sabato, 12 Settembre, 2026
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Mola di Bari

DOSSIER “STRISCE BLU”. ESCLUSIVA. MOLA, VALORI DI GARA TROPPO ALTI A SINGOLO STALLO, IL DOPPIO CHE IN ALTRI COMUNI. 80 MILA EURO DI INCENTIVO A 4 VIGILI URBANI PER PREPARARE GLI ATTI

data:

“Mola Libera” ha esaminato i documenti della gara per l’assegnazione dei parcheggi a pagamento. Le scoperte sono state notevoli: in base alle richieste di chiarimento di alcune ditte partecipanti si è appurato che il valore della concessione è decisamente più alto a Mola che nei comuni della zona, in alcuni casi fino al doppio, con una percentuale di occupazione a stallo del 50%, mentre altrove ci si ferma intorno al 20-25%. Un’asticella portata molto in alto, con valori troppo elevati di tariffazione, abbonamenti contingentati, festivi a pagamento, numero di stalli sovrabbondante. Il valore eccessivo della base di gara ha comportato anche un risvolto per le casse comunali: a 4 dipendenti della Polizia Locale vanno 80.000,00 euro da dividere, per incentivo al lavoro svolto nella preparazione degli atti di gara e seguirne l’assegnazione alla ditta vincitrice.

Il sistema dei parcheggi a pagamento introdotto dal Comune di Mola a partire dallo scorso 1° dicembre ha ormai superato il mese di vita.

Il 6 gennaio è terminata la promozione iniziata l’8 dicembre con una prima mezz’ora di sosta gratuita a quanti hanno installato sul proprio cellulare l’applicazione della Gestopark.

E quindi finite le feste, con centinaia di molesi, soprattutto giovani, che sono già tornati nelle città del Nord o all’estero per lavoro e per studio, il sistema della sosta tariffata verrà esposto alla nuda e cruda verità dei mesi invernali, quando già solitamente in giro per Mola si vede pochissimo movimento commerciale.

E’ ben vero che si apre il periodo dei saldi ma, con i respingenti parcheggi a pagamento nelle poche zone commerciali rimaste, moltissimi molesi preferiranno aumentare la propensione già esistente agli acquisti presso i centri commerciali della cintura barese: Bari Blu, Auchan, La Mongolfiera, ecc.. Perfino i centri commerciali di Monopoli, città sempre più vivace e attrattiva, sono già molto frequentati dai nostri cittadini.

Mola Libera ha condotto un’ampia informazione sulle modalità del sistema implementato a Mola, esattamente da un anno fa, era il 5 gennaio 2025, quando dedicammo un ampio dossier alle caratteristiche tecniche e funzionali della concessione che era stata messa in gara, con i documenti originali e completi del Comune di Mola.

E non solo: in quell’occasione e nei successivi articoli spiegammo come e perchè le modalità del sistema presentavano, già ad una prima valutazione, molte criticità (che elencammo) e invitammo i lettori ad essere attenti e a discuterne pubblicamente, chiamando gli Amministratori comunali a rispondere. Ma il silenzio fu totale, sia da parte dei lettori che da parte del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.

Poi, come si è visto, il sistema, lodato dal Sindaco Colonna, dall’Assessore alla Viabilità Ungaro e da tutta la maggioranza, ha cominciato a mostrare il suo vero volto quando la società vincitrice della gara per la concessione ha cominciato ad installare i parchimetri e a tracciare le strisce blu lungo gran parte delle strade del centro cittadino e delle zone semi centrali.

I due Comitati: Residenti e Strisce blu

Dopo la conferenza stampa dello scorso 22 ottobre, tenuta nel Palazzo Municipale, dal Sindaco e dal Comandante della Polizia Locale Leone, con l’ampio resoconto di Mola Libera, i cittadini, in specie i residenti nelle strade con le strisce blu e in quelle adiacenti, hanno cominciato ad interrogarsi seriamente, soprattutto sulla scarsità del numero degli abbonamenti (oltre che sul loro costo) messi a disposizione, tanto che un preesistente Comitato dei cittadini di Piazza XX Settembre e dintorni si è subito trasformato in Comitato dei Residenti, focalizzato sulla questione “parcheggi a pagamento”, iniziando ad esercitare un’azione rivendicativa verso l’Amministrazione comunale.

Successivamente è nato anche un secondo comitato, denominato “Strisce Blu”, che inizialmente ha focalizzato la sua azione sull’esclusione dei residenti nelle zone blu situate fuori dalla prevista ZTL (Zona a Traffico Limitato) dall’assegnazione degli abbonamenti.

“Strisce blu”, un comitato al servizio degli Amministratori comunali

Il Comitato “Strisce Blu” è nato su impulso del gruppo Facebook “Per fare un fiore”, la cui animatrice, Rosa Innamorato si è riavvicinata dalla scorsa estate al Sindaco Colonna, dopo i precedenti rapporti burrascosi, a seguito dell’affidamento diretto da parte del Comune della gestione del canile ad un’associazione vicina a tale gruppo. Ma quella del canile è un’altra storia, con risvolti che meritano di essere raccontati in un altro dossier.

Un riavvicinamento che ha portato la Innamorato ad invocare perfino i “buoni uffici” di Colonna affinché il Sindaco portasse a Mola il candidato Antonio Decaro per un dibattito sulla questione Martucci, che “Per fare un fiore” si era prefisso di organizzare in piena campagna elettorale.

In rappresentanza delle “Strisce Blu”, la Innamorato partecipa agli incontri con l’Amministrazione comunale e con il Comando della Polizia locale, come risulta dal resoconto di altra stampa locale riferito all’ultimo appuntamento dello scorso 2 gennaio, in un clima “cordiale e collaborativo”, nonostante la questione parcheggi richieda risolutezza, fermezza e una chiara piattaforma rivendicativa. Ma tant’è: le “Strisce Blu” danno più l’idea di un paracadute per il Sindaco, travolto da critiche feroci da parte dei cittadini coinvolti nella questione parcheggi, che di un vero comitato con spirito rivendicativo.

L’ultimo incontro tra comitati e Sindaco, quindi, ha visto solo la presenza di “Strisce Blu” perchè l’altro comitato, quello dei “Residenti” – che è anche il maggiormente rappresentativo, numeroso e battagliero – non ha potuto inviare rappresentanti in un giorno lavorativo e in specie in un orario, le 12:00, di piena attività.

Le ZSR, Zone a Sosta regolamentata: strisce gialle per i residenti, ma quando?

Ora si attende una nuova convocazione, con un orario agevole per i rappresentati dei due comitati, che sbrogli la non facile matassa delle ZSR, le Zone a Sosta Regolamentata, cioè le “strisce gialle” riservate dall’Amministrazione comunale in tre zone.

Ecco in proposito la delibera di Giunta comunale che le istituisce:

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Una cosa è certa: il sistema non decolla e forse non decollerà mai.

Il motivo?

E’ abbastanza semplice: si è scelto un SUV quando bastava una 500. In sostanza, il sistema di parcheggi a pagamento è sovra dimensionato per una cittadina, Mola, che conta ormai a malapena poco più di 24.000 abitanti e che, soprattutto, ha un’economia molto debole, caratterizzata da un sempre più ridotto volume d’affari e da una contrazione ogni anno più marcata di imprese commerciali al dettaglio.

Un sistema sovra dimensionato: 806 stalli, un numero eccessivo che in gran parte rimane vuoto, in specie nelle zone residenziali

E’ ovvio che il sistema disegnato, da ben 806 stalli a pagamento, oltre a quelli aggiuntivi (non ancora noti nel numero) da implementare a Cozze, configurano una situazione da località commerciale e turistica che Mola non ha mai raggiunto e che difficilmente raggiungerà in assenza di politiche di sviluppo economico ben mirate.

Ecco perchè gli stalli, in specie delle zone semi centrali, rimangono in alcuni casi perennemente vuoti: in queste aree non arriva alcun consumatore proveniente da fuori e nessun turista si avventura solitamente oltre la cerchia del centro città.

Soltanto gli abitanti in quelle zone potrebbero parcheggiarvi, ma ovviamente il molese residente nelle aree blu non è così stupido da gettare nei parchimetri della Gestopark fino a 10 euro al giorno (compresi i festivi) nel periodo dal 16 settembre al 31 maggio e fino a 13 euro al giorno (compresi i festivi) nel periodo 1° giugno – 15 settembre, per tenere l’auto parcheggiata sotto casa, in specie se non può ottenere l’abbonamento annuale.

E come è noto il rilascio degli abbonamenti riguarda, ormai si sa bene, una ristretta quota di residenti, tanto che, al momento in cui scriviamo, nonostante l’ultimo ampliamento (si veda la cartina sottostante) si contano appena 123 abbonati sui 300 abbonamenti stabiliti quale massimo tetto rilasciabile.

Ecco, quindi, che il molese ha utilizzato ogni possibilità per evitare il salasso: ricorrendo a garage di anziani parenti che non utilizzano più l’auto e soprattutto parcheggiando nelle strade adiacenti alla propria residenza, con il risultato di intasare ancor più le aree di prossimità, fino ad estendere il proprio raggio di azione al malmesso parcheggio pubblico di Via San Giuseppe, pieno di buche, di rovi, di fango, senza illuminazione e senza la delimitazione degli stalli, oltre che a quello di Corso Italia, anch’esso in condizioni più o meno analoghe.

Città spettrale

Il risultato è stato, ed è, quello di una città spettrale: soltanto i parcheggi di Via van Westerhout (non a caso l’unica vera arteria commerciale ormai rimasta) appaino costantemente utilizzati, anche quelli di Piazza XX Settembre lo sono in gran parte, un po’ meno quelli di Via Colombo e Via Marconi, mentre la banchina portuale e il fronte mare in alcune ore del giorno vedono la presenza di numerose auto, in altre ore si fa il vuoto.

Nelle restanti strade, più ci si allontana dal centro, si viene colti da un senso di straniazione e stordimento: le immagini rimandano ad una Mola non esistente almeno dagli Anni Cinquanta/Sessanta: strade con le strisce blu quasi completamente deserte, con le strisce blu che risaltano sotto il sole o sotto la luce dell’illuminazione serale, e con le buche in tutta evidenza, a testimonianza dello stato di fatiscenza dell’intera rete stradale cittadina.

Ora, dopo le vibrate proteste dei cittadini penalizzati dal mancato rilascio degli abbonamenti, l’Amministrazione ha liberalizzato la sosta su uno dei due lati di alcune strade con strisce blu su entrambi i lati: Via Toti e Lungara Porto.

In ogni caso, con l’implementazione delle strisce gialle nelle tre zone ZSR (Zone a Sosta Regolamentata) si vedrà un’ulteriore migrazione: non è difficile prevedere che gran parte delle strisce blu delle zone residenziali rimarranno vuote, non senza un’ulteriore situazione di conflitto con gli abitanti delle zone interessate.

ALLA RADICE DEL PROBLEMA

Ma se la situazione è questa, e, con la messa in esercizio delle strisce gialle, si avrà un’ulteriore desertificazione delle strade commerciali, la Gestopark avrà convenienza nel continuare a gestire questo sistema? Oppure rinuncerà anzitempo?

Ad un’analisi di dettaglio dei numerosi atti amministrativi del Comune di Mola abbiamo fatto alcune scoperte molto interessanti.

Innanzitutto, la radice dell’impostazione molese del sistema dei parcheggi a pagamento sta nella determina n. 3 del 10/01/2025 del Settore Polizia Locale e Sviluppo Economico – Igiene – Ambiente, che ha rettificato quella iniziale n. 3098 del 30/12/2024.

E’ importante pubblicarle entrambe perchè nella prima determina si apprende della nomina di un Gruppo di Lavoro tra dipendenti della Polizia Locale.

Ecco la determina n. 3098 del 30/12/2024:

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Ed ecco la determina n. 3 del 10/01/2025:

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In particolare, dalla determina n. 3098 del 30.12.2024 si apprende che è stato formato un Gruppo di lavoro, in base alle disposizioni di legge come richiamate nella determina:

Nella determina successiva, la n. 3 del 10/01/2025, i valori vengono rettificati perchè il valore complessivo della concessione era stato esposto nella determina iniziale IVA compresa, anzichè IVA esclusa.

Pertanto, il valore globale della concessione determinato nell’arco di cinque anni passa da € 4.882.365,00 (IVA compresa) a € 4.001.938,50 (IVA esclusa) e quindi anche il compenso al Gruppo di Lavoro passa da € 97.647,30 a € 80.038,76.

In ogni caso, una prima osservazione sorge spontanea: perchè il Gruppo di lavoro, nella prima delibera, vedeva un compenso da distribuire all’interno comprensivo di IVA?

Eppure la normativa è molto chiara: il compenso del 2% sul valore della concessione deve essere calcolato sempre al NETTO dell’IVA. E oltre 17.600,00 euro di sovrappiù non sono bruscolini…

In sostanza, la correzione è stata fatta con la determina successiva, la n. 3 del 10/01/2025, in base ai chiarimenti richiesti da una ditta partecipante alla gara, come risulta da questo estratto:

E’ davvero imbarazzante notare come un concetto basilare per una concessione così importante sia stato ignorato, infatti la legge parla chiaro: tutti i valori messi a base di una gara d’appalto o di una concessione devono SEMPRE essere espressi al netto di IVA.

Ma vi è di più.

Il valore della concessione è stato contestato in sede di richieste di chiarimenti.

Ecco tutte le richieste di chiarimento pervenute in fase di gara, con le risposte del Comune ad ognuna di esse:

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In particolare, bisogna prestare molta attenzione ad alcuni quesiti formulati dalle ditte partecipanti alla gara di concessione, che segnaliamo ai lettori estraendoli dal documento pdf sopra pubblicato:

QUESITO N. 5

STIMA INCASSI

Importo stimato incassi pari a € 976.473,00 per N.806 stalli ossia pari ad € 1.211,50 a stallo.

Tale importo, in base alla nostra esperienza è notevolmente sovrastimato, sulla base dei dati relativi a Comuni della Provincia di Bari limitrofi l’incasso medio per stallo è inferiore ad € 600,00, pertanto l’importo stimato è più del doppio di quello realizzabile.

Applicando una stima attraverso il precedente incasso medio per stallo, l’incasso annuale stimato della Città di Mola di Bari sarebbe di € 475.080,58.

Negli anni dal 2002 al 2013 ci risulta che nel Comune di Mola di Bari sia stata presente la sosta a pagamento su circa 364 stalli con tariffa pari ad € 0,50/h.

Vedi immagini Google Street View di Via Van Westerhout di Ottobre 2008 e di Settembre 2012.

 L’incasso medio si attestava intorno ad € 85.000,00 all’anno e l’orario di funzionamento era dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00 esclusi i festivi. Considerando le nuove condizioni la stima più attendibile di incasso annuo è la seguente:

€ 85.000,00 / 364 (stalli precedenti) x 806 (stalli attuali) = € 188.214,29

€ 188.214,29 x € 1,00 (nuova tariffa oraria) / € 0,50 (vecchia tariffa oraria) = € 376.428,58

€ 376.428,58 x 25% (incremento orario sosta a pagamento) = € 470.535,71 (Stima incasso)

€ 470.535,71 / 806 (stalli attuali) = € 583,79

In base alle precedenti informazioni, abbiamo utilizzato due differenti sistemi per stimare l’incasso, entrambi basati su dati effettivi: il primo sulla base dell’incasso medio per stallo delle Città limitrofe, il secondo partendo dai dati storici della sosta della Città di Mola di Bari applicando i correttivi del nuovo Piano Sosta e delle nuove tariffe ed orari. Le stime portano entrambe a risultati molto simili con una previsione di incasso annuale di quasi € 480.000,00 ossia meno della metà dell’importo posto a base d’asta.

Si chiede alla Stazione Appaltante, alla luce di quanto dimostrato, di rivedere il PEF e la base d’asta riportandola ad un valore più attendibile. In base alla nostra esperienza una stima corretta dovrebbe considerare un abbattimento di circa il 10-20% degli importi indicati che potrebbero attestarsi verosimilmente su valori intorno a € 400.000,00 all’anno Lordo IVA.

Aree di Parcheggio Frazione COZZE

Con riferimento alle suddette aree, oltre all’indicazione su mappa non è presente alcuna informazione di dettaglio, se non che ci andranno 2 parcometri, in modo particolare manca:

–             Numero degli stalli auto a pagamento per ognuna delle due aree

–             Tariffe ed orari da applicare

–             Periodo in cui la sosta è a pagamento

Infine risulta assente anche nel calcolo di stima degli incassi l’introito derivante da dette aree.

RISPOSTA DEL COMUNE DI MOLA AL QUESITO N. 5

Gentilissimi si fa presente che in merito all’occupabilità degli stalli questa Amministrazione non poteva prendere in considerazione un dato risalente a più di 10 anni fa, considerando che non sarebbe stato contestualizzato alla data di indizione della procedura di gara pertanto è sembrato opportuno ipotizzare un’occupabilità del 50%. (…) In merito alle aree parcheggio Frazione Cozze si fa presene che si applicano le tariffe e gli orari del periodo estivo deliberati dalla giunta comunale e riportati nella documentazione di gara. Inoltre, per la frazione di Cozze non sono stati quantificati gli stalli a pagamento perché sarà cura del concorrente presentare, nella relazione tecnica, nello specifico “organizzazione del servizio” come intende meglio organizzare l’area di riferimento.

QUESITO N. 7

Spett.le Stazione Appaltante,

Con riferimento ai precedenti quesiti dobbiamo evidenziare che avete fornito solo delle risposte parziali alle nostre richieste.

Con la presente siamo a formulare nuovamente le richieste di chiarimenti alle quali non avete fornito risposta:

1)          La segnalazione relativa agli incassi non riguardava solo il confronto con quelli della Città di Mola di Bari del periodo 2002/2013 ma anche con le Città limitrofe che andiamo a dettagliare:

Sulla base di tali dati l’incasso medio per stallo ricalcolato con la tariffa di € 1,00/h è inferiore a € 600,00, che è meno della metà di quello da Voi stimato.

Si chiede pertanto in base a quale criterio sia stato stimato un incasso prevedendo esclusivamente un tasso di occupazione di 50% quando la media di Città similari si attesta tra il 20 e il 25%?

2)          Si richiede nuovamente di rivedere al ribasso l’importo a base d’asta che non può essere stimato a più di € 400-450.000,00/annui al lordo dell’IVA, a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto.

(…)

7)          Con riferimento al precedente quesito in merito alla Frazione di Cozze avete risposto che sarà cura del concorrente presentare, nella relazione tecnica, nello specifico “organizzazione del servizio” come intende meglio organizzare l’area di riferimento. Si chiede in quale parte dello schema di punteggio è indicato che è necessario descrivere come organizzare le aree di parcheggio, visto che i punteggi vengono assegnati in base a criteri che riguardano il personale e la segnaletica?

8)          In risposta al precedente quesito avete comunicato che le tariffe e gli orari per la Frazione di Cozze sono gli stessi previsti nel periodo estivo deliberati dalla Giunta Comunale. Si chiede conferma se la tariffa sarà di € 1,00/h esclusivamente per il periodo dal 01/06 al 15/09 e nelle fasce orarie dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 24:00. Se confermato, si chiede la motivazione di interrompere il periodo di sosta a pagamento dalle 13:00 alle 16:00 e di mantenere attivo il pagamento della sosta dalle 20:00 alle 24:00 in aree utilizzate esclusivamente dai bagnanti.

(…)

9)          Con riferimento al numero degli abbonamenti è stata fatta una stima di 300 abbonati. 300 è il numero massimo di abbonamenti che possono essere fatti dai cittadini residenti oppure non esiste un limite? Quante sono le famiglie residenti nella ZTL del Centro storico che potrebbero aver diritto all’abbonamento?

RISPOSTA DEL COMUNE DI MOLA AL QUESITO N. 7

In merito ai chiarimenti pervenuti si riporta quanto segue:

1) Si premette che l’attività di concessione oggetto della presenta procedura di affidamento non ha un pregresso amministrativo in quanto trattasi di un nuovo servizio da offrire alla comunità tutta di Mola di Bari. Pertanto, questa Stazione Appaltante ha apportato dei criteri redazionali in ottica di una stima presunta. Già nella Deliberazione n. 9 del 25/02/2010, l’ANAC aveva precisato che: “il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori o servizi pubblici è basato sull’importo totale pagabile al netto dell’IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto”. Non ritenendo opportuno calcolare il 100% dell’occupabilità, si è approdati alla metà dell’occupabilità considerando anche il valore da indicare in ossequio alla disposizione di cui all’art. 14, co. 4 del D. Lgs. 36/2023 (ove si richiede “Il calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara.”. Richiamando il Consiglio di Stato, sez. V, 24.08.2023 n. 7927 si evidenzia come la giurisprudenza ha, in più occasioni, chiarito che il valore della concessione non può essere ancorato unicamente al parametro del canone di concessione (Cons. Stato n. 2411 del 2017), e ciò emerge dall’evidenza che quella del fatturato si inquadra come “una stima prospettica, che richiede l’attualizzazione di ogni ricavo futuro ritraibile dalla gestione del servizio per tutta la durata dell’affidamento”, atteso che ‘va parametrata al fatturato complessivo che si prevede possa derivare dalla fornitura dei servizi a favore della massa degli utenti’ (Cons. Stato, n. 4343 del 2016).

2) In primis che l’importo indicato non è rilevabile come “importo a base d’asta” in quanto non è previsto un’offerta a ribasso, bensì trattasi di un valore stimato della concessione. In secundis, per le motivazioni indicate alla risposta al quesito n. 1 del presente chiarimento, non si provvederà ad un ribasso in quanto frutto della stima di occupabilità ponderata da questa Stazione Appaltante.

Inoltre, si tende a specificare che in merito a quanto indicato da codesto operatore economico circa “a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto” ci si riserva di porre in essere ogni azione utile al fine di tutelare l’immagine dell’Ente e dei suoi funzionari stante il tenore di quanto dichiarato dalla Sv.

7) In generale si rimanda al punto 3 della tabella in merito all’attribuzione del punteggio e più nello specifico al sub criterio 3.3; nulla vieta secondo vostro criterio redazionale di approfondire la fattispecie nel criterio n.6 della medesima tabella di cui al paragrafo 19 del disciplinare di gara.

8) L’indicazione delle fasce orarie sono dovute a degli indirizzi assunti dall’amministrazione comunale. Come indicato nel disciplinare di gara, a seconda delle determinazioni dell’A.C., in alcune aree e in alcune giornate specifiche, l’orario potrà subire variazioni e/o modificazioni previa adozione di idoneo atto amministrativo.

9) Si indica che il limite massimo degli abbonamenti è pari a n. 300.

QUESITO N. 8

Spett.le Stazione Appaltante, in riferimento alla procedura di gara in oggetto e, in particolare, al paragrafo 8 del Capitolato Speciale del Servizio, si chiede cortesemente di chiarire il criterio adottato per la determinazione della percentuale di occupazione media.

Inoltre, si richiede di poter disporre di dati relativi alla sosta e agli incassi registrati negli ultimi tre anni.

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

RISPOSTA AL QUESITO N. 8

Spett.le Impresa, come indicato in precedenza si specifica che la concessione di cui trattasi è di nuova costituzione. Pertanto, non è possibile presentare dati relativi alla sosta e agli incassi registrati negli ultimi tre anni. La stima valutata da questa Stazione Appaltante è di una percentuale di occupazione massima. cordiali saluti

DEDUZIONI E CONCLUSIONI

Dall’esame degli incentivi al Gruppo di Lavoro e dai quesiti, in particolare di quelli evidenziati estraendoli dal documento pdf più ampio, si possono fare alcune deduzioni molto importanti:

E’ ben vero che la normativa sugli appalti comprende gli incentivi al personale in caso di gare pubbliche, ripartendo il valore del 2% della gara (in questo caso della concessone) tra il personale coinvolto.

Si tratta di una norma che, in teoria, è stata introdotta per evitare il ricorso a personale consulenziale esterno, e quindi per risparmiare sui costi, oltre che, tacitamente, per impedire episodi di corruzione.

In sostanza, se il dipendente pubblico viene gratificato economicamente tenderà a stare lontano dalle “tentazioni” offerte dalle ditte appaltatrice. Ma è sempre così? Innanzitutto, come è verificabile in molti casi locali, accanto agli incentivi per il personale sono state anche attivate risorse consulenziali esterne. E quindi vanificando in partenza lo spirito della legge.

Inoltre, purtroppo, gli episodi di cronaca mostrano comunque che la corruzione è un fatto endemico nella Pubblica Amministrazione.

Ovviamente, non stiamo parlando del Comune di Mola e del suo personale, nè tanto meno del caso specifico.

Tuttavia, riesce in ogni caso difficile da accettare che quattro dipendenti della Polizia Locale siano destinatari di ben 80.038,76 euro da ripartire tra di loro, peraltro senza conoscersi l’ammontare di ciascuna quota, per un’attività che dovrebbe essere naturalmente espletata nel corso della giornata lavorativa. Significa un incremento notevole della retribuzione annuale, mentre altri dipendenti comunali non godono di simili benefit.

Ai fini della nostra analisi quello che più rileva a proposito degli incentivi a tale gruppo di lavoro è in ogni caso la domanda di una delle ditte partecipanti. La riproponiamo, con la risposta del Comune di Mola, evidentemente elaborata dallo stesso settore che si è occupato del bando di concessione.

Ditta partecipante alla Gara: Si richiede nuovamente di rivedere al ribasso l’importo a base d’asta che non può essere stimato a più di € 400-450.000,00/annui al lordo dell’IVA, a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto.

Risposta del Comune di Mola: “Si tende a specificare che in merito a quanto indicato da codesto operatore economico circa “a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto” ci si riserva di porre in essere ogni azione utile al fine di tutelare l’immagine dell’Ente e dei suoi funzionari stante il tenore di quanto dichiarato dalla Sv.“.

Innanzitutto, analizziamo l’affermazione e la richiesta della ditta partecipante:

1) La ditta partecipante contesta alla radice l’importo a base della concessione, cioè il volume d’affari del quale, in base alla stima dal Comune, beneficerà la ditta concessionaria del servizio dei parcheggi a pagamento per l’attività da svolgere. Infatti, il Comune di Mola ha stimato che tale volume d’affari (cioè i ricavi) per la ditta vincitrice della concessione per riscuotere le tariffe sugli stalli blu sarà di € 976.473,00 IVA compresa all’anno (€ 800.387,00 senza IVA), che in 5 anni (durata della concessione) diventeranno € 4.882.365,00 IVA compresa (€ 4.001.938,50 senza IVA).

Ed è sul valore di € 4.001.938,50 che è stato calcolato il premio incentivante da retribuire al Gruppo di lavoro in ragione di € 80.038,77 senza IVA da dividere al suo interno.

Infatti, la ditta lo scrive esplicitamente, il che in poche parole lo rende comprensibile a tutti rivolgendosi al Comune di Mola, in sostanza affermando che il valore della gara è sostanzialmente il doppio di quanto è stato stabilito con riferimento alla precedente esperienza del nostro Comune, e se comparata ai valori di comuni della zona, sostenendo che il valore annuo degli incasso a Mola non possano superare i 450.000 euro all’anno IVA compresa, rispetto a € 976.473,00 annui IVA compresa stabiliti dal Comune di Mola nella gara.

La differenza è davvero molto sensibile, addirittura quella messa a gara dal Comune è più del doppio di quella stimata dalla ditta concorrente che, pertanto, ipotizza come uno dei motivi alla base di tale ingente valore sia la base di calcolo degli incentivi: più aumenta l’importo a base di gara… più aumentano gli incentivi.

Infatti, 450.000,00 euro annui di incassi x 5 anni è uguale a € 2.250.000,00 al lordo dell’IVA. L’importo invece al netto dell’IVA, sul quale si calcola il valore dell’incentivo, è di € 368.852,46 che in 5 anni diventano il valore stimato della concessione, pari a € 1.844.262,30.

Il 2% di questo valore è: € 36.885,25 da dividere nel Gruppo di lavoro dei 4 addetti alla Polizia Locale del Comune di Mola di Bari.

Al contrario, il Comune di Mola ha stabilito che il valore annuo della gara sia di € 976.473,00 IVA compresa all’anno, che in 5 anni diventa € 4.882.365. Al netto dell’IVA tali valori diventano: € 800.387,70 annui; in 5 anni la cifra stabilita è quindi di € 4.0001.938,50.

Ed è su tale valore che il Comune di Mola ha calcolato l’incentivo sul Gruppo di Lavoro, pari quindi a € 80.038,76.

La differenza è notevole, ed è pari a € 43.153,52 in più rispetto alla stima fatta invece dalla ditta partecipante alla gara. Tant’è vero che, lo riportiamo ancora per chiarezza, tale ditta così si esprime: Si richiede nuovamente di rivedere al ribasso l’importo a base d’asta che non può essere stimato a più di € 400-450.000,00/annui al lordo dell’IVA, a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto.

A tale affermazione, la reazione del Comune di Mola è veemente: “…in merito a quanto indicato da codesto operatore economico circa “a meno che l’unica ragione sia quella di massimizzare gli incentivi tecnici che avete previsto” ci si riserva di porre in essere ogni azione utile al fine di tutelare l’immagine dell’Ente e dei suoi funzionari stante il tenore di quanto dichiarato dalla Sv.“.

In poche parole, l’estensore della risposta per conto del Comune di Mola si risente moltissimo e fa capire molto bene che considera tale affermazione della ditta partecipante come diffamatoria, riservandosi addirittura, così si comprende, anche un’eventuale querela.

Chi ha ragione? La ditta partecipante o il Comune di Mola?

La questione sembrerebbe riguardare solo una diatriba tra ditta partecipante e Comune di Mola. In realtà coinvolge tutta la cittadinanza poichè si tratta di un servizio pubblico e la differenza di valori economici nell’impostazione del bando gara ha riflessi notevoli sul costo e sulle modalità del servizio all’utenza.

Le ragioni a favore del Comune di Mola sono in realtà molto deboli.

Nelle sue risposte ai quesiti sulla questione cruciale dell’importo totale della concessione, il Comune d Mola sostiene che l’occupazione di ciascuno stallo viene stimata al 50% perchè non ci sono precedenti.

In realtà, il servizio dei parcheggi a pagamento è esistito nel nostro comune per alcuni anni, fino al 2013 e con una percentuale di occupazione, come ricorda la ditta partecipante, che è stata del 20-25% e che su tale percentuale si attestano anche i comuni del circondario.

Tant’è che la ditta partecipante evidenzia in una tabella (che abbiamo riportato) come i valori degli incassi nei comuni della zona siano in media al di sotto dei 600.000 euro annui (IVA compresa), con una percentuale di occupazione degli stalli intorno al 25%, mentre a Mola si prevede un’occupazione degli stalli al 50% con un valore di incasso annuo di circa 976,473,00 (IVA compresa).

Peraltro, è da notare come Comuni ben più popolosi (dati Istat 2025) e più vivaci economicamente di Mola abbiano previsto un numero di stalli inferiore al nostro, come si legge nella tabella pubblicata: Altamura (70.852 abitanti) 629 stalli, Bitonto (52.900 abitanti) 650 stalli. Ma anche Comuni a noi comparabili sotto il profilo demografico, come Conversano (515 stalli), Noicattaro (353 stalli), Putignano (480 stalli), hanno previsto un numero di stalli decisamente inferiore al nostro (806).

Tutto, ovviamente, si ripercuote non soltanto sul valore, quasi doppio, dell’incentivo ai componenti del Gruppo di lavoro della Polizia Locale, ma anche sugli aspetti concreti dell’appalto, fissato in 1 euro all’ora per un numero di ore tariffate ben superiore a quelle stabilite nel precedente appalto, con un numero di stalli molto più alto, con il pagamento della tariffa anche nei festivi, in ogni giorno dell’anno e con un contingentamento degli abbonamenti prefissato e bloccato a 300.

Ovviamente, l’osservazione empirica di questo primo mese di attività dà ragione alla ditta partecipante che ha sollevato le sue obiezioni: infatti, la percentuale di occupazione degli stalli nelle aree blu di Mola di Bari sicuramente, sugli 806 stalli disponibili, non supera mediamente il 20%, e in moltissime strade è pari a zero.

In definitiva, nel pubblicare di seguito il PEF (Piano Economico Finanziario) posto a base della gara per la concessione dei parcheggi a pagamento e della ZTL, una cosa è certa: il valore messo a gara è sicuramente eccessivo se comparato con gli incassi e le percentuali di occupazione degli stalli di 13 anni fa, oltre che con un dato molto più recente, cioè con gli incassi e la percentuale di occupazione al 2023 di numerosi comuni del circondario.

Da quel valore, indubbiamente discende anche il calcolo dell’incentivo al Gruppo di lavoro: più il valore è alto più quel 2% sale.

Ci sarebbe sicuramente materia di indagine per ANAC e Corte dei conti che, anche se depotenziata nella sua azione dalla contro-riforma da poco entrata in vigore, mantiene intatta la sua capacità di verifica e di legittimità.

Ecco il Piano Economico Finanziario della concessione, nella sua ultima versione:

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1 COMMENTO

  1. Egregio Direttore,
    il dossier che Lei ha prodotto è monumentale.
    Ha dettagliato in maniera meticolosa e capillare ogni circostanza e settore riguardante le tante “lacune” del sistema operativo e del bando di gara dei parcheggi a pagamento di Mola di Bari.
    Il mio augurio è che questo dossier possa arrivare a qualche Istitutuzione Governativa che possa far luce su eventuali “abusi” amministrativi al fine di fare giustizia per la popolazione di Mola di Bari.
    Non posso, davvero, che esprimerLe tutta la mia ammirazione e lode per questo immenso lavoro fatto per garantire al nostro paese correttezza e trasparenza.
    Grazie!

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