In una seduta di Consiglio comunale a rischio di illegittimità per il punto relativo al riequilibrio di bilancio, sono state effettuate scelte importantissime nella destinazione dell’ingente avanzo di amministrazione 2018, pur nella contestazione di tre consiglieri comunali di minoranza. Vediamo come sono stati destinati i fondi disponibili per oltre 3,1 milioni di euro.
Ieri sera, martedì 30 luglio 2019, “Mola Libera” ha seguito in presa diretta, con la presenza in Consiglio comunale, i lavori di una seduta molto importante per i conti pubblici.
In sostanza, il secondo punto all’ordine del giorno, dopo la contrastata approvazione del regolamento per il cerimoniale del Comune di Mola, ha riguardato un adempimento previsto per legge, con scadenza 31 luglio di ogni anno: “approvazione della salvaguardia degli equilibri ed assestamento al Bilancio 2019/2021 ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000 e successive modifiche e integrazioni”.
Il punto aveva una valenza molto significativa e strategica perchè non si trattava soltanto dell’approvazione formale di un documento ragionieristico: esso contemplava l’utilizzo dell’ingente avanzo di amministrazione del 2018, con una cifra molto alta da impiegare: oltre 3,2 milioni di euro, di cui 3,1 a destinazione libera.
Quindi, si trattava di discutere e approvare in quale misura e, soprattutto, a quali voci di spesa l’Amministrazione comunale avrebbe dato priorità, con scelte di carattere eminentemente politico.

Questo importante appuntamento che, un tempo, avrebbe provocato un ampio dibattito tra le forze politiche e sociali nella comunità cittadina, ancor prima di approdare in Consiglio comunale, è stato derubricato da una parte della minoranza (i consiglieri Stefano Diperna, Sebastiano Delre, Vitantonio Battista) ad un rigo formale dell’ordine del giorno, tanto da non aver meritato neppure la loro presenza in aula al momento della trattazione, dopo la pausa di sospensione.
I tre consiglieri avevano, infatti, già abbandonato la seduta senza alcuna spiegazione: diventa davvero difficile comprenderne il motivo, che mortifica il ruolo fondamentale di indirizzo e di controllo da svolgere nell’attività di consigliere comunale, ancor più se di opposizione o minoranza, in rappresentanza dei propri elettori. Ma tant’è.

Della dinamica che ha portato poi all’uscita dall’aula, dopo dichiarazione politica, degli altri tre consiglieri di minoranza (Michele Daniele, Giangrazio Di Rutigliano, Michele Palazzo), si è già detto nella cronaca seguita, a caldo, sulla nostra pagina facebook.
Giova comunque ripetere la scansione degli avvenimenti per i lettori che non hanno potuto seguire la nostra diretta dall’aula consiliare.
E’ stato il consigliere Michele Daniele ad innescare la miccia procedurale, dopo che l’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao ha considerato non ammissibile un suo emendamento, perchè presentato soltanto sabato 27 luglio e non almeno 5 giorni prima della seduta.
Daniele ha quindi chiesto alla Segretaria comunale, dott.ssa Marianna Aloisio, di sapere se la seduta per il riequilibrio di bilancio sia assimilabile o meno alle sedute per l’approvazione dei bilanci di previsione e di consuntivo.
Alla risposta affermativa della Segretaria, Daniele ha eccepito che, pertanto, l’Amministrazione comunale era inadempiente nei termini previsti dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).

Infatti, il consigliere 5 stelle ha evidenziato che, per le sedute di bilancio ordinario e ad esse assimilabili, i documenti contabili devono essere messi a disposizione dei consiglieri comunali prima dei 20 giorni che precedono la data di fissazione della seduta di discussione e approvazione. Termini non rispettati dalla Giunta comunale.
La questione è diventata a quel punto abbastanza spinosa: dopo conciliaboli tra il Sindaco, l’Assessore Vincesilao, la Segretaria comunale e la dott.ssa De Parigi, responsabile del settore Economia e Finanza del Comune, si decide per una sospensione della seduta.

Una sospensione che dura oltre un’ora per consultazioni e approfondimenti tra funzionari e amministratori comunali. Nel frattempo, come si è detto, si eclissano i tre consiglieri di minoranza (Diperna, Delre, Battista V.) senza spiegazioni.
Al rientro, la situazione cambia radicalmente: quello che prima non era possibile, diventa d’improvviso praticabile.
Infatti, la Segretaria comunale riferisce all’aula di essersi consultata con il presidente del Collegio dei revisori dei conti, il quale interpretava diversamente il combinato disposto del Testo Unico degli Enti locali, del regolamento comunale di contabilità e del regolamento del Consiglio comunale.
Pertanto, la nuova interpretazione fornita all’aula dalla dott.ssa Aloisio prevede che in sede di discussione di riequlibrio e assestamento di bilancio non occorra inviare i documenti contabili ai consiglieri comunali con un anticipo di almeno 20 giorni dalla data della seduta di discussione e approvazione. Ne discendeva, così ha affermato la Segretaria comunale, che, pertanto, anche l’emendamento di Daniele diventava a quel punto ammissibile, non essendo perentorio il termine di 5 giorni antecedente alla seduta per il suo deposito.
Insomma, al nuovo giro di carte, la maggioranza spiazzava Michele Daniele, ammettendo ora la trattazione del suo emendamento e, per contro, respingendo la sua obiezione di una irregolarità nel deposito degli atti contabili da parte della Giunta comunale.
Daniele non abboccava e con lui nemmeno gli altri due consiglieri di minoranza rimasti in aula: Di Rutigliano e Michele Palazzo. I tre respingevano la nuova interpretazione della Segretaria comunale e dichiaravano l’abbandono dell’aula contro un atto che hanno giudicato illegittimo, lasciando prefigurare un ricorso al Prefetto ed eventualmente al TAR.
Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza a ranghi compatti, dopo aver respinto a votazione unanime l’emendamento di Daniele, hanno così potuto procedere in splendida solitudine ad ascoltare la relazione dell’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao che ha snocciolato, una dietro l’altra, le innumerevoli voci di spesa che assorbiranno il cospicuo avanzo di amministrazione di oltre 3,1 milioni di euro.
Ma vediamo cosa prevede l’impiego degli ingenti fondi a disposizione dell’Amministrazione Colonna, in base all’esposizione dell’Assessore Vincesilao:
Innanzitutto, è stato deciso di coprire n. 2 rate del disavanzo tecnico relativo al parziale ripianamento del debito trentennale, che seguì alle procedure di armonizzazione contabile stabilite, alcuni anni or sono, dalla legge per tutti gli enti locali.
Si tratta di € 279.333,52 che, in realtà, la Giunta Colonna avrebbe potuto ben destinare ad altri utilizzi più immediatamente proficui, trattandosi di un debito senza interessi e di lunghissima scadenza. Ma tant’è.
Gli importi più corposi sono quelli destinati ai capitoli di bilancio degli ambiti dei Lavori pubblici e urbanistica che in totale assorbirà € 1.546.754,46 dell’avanzo di € 3.102.244,06 utilizzabile liberamente.
In particolare, per i Lavori pubblici sono previsti:
€ 470.000,00 da destinare alla manutenzione straordinaria e ordinaria delle strade
€ 27.060,00 per la manutenzione straordinaria delle strade interne
€ 97.184,77 per la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico.
€ 120.000,00 per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici pubblici
€ 50.000,00 per la manutenzione ordinaria e straordinaria di vasche e fontane
€ 40.000,00 per la manutenzione ordinaria della segnaletica stradale
€ 50.000,00 per la manutenzione dell’illuminazione pubblica
€ 107.060,00 per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento del CCR (Centro comunale di raccolta rifiuti della zona industriale)
€ 150.000,00 acquisizione/espropri di suoli per parcheggio Via San Giuseppe
€ 15.000,00 per sistemazione e chiusura area ufficio sindaco e segreteria generale
€ 30.000,00 per adeguamento straordinario reti AQP nell’area PIP
Per le attività urbanistiche, sono previsti:
€ 40.000,00 per il Piano comunale delle coste
€ 30.000,00 per il PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile)
€ 25.000,00 per il PUG (Piano Urbanistico Generale)
€ 32.000,00 per assistenza tecnica alla lottizzazione C2.3 e collaudi e messa in esecizio in area PIP
€ 43.449,86 per debiti fuori bilancio da sentenze da riconoscere
Per i settori della Cultura e Turismo sono previsti complessivamente € 75.000,00 di cui gran parte riservati a manifestazioni culturali, turistiche, sportive, con contributi ad alcune associazioni ed enti (ProLoco, Antiche Ville, Teatro Pubblico Pugliese, Agimus, Comitato Festa Patronale).
Per il Personale sono stati riservati € 137.500,00, di cui: € 70.500,00 per assunzione interinali in vari settori; € 40.000,00 per acquisto divise vigili urbani; € 15.000,00 per adeguamento trattamento economico a nucleo di revisione e collegio dei revisori; € 7.000,00 per spese per procedure concorsuali; € 5.000,00 per acquisto attrezzature informatiche.
Agli Affari Generali sono destinati € 190.000,00 per la sistemazione e informatizzazione archivio ordinario, previa gara pubblica.
Al settore Tributi andranno € 270.000,00 per aggio a “Municipia” (la società di riscossione tributi) e € 10.000,00 di spese per notifica atti giudiziari.
Per il Contenzioso sono previsti: € 113.750,00 di spese per liti giudiziarie; € 40.000,00 per premi assicurativi.
I Servizi sociali e le scuole assorbiranno complessivamente una cifra ragguardevole pari a € 775.245,31, di cui:
€ 140.000 per rette ai minori; € 7.500,00 per interventi di affido familiare; € 10.000,00 assistenza economica a famiglie bisognose; € 252.745,31 per Piano Sociale di Zona; € 250.000,00 per quota a carico del Comune per Piano Sociale di Zona; € 2.000,00 per prestazione servizi diversi; € 60.000,00 per gara servizio trasporto scolastico; € 20.000,00 per arredi scolastici; € 30.000,00 per iniziative diverse a sostegno delle famiglie dei minori; € 2.000,00 per servizio civile; € 1.000,00 di restituzione di crediti refezione scolastica.
All’Igiene urbana, Ambiente e Polizia Municipale sono destinati ben € 512.569,95, di cui:
| € 62.600,00 servizi principali appalto igiene urbana |
| € 2.000,00 spese per prestazioni varie |
| € 4.000,00 spese diverse (carcasse) |
| € 15.000,00 spese per recupero frazioni organiche |
| € 7.000,00 fototrappole |
| € 7.000,00 interventi tutela ambientale |
| € 4.000,00 diverse prestazioni di servizi |
| € 40.000,00 imposta speciale per deposito in discarica |
| € 40.000,00 interventi di bonifica e rimozione rifiuti abbandonati |
| € 15.000,00 esecuzione in danno delle ordinanze sindacali |
| € 10.000,00 selezione dei materiali in polistirolo |
| € 10.000,00 controllo popolazione colombi |
| € 109.600,00 servizio di conferimento e trattamento RSU |
| € 66.869,95 spese per la pulizia delle spiagge |
| € 30.000,00 spese per lotta al randagismo |
| € 5.000,00 acquisto modulistica autoimbustanti per verbali |
| € 9.000,00 acquisto equipaggiamento armamento Polizia Municipale |
| € 2.500,00 acquisti vari e spese diverse |
| € 5.000,00 spese per contenzioso e verbalizzazione Polizia Municipale |
| € 2.000,00 prestazioni diverse |
| € 5.000,00 informatizzazione ufficio verbali |
| € 4.000,00 addestramento al tiro |
| € 5.000,00 manutenzione veicoli |
| € 52.000,00 proventi vendita materiali riciclabili il 20% in più oneri pressatura |
Al settore di Ragioneria andrà la somma complessiva di € 117.115,00, di cui:
€ 70.000 per energia elettrica; € 10.000 per Gas; € 11.800,00 per carburante; cancelleria, stampati, riviste e varie € 6.750,00; libri € 14.645,00; servizio pubbliche relazione e acquisto di beni € 1.000,00; € 40.000,00 per spese postali; € 1.000,00 altri beni di consumo; € 1.000,00 prestazioni di servizi; € 3.000,00 acquisto beni; € 5.000,00 telefonia mobile; € 1.000,00 telefonia fissa (teatri); € 5.000,00 Exprivia software.
N.B. Il totale complessivo non quadra per alcune migliaia di euro per le semplificazioni evidentemente adottate in sede di esposizione dall’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao.
Considerazioni
Le scelte adottate dalla Giunta comunale per la destinazione del ragguardevole avanzo di amministrazione 2018, ai fini di una vera ed effettiva partecipazione popolare alle scelte di bilancio, avrebbero innanzitutto dovuto vedere un preliminare dibattito con i cittadini per l’evidenza delle situazioni davvero meritevoli di stanziamento e, quindi, il Consiglio comunale avrebbe dovuto discuterne in una sessione dedicata.
Purtroppo, è stata sprecata un’ottima occasione per mettere a frutto un’ottima operazione contabile (effettuata con il rendiconto di bilancio 2018) che ha fatto emergere la disponibilità di oltre 3,1 milioni di euro ad avanzo libero e che ben poteva essere molto meglio finalizzata nel destinarla a vere emergenze cittadine.
E’ pur vero che alla manutenzione delle strade e del verde è stata riservata una parte cospicua per quasi 480mila euro, tuttavia è ben nota la situazione disastrosa nella quale si trovano le vie e i marciapiedi del paese e la mancanza di cura riservata alle aree verdi: quindi, ben si poteva innalzare questa quota, aggiungendola alle risorse già previste nel bilancio di previsione 2019, per cambiare radicalmente in meglio il volto di Mola.
Peraltro, sono assenti alcune voci importanti: si è giustamente pensato all’acquisto di suoli per un parcheggio in Via San Giuseppe, mentre nulla è stato riservato all’acquisto dei suoli per realizzare l’area mercatale all’interno del Piano di Recupero Urbano del Cozzetto (ancora allo stato di incompiuta dopo 20 anni dal suo varo: non si capisce, ad esempio, perchè non viene bandita la gara per l’asse attrezzato di Via Paolo VI).
Allo stesso tempo, non vengono (almeno non sono state esplicitamente dichiarate) voci a favore di interventi per riportare alla normalità la frazione di Cozze che versa in una grave situazione di degrado.
Preoccupa poi moltissimo la distribuzione a pioggia di centinaia di migliaia di euro per voci ripetitive e spesso non chiare.
Nei servizi sociali, ad esempio, non è spiegato perchè ben oltre € 250.000,00 sono riservati al Piano sociale di zona che, in realtà, è già stato finanziato nel bilancio di previsione.
Nel settore dell’igiene urbana, ambiente e polizia municipale lasciano interdetti molte voci meramente burocratiche e di scarso impatto per una vera normalizzazione del decoro e della pulizia cittadina.
Il settore di Ragioneria poi, assorbe risorse per voci di spesa largamente evitabili in tempi di diffusa informatizzazione e utilizzo dei mezzi multimediali, come acquisto di libri cartacei e spese postali per ben € 55.000,00.
In definitiva, è stata sprecata un’occasione probabilmente irripetibile per dare a Mola un assetto più civile nella sua rete stradale, nel verde pubblico, nella pulizia, nel decoro cittadino, a quasi esclusivo vantaggio di spesa corrente assolutamente improduttiva e quasi del tutto evitabile.





