“Sistemazione Area Portuale – fronte mare sud del Comune di Mola di Bari”, il Comune di Mola parteciperà all’avviso pubblico del Ministero dei Trasporti. Il sindaco Colonna e l’assessore Berlen: “Stiamo mettendo in campo una vera task force per progettare la città di oggi e pianificare quella di domani”.
COMUNICATO STAMPA
Con il progetto di “Sistemazione Area Portuale – fronte mare sud del Comune di Mola di Bari”, in partenariato con l’AESS, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, il Comune di Mola di Bari parteciperà all’avviso pubblico del ministero dei Trasporti, Linea di azione 3 Asse B, che mette in campo complessivamente 40 milioni di euro per gli “Interventi di sistemazione e di riqualificazione funzionale e urbanistica delle aree portuali”.
La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la partecipazione al bando, nonché lo schema di Cooperazione tra l’AESS e il Comune di Mola di Bari, socio della stessa agenzia.
L’intervento rientra in una strategia complessiva di recupero, innovazione e ricucitura del tessuto urbano della città al mare, in coerenza e continuità con gli interventi già realizzati e i progetti e programmi in corso sulla fascia costiera urbana della città.
Il territorio di Mola è interessato in questo momento storico da un processo di pianificazione multilivello che investe, tra gli altri, il completamento del fronte mare Nord (spiaggia urbana) – MBM Barcellona / Finepro; l’estensione del fronte mare Sud su molo foraneo (Ai_Smart Interreg ) – Arch. Guendalina Salimei_Roma; lo Studio di fattibilità di sistemazione dell’area portuale (dalla città porto al porto città) – Waterstudio Amsterdam / Dicar_Politecnico_Bari; il Piano Urbanistico Generale – UTC supporto Politecnico; il Piano Comunale delle Coste – Arch. Guanluca Andreassi; il Piano Urbano della Mobilità sostenibile – SCRATsrl_Roma.
“È una vera task force quella che stiamo mettendo in campo per progettare la città di oggi e pianificare quella di domani – affermano il sindaco Giuseppe Colonna e l’assessore all’Urbanistica, Nico Berlen – Esperienze professionali di elevatissimo livello anche internazionale si misureranno con le aspettative di un territorio consapevole di vivere una congiuntura sociale ed economica epocale che può determinare le sorti di una intera comunità per i prossimi decenni se non per le prossime generazioni”.
Insomma, “una stagione complessa – continuano Colonna e Berlen – per un obiettivo esaltante: consolidare l’identità di un territorio e valorizzare le sue unicità attraverso una visione innovativa, sostenibile e resiliente che dia una legittima aspettativa di progresso e qualità della vita ai suoi abitanti ed a quanti vorranno frequentarlo e adottarlo. Un tentativo doveroso, una proposta sentita, una intenzione sincera che vuole superare gli steccati delle appartenenze e mirare ad un confronto scevro da condizionamenti e pregiudizi.”
Obiettivo prioritario dell’Amministrazione comunale è la trasformazione urbana del fronte mare dell’area portuale per la creazione di una nuova centralità rappresentativa della qualità urbana dell’intera città, innovando e intensificando il rapporto con il mare, privilegiando fra l’altro la mobilità lenta e sostenibile e favorendo la riappropriazione progressiva di spazi importanti da parte dei pedoni, e più in generale promuovere la sostenibilità ambientale, l’accessibilità turistica e l’efficienza logistica dei siti a maggiore vocazione turistica della città. Si tratta di un progetto di trasformazione e innovazione importante per la città che necessita del coinvolgimento di tutti, attraverso un processo partecipativo che questa amministrazione intende mettere in campo.






Come ho già rappresentato sul blog del Sindaco, ricco di commenti entusiastici, tutto ciò è positivo se riguardato opera per opera, ma costituisce un insensibile “tradimento” dell’identità di Mola, che non è solo una città di mare ma anche di collina e comunque con una vasta enclave rurale che l’Associazione Antiche Ville ha dimostrato essere suscettiva di valorizzazione e sviluppo. Ne discende che la vera innovazione in fatto di pianificazione dello sviluppo sarebbe quella di perseguire l’integrazione mare/collina, urbano/rurale. Tutto ciò non esiste e non ci si sforza neppure di pensarlo: evidentemente perché solo sul fronte mare vi sono i veri business. Quindi prendiamo atto che la situazione è questa e che l’attuale giunta non ha i tempi tecnici per ragionarci sopra. L’investimento per la ristrutturazione del Centro Setvizi dell’Ecomuseo è un fatto positivo e l’abbiamo riconosciuto ma è solo una idea di quanto si potrebbe fare nelle aree rurali di pregio. Peccato, occasioni perse anche in questa consiliatura!
Waldemaro Morgese, presidente Associazione Le Antiche Ville.
Condivido la dotta, saggia ed esa Ustica considerazione del Dottor Morgese. Le proiezioni futuristiche non devono e non possono snaturare un territorio ormai preda di interessi speculativi. Forse si vuol dire che dobbiamo approfittare di opportunità che ….abbiamo il dovere di prendere al volo? Non credo che sia questa una primaria giustificazione che possa consentirmi di dire che sia questa la migliore decisione……
ma avete messo tutti quegli architetti e ingegneri ma a Mola non ne stavano o non sono all’altezza secondo voi che li prendete da fuori????