martedì, 8 Settembre, 2026
25.8 C
Mola di Bari

DISANTO: “MOLA, DORMITORIO PER BAMBINI E ANZIANI… MA CAMBIARE SI PUO’, SI DEVE, CON LA “CITTA’ DELLE SETTE ARTI”

data:

Mola di Bari: penultima residenza per anziani? Kinderhaime per la crescita dei ragazzi ? Dormitorio per fruitori di servizi turistici di paesi del circondario? Questa e’ l’angosciante immagine del paese, del mio paese, che ho trovato al ritorno dopo settant’anni. Questa e’ l’immagine che si e’ andata formando in me rispetto all’era che stiamo vivendo.

Giandonato Disanto

Mi sembra di essere ancora alla meta’ degli anni ’50.

Eppure, la gente, si muove, viaggia, fa crociere, qualcosa di professionalmente organizzato o inventato per far diventare Mola una attrazione, turistica o culturale, per cercare di farla inserire nei tour liberi o meglio sarebbe, organizzati di vacanzieri o di oriundi che, se venendo da oltre Atlantico trovassero motivi di attrazione ed alberghi adeguati, vi tornerebbero piu’ volentieri, portando, con se, loro amici e conoscenti con l’ambizione di far conoscere le qualita’ turistiche e di ricettivita’ della loro terra di origine.

Le localita’ viciniori d’estate si riempiono di turisti che frequentano locali idonei ai loro gusti ed alle loro aspettative, ma poi, qualcuno, non trovando alloggi ,. .. al centro della festa, va a dormire in periferia, a Mola, dove ci sono dei B&B (o quasi), e si paga meno.

Ma giusto il tempo di dormire perche’ poi, l’indomani si ritorna al paese meta del viaggio, dove e’ gia’ organizzata l’intera giornata con tour e visite.

Come si puo’ parlare di turismo a Mola di Bari (anche il nome e’ una sventura sul piano del marketing, perche’ non ha neanche una automomia).

Quindi: Mola= dormitorio per forestieri!

Mi fa tristezza sentire chiamare albergatori persone che, dopo aver individuato, alla men peggio, senza alcun criterio tecnico, due camere al primo piano o al piano terra, con gusto indefinito, l’acquistano, o lo liberano dagli inquilini e poi, senza neanche preoccuparsi dell’estetica, creano un B&B prendendo da Ikea, l’arredo per le due camere, in cima ad una scala ripida, senza ascensore o montascale.

Poi, con un guizzo di intelligenza, per non ridurne la larghezza della scala, e’ stato inventato il passamani labile (una grossa corda a catenaria): pericolosissima soluzione per chi, percorrendo gli alti scalini, cerchik un appiglio stabile, e si trova aggrappato al niente che lo accompagna nella caduta all’indietro. Le dimensioni del bagno spesso tutt’altro funzionali e vivibili.

La cosa anacronistica e’ nella scelta della gestione.

Spesso singoli personaggi, con scarsa conoscenza della Tecnica Alberghiera e della relativa tecnica di promozione turistica, convinti di offrire souittes da hotels di venti stelle, si presentano alle scrivanie dei tour operators.

Qui viene fuori tutto l’anacronismo del contatto tra costoro che, convinti di offrire preziose soluzioni alberghiere, le propongono per la bassa stagione perche’ nella alta c’e’ buona domanda e non servono le agenzie o i tour operator, e gli altri che, invece, sono abituati ed interessati a parlare di “allotment” per tutta la stagione, con facolta’ di non usufruirne in bassa.

E pensano, cosi’, di fare affari! Po’.

Nel vedere, dalle foto della BIT, i volti delusi di alcuni di questi operatori molesi, sento un senso di dispiacere!
Ma cosa pensano di stare ad offrire, ai tour operators, i promotori di questa ricettivita’, quando vorrebbero il loro aiuto solo in alta stagione?

Altra posizione e’ quella delle offerte turistiche dei promotori pubblici, quando nelle loro brochures illustrano e propongono cose che possono avere valore solo locale, o destare qualche attenzione per qualche nostalgico!

La promozione del Turismo non e’ cosa da improvvisati con esperienza maturata dietro casa, ma di persone, strutture, p r o f e s s i o n i s t i, che sanno a cosa, i destinatari dei loro messaggi, potrebbero essere interessati. La proposta deve essere inserita in un ‘pacchetto” che deve contenere, oltre, ovviamente ai servizi garantiti, anche la motivazione, oggettivamente rilevante, in base alla quale l’interlocutore tour operator, deve investire il suo tempo tecnico ed amministrativo nel presentarlo al probabile cliente. E non solo a quelli della propria Agenzia ma anche di altre Agenzie ad essa collegate.

Un altro aspetto, voglio qui analizzare:

Quale e’ e quale deve essere la funzione della presenza e dell’ impegno delle Amministrazioni Comunali, in quelle manifestazioni?

La principale deve essere quella di garantire la sinergia tra i diversi personaggi coinvolti, a livello locale, per appoggiare azioni globali su aree piu’ ampie, in modo da aumentare la attenzione, distribuire i ruoli e rendere piu’ sensibili i risultati. Il tutto, a vantaggio dei cittadini, principali fruitori delle attivita’ economiche nonche’ delle entita ”senza scopi di lucro (quelle dei Comuni) che saranno invitate alla partecipazione sia nella organizzazione che nella gestione delle varie fasi.

A mio parere, la funzione della Pubblica Amministrazione locale, nel campo della promozione turistica, deve essere, innanzi tutto, quella di rendere fruibile, da tutti, l’oggettivo “bene turistico” e poi quella di appoggiare iniziative tendenti ad individuare, con motivi chiari e ad alto potenziale, il ritorno di immagine verso la localita’, puntando alla crescita del livello culturale, dell’ uso del tempo libero, nonche’ alla generale crescita economica derivante dall’afflusso di turisti dai territori viciniori, dalla nazione e dall’estero.
Si potra’ puntare a far crescere la cultura cittadina con progettazioni coordinate e tendenti a risultati concreti nell’ambito delle sette arti.

Potra’ essere questo il vero motore proiettato a far riconoscere al Paese una ambiziosa connotazione tendente a farle attribuire il riconoscimento di “Paese delle sette arti”. Con essa, si potra’ puntare al coinvolgimento dei giovani ed alla acquisizione di un prestigioso riconoscimento da utilizzare con il richiamo di pubblico appassionato e competente, in ogni stagione.

Dovra’ essere proprio questa la mira dell’impegno della Pubblica Amministrazione: facilitare la crescita di uno strumento atto a sviluppare una economia turistica, in ogni stagione ed un impegno culturale e professionale per i giovani.

Con questo risultato, il paese potra’ presentarsi alle “conventions” nazionali ed internazionali” con una sua immagine ed un suo progetto di attenzione nel preciso e ricco settore del mondo della cultura e non come ” il dormitorio di scorta” per le localita’ viciniori da usare quando le loro strutture saranno esaurite.

Per perseguire questo risultato si devono creare, a monte, i presupposti, cogliendoli da fattori culturali, storici, folcloristici, geografici, fisici, ambientali.

Con questi presupposti la Autorita’ Comunale potra’ inorgoglirsi presentando, dignitosamente, un proprio stand ben organizzato, con personale tecnico preparato, al bureau per illustrare le motivazioni turistiche particolari che hanno determinato quella offerta, con una propria brochure relativa alle opportunita’ multiculturali, sviluppantesi sull’arco dell’intero anno, oltre a quelle estive maggiormente richieste.

Giandonato Disanto

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli