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DRAGAGGIO. € 8,8 MILIONI, LA NUOVA RICHIESTA ALLA REGIONE. INTANTO, LA SABBIA CRESCE VELOCE…

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Dopo la prima valutazione del 25 gennaio scorso, ora la Giunta comunale ha approvato una nuova delibera con la quale si passa dalla stima iniziale di 11,6 milioni di euro ad una nuova previsione di 8,8 milioni di euro. Una cifra sempre troppo elevata, peraltro non suffragata da documenti progettuali, che, tuttora, non risultano allegati al provvedimento dell’Amministrazione Colonna. Intanto, un capitano di peschereccio lamenta a “Mola Libera” l’inesorabile crescita dell’insabbiamento: “E’ solo grazie alla perizia degli equipaggi se non continuano a ripetersi gli incagli. Ma non è detto che vada sempre bene…”.

Nuovo provvedimento per la richiesta di finanziamento regionale al fine dell’effettuazione delle operazioni di dragaggio dei fondali marini del porto peschereccio di Mola.

Infatti, tenuto conto che, in base alla precedente delibera di Giunta comunale n.12/2020 del 25.01.2020, (qui di seguito il link al nostro precedente articolo)

https://www.molalibera.it/2020/01/27/dragaggio-da-116-milioni-ecco-la-delibera-di-giunta-comunale/

con nota n. 3062 del 05.02.2020 il Capo Settore Urbanistica e LLPP., Ing. Vito Berardi ha presentato richiesta di candidatura a finanziamento del progetto di dragaggio alla Regione Puglia – Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti.

Alla suddetta candidatura, ha fatto riscontro la nota della Regione Puglia a firma del Dirigente della Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti della Regione Puglia e RUP dell’Azione 7.4, Ing. Enrico Campanile.

Pertanto, nel recepire le richieste contenute nella nota regionale, al fine di assicurare una esaustiva istruttoria dell’intero procedimento riguardante l’istanza di partecipazione all’avviso pubblico regionale di concessione di finanziamenti “a sportello”, la Giunta comunale ha inteso di adempiere a quanto richiesto dalla medesima nota Regionale con un aggiornamento del precedente progetto, approvando, pertanto, la recente delibera di Giunta Comunale n.65/2020 del 08.06.2020, a valere sul POR PUGLIA 2014-2020 – Asse VII – Azione 7.4 -, avente ad oggetto: Avviso pubblico di selezione di “Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti” approvato con D.D. n. 73 del 28.06.2018 – Riapprovazione progetto di fattibilità tecnica ed economica denominato “Porto di Mola di Bari (BA) – Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti” con nuovo Quadro Economico – Importo complessivo €. 8.800.000,00.

Pertanto, il nuovo quadro economico passa dalla precedente cifra di €. 11.600.000,00 al rideterminato importo di €. 8.800.000,00.

Un valore indubbiamente ancora molto elevato, tenuto conto che la caratterizzazione dei fondali, realizzata con le attività di prelievo dei campioni effettuate nei giorni 03,
04 e 09 settembre 2019, avrebbe dato come esito l’inquinamento dei sedimenti marini e, pertanto, richiesto lo smaltimento in appositi impianti e non, quindi, in mare. Usiamo il condizionale perchè nessun documento concreto in tal senso è mai stato divulgato dalle Autorità comunali.

Tuttavia, di tutti gli elaborati progettuali elencati nella presente delibera, non se ne trova alcuna traccia in allegato all’attuale provvedimento pubblicato nell’Albo Pretorio on line, così come non se ne trovava riscontro nella precedente delibera di Giunta comunale del gennaio scorso.

Pertanto, diventa impossibile capire in che misura lo smaltimento dei sedimenti marini da dragare influisca sull’importo di finanziamento richiesto alla Regione Puglia.

Un’opacità amministrativa che non dà visibilità alla cittadinanza sulle risultanze della caratterizzazione dei fondali e, quindi, nemmeno sulle somme richieste alla Regione con il piano di gestione e smaltimento del materiale da dragare.

A chi giova tutto questo? Perchè continua a mancare nelle decisioni del Capo Settore Urbanistica e della Giunta comunale la necessaria trasparenza sulle rilevanti somme in gioco per le operazioni di dragaggio?

Non sappiamo, in ogni caso, quanto tempo sarà necessario per ottenere il finanziamento regionale, nè allo stesso tempo, una volta ottenuto tale contributo, quanto tempo dovrà trascorrere per l’indizione della gara e, quindi, per la concreta esecuzione dei lavori.

Sicuramente molti mesi ancora, forse più di un anno. 

Ecco il testo integrale della nuova delibera di Giunta comunale:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce):

Nel frattempo, l’insabbiamento procede inesorabile.

(foto “Mola Libera”)

In proposito, pochi giorni fa abbiano ascoltato la voce di un capitano di peschereccio (che ci ha chiesto di mantenere l’anonimato per timore di “rimproveri” da parte della Capitaneria di Porto).

Ebbene, il giovane capitano – mostrandoci all’imboccatura del porto il colore caratteristico del mare in presenza di insabbiamento – ci ha spiegato come la sabbia stia guadagnando velocemente spazio anche nello stretto canale navigabile utilizzato “a memoria” dai pescherecci molesi per l’ingresso e l’uscita.

Ormai, egli ha detto, il pescaggio è ridotto a poca cosa: tutte le imbarcazioni toccano il fondo e procedono nello stretto passaggio con ripetuti colpi alla carena, molto pericolosi per l’integrità dello scafo. Si deve solo alla grande perizia dei nostri equipaggi se non si sono avuti nuovi episodi di incaglio in quest’ultimo periodo.

Insomma, mentre le carte burocratiche lievitano e la politica si prende i suoi tempi biblici, la sabbia lavora silenziosa e ineluttabile: Colonna, Berlen e Berardi ne sono consapevoli?

Nella foto si può notare non solo l’insabbiamento in primo piano, ma anche quello all’imboccatura del porto: il colore giallastro del mare indica che il fondale è ormai molto basso e che la sabbia continua a guadagnare spazio nello stretto canale navigabile utilizzato dai pescherecci molesi (foto “Mola Libera”)

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