai diversi Assessori alla Cultura che nel frattempo si sono succeduti:




