Consiglio Comunale, adottato l’adeguamento del PRGC al PPTR. Nell’ultima seduta del 2023 della massima assise comunale, definito un ulteriore passaggio importante nel percorso complesso di definizione del nuovo PUG. Approvati anche la ricognizione e l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione e la revisione periodica delle società partecipate. IL NOSTRO COMMENTO.
Comunicato Stampa n. 20 > 30.12.2023
Consiglio Comunale, adottato l’adeguamento del PRGC al PPTR
Si è tenuto nella mattinata di venerdì 29 dicembre 2023, così come da convocazione del presidente Nicola Tanzi, l’ultima seduta del 2023 del Consiglio Comunale di Mola di Bari.
Approvato a maggioranza il provvedimento di adozione dell’adeguamento del Piano Regolatore Generale Comunale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, un ulteriore passo importante nel percorso complessivo di definizione del nuovo Piano Urbanistico Generale.
“La programmazione e la pianificazione urbanistica – ha commentato il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – è oggi fondamentale per lo sviluppo e la crescita di un territorio e di una comunità. L’adozione dell’adeguamento del Piano Regolatore Generale alla pianificazione regionale è un provvedimento non banale, ma necessario per l’avanzamento degli altri strumenti pianificatori del nostro Comune. Voglio evidenziare, ancora una volta, come questa sia una scelta strategica dell’Amministrazione, perché l’adeguamento rappresenta un passaggio di significativa rilevanza in un percorso più ampio che ci porterà all’adozione e all’approvazione del Piano Urbanistico Generale. Dopo questo passaggio, abbiamo davvero la possibilità di definire questo importante procedimento. Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali per i contributi offerti nelle Commissioni, segnale di partecipazione e condivisione, ma anche di trasparenza e garanzia, assieme a tutti i dipendenti, agli ex dipendenti e agli ex amministratori, tra cui in particolare l’ex assessore Nico Berlen, che hanno lavorato duramente per il raggiungimento di questo importante risultato. L’adozione dell’adeguamento del PRGC al PPTR avvia ora un’ulteriore fase partecipativa che darà a tutti l’opportunità di fornire i propri contributi e le proprie osservazioni”.
Presente in aula anche la prof.ssa Angela Barbanente e l’ing. Nicola Giordano, in rappresentanza dei tecnici e del gruppo di lavoro che hanno contribuito e lavorato alla definizione dell’adeguamento del PRGC al PPTR.
Approvati, nella stessa seduta, anche la ricognizione e l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione e la revisione periodica delle società partecipate.
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NOSTRO COMMENTO
Il comunicato stampa del Comune di Mola ha toni trionfalistici, come se una procedura obbligatoria per legge – mai adempiuta dalle amministrazioni che si sono succedute, fin da quella Berlen 2005-2010 che aveva l’onere di adeguare il PRG all’allora vigente PUTT (Piano Urbanistico Territoriale Tematico “Paesaggio”), approvato nel 2002 in sede regionale – sia una vittoria epocale.
Peraltro, il PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale), che ha sostituito il PUTT, è in vigore dal 2015 e i Comuni avrebbero dovuto adeguare i loro Piani Regolatori Generali (PRG) entro un anno dalla sua entrata in vigore. L’Amministrazione Colonna 2018-2023 ha avuto ben cinque anni di tempo per farlo, e sebbene l’Assessore fosse un tecnico (arch. Nico Berlen, peraltro pure ringraziato pubblicamente da Colonna, che si accinge al rientro sul solito scranno assessorile), si è indugiato e cincischiato fino a far spirare l’intera precedente consigliatura.
Peraltro, si tratta di un adeguamento che nasce già vecchio, dovendosi poi conformare l’atteso PUG (Piano Urbanistico Generale), che prenderà il posto del PRG vigente, al PPTR.
Quindi, l’esaltazione del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza è davvero fuori luogo, come pure la presenza in aula della prof.ssa Barbanente che farebbe bene a rinunciare all’incarico conferito dal Comune di Mola, per l’assistenza redazione del PUG, al Politecnico di Bari, giacchè si tratta di una convenzione che le norme europee in vigore, oltre alla giurisprudenza consolidata, vietano espressamente senza una preventiva gara pubblica di assegnazione.
Ma tant’è, nonostante anche l’ANAC si sia espressa a suo tempo in tal senso, a seguito del parere richiesto dal Comune di Mola dopo ben oltre due anni dalla prescrizione contenuta in una delibera di Consiglio comunale, si è comunque mantenuto la consulenza al Politecnico.
Ma di cosa stiamo parlando? Di un atto dovuto, approvato con estremo ritardo per pigrizia operativa e incapacità politico-amministrativa. Nient’altro che di questo.




