martedì, 8 Settembre, 2026
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Mola di Bari

ECCO PERCHE’ MOLA SI STA TRASFORMANDO IN UN PAESAGGIO URBANO CIMITERIALE

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E PERCHE’ STRADE E, A VOLTE, INTERE ZONE RESTANO AL BUIO PER GIORNI, SETTIMANE, MESI. GLI ANNUNCI DEL SINDACO E TUTTE LE RESPONSABILITA’.

Lampade a led: Cozze più illuminata di Mola…Tra le segnalazioni dei lettori a Mola Libera, da qualche mese, oltre alle gravi questioni del degrado urbano, sta assumendo sempre più frequenza il deficit di luce artificiale delle nostre strade e i continui black out nel nuovo sistema gestionale della pubblica illuminazione. Vediamo perchè.

 
Il Sindaco Colonna incominciò sulla sua pagina Facebook a trattare l’argomento dell’adeguamento dell’illuminazione pubblica nel luglio 2019, ben oltre 4 anni fa.
 
Così, infatti, egli scriveva il 31 luglio 2019:
 
“Abbiamo messo in programma €50.000 (oltre i €130.000 del Decreto Fraccaro) per avviare una serie di interventi di adeguamento ed efficientamento energetico della pubblica illuminazione.
Interventi che rappresenteranno un passo importante in ottica di risparmio energetico, per una città più illuminata, decorosa e sicura.
Passo dopo passo, Mola continua a camminare.”
 
Successivamente nel tempo dava notizia, con alcuni post, dei primi interventi realizzati.
Ad esempio, il 9 dicembre 2019, Colonna così scriveva:
 
“Partiti questa mattina gli interventi di riqualificazione della pubblica illuminazione. Non una semplice operazione di manutenzione o sostituzione di punti luce, ma una completa trasformazione del sistema della pubblica illuminazione attraverso processi altamente innovativi, più green e sostenibili, grazie all’utilizzo della tecnologia a led.
Finalmente in questi giorni vedremo il nostro lungomare illuminarsi da tutti i punti luce. Successivamente interverremo su Via Di Vagno, Via Buttaro, Via De Marco, Via Cesare Battisti, C.so Umberto, Via Bovio e Piazza degli Eroi.
I lavori sono finanziati dal Decreto Fraccaro, oltre una somma messa a disposizione dal bilancio comunale.
Più luce significa maggiore visibilità, vivibilità e più sicurezza. Mola di Bari continua a camminare!”
 
Successivamente, il 28 gennaio 2020, il Sindaco annunciava:
 
“Terminata la sostituzione con luci a LED delle lampade del nostro lungomare, Via De Marco e Via Buttaro, oggi si è lavorato in via Cesare Battisti. Oltre al risparmio energetico si migliora nel contempo anche la visibilità e la sicurezza.”
 
Dopo numerose proteste del Comitato per Cozze, che lamentava da tempo una situazione dell’illuminazione pubblica della frazione assolutamente insufficiente, il Sindaco così annuncia il 27 ottobre 2021:
 
“COZZE SARÀ ILLUMINATA CON UN IMPIANTO A LED.
Partiranno infatti a breve (tra circa 10 giorni) i lavori di riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione che ci consentiranno di ottenere un notevole abbattimento delle spese di energia elettrica, un contenuto costo gestionale, una riduzione delle emissioni luminose inquinanti, oltre che a garantire maggiore visibilità e sicurezza dei luoghi nonché risolvere i fastidiosi e continui problemi di blackout.
Gli interventi, resi possibili grazie ai contributi in favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo sostenibile, saranno effettuati nello specifico in:” … (segue l’elenco delle 23 strade interessate ai lavori)
 
Il 9 febbraio 2022, Colonna annuncia:
 
“Accesa oggi, a Cozze, la prima parte del nuovo impianto di illuminazione a Led.
Stiamo consegnando alla frazione balneare una infrastruttura moderna ed efficiente che permetterà un considerevole abbattimento delle spese e una qualità della vista notturna considerevole.
I lavori di ammodernamento dell’impianto proseguiranno nei prossimi giorni nelle strade interessate dal progetto.
Sono tante le strade interessate, in questi anni, da interventi di manutenzione della pubblica illuminazione e di conversione a tecnologie evolute ma, allo stesso tempo, mi rendo conto che c’è ancora tanto da fare.
Ci sono alcune zone urbanizzate non ancora illuminate e mi scuso con chi vive ancora dei disagi ma ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile per risolvere gradualmente tutte le problematiche.”
 
Il 5 settembre 2022, Colonna fa un importante annuncio:
 
“Il tema dei rincari energetici è in questo momento storico centrale per famiglie, imprese e anche pubbliche amministrazioni in forte sofferenza per gli aumenti che si stanno verificando.
Anche per questo, nella giunta dello scorso venerdì, abbiamo approvato apposito atto di indirizzo per avviare il  PERCORSO DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E MIGLIORAMENTO TECNOLOGICO DI TUTTA LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE che, a fronte degli interventi che abbiamo realizzato negli ultimi anni (Centro Storico, Cozze, Piazza degli Eroi), ha bisogno di interventi importanti e strutturali.
🤝 Attraverso l’adesione alla Convenzione CONSIP, della durata di 9 anni, otterremo:
👉 La sostituzione di circa 2000 corpi illuminanti a tecnologia a LED;
👉 La sostituzione dei pali danneggiati;
👉 L’illuminazione artistica del Castello Angioino-Aragonese;
👉 Budget extra per interventi di completamento dell’impianto di Pubblica Illuminazione nelle zone non servite;
👉 L’attivazione di un sistema di telecontrollo a distanza;
👉 Interventi di manutenzione dell’impianto;
👉 Un servizio di monitoraggio in tempo reale per il Comune;
👉 L’attivazione di servizi di segnalazione guasti al cittadino attraverso numero verde, app ed e-mail.
✅ I lavori saranno avviati entro la fine del 2022.”
 
Si giunge al 28 febbraio 2023 e Colonna così scrive:
 
AL VIA LA RIQUALIFICA COMPLETA DI TUTTO L’IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, INCLUSA L’ILLUMINAZIONE ARTISTICA DEL CASTELLO ANGIOINO-ARAGONESE.
Mola di Bari avrà una nuova luce. Il Comune di Mola di Bari ha infatti aderito al Servizio Luce 4 Consip, affidato alla società City Green Light, che porterà alla riqualificazione della totalità dei 3.985 punti luce presenti sul territorio, garantendo, al termine dell’intervento, un risparmio energetico superiore al 70%.
Nello specifico, si interverrà con la riqualificazione di tutti gli apparecchi di illuminazione con nuovi a led; l’installazione dei sistemi di telecontrollo dei punti illuminanti; la sostituzione di circa 40 sostegni ammalorati; l’installazione di nuovi sostegni di illuminazione in zone sprovviste; l’adeguamento normativo dei quadri elettrici con nuova installazione esterna alle cabine di trasformazione, ed ulteriori investimenti per la valorizzazione del patrimonio architettonico cittadino.
✅ L’intervento comprende anche l’illuminazione architetturale del Castello Angioino-Aragonese; dopo tanti anni tornerà ad illuminarsi uno dei più importanti simboli della nostra città.
Nell’affidamento è previsto anche il servizio di reperibilità e pronto intervento ed, inoltre, a partire da domani, 1 marzo 2023, sarà possibile segnalare il guasto su uno o più lampioni attraverso i seguenti canali ⤵️⤵️⤵️
👉 NUMERO VERDE: 800642120
(attivo tutti i giorni 24 ore su 24)
👉 APP: City Green App
(disponibile per iOS e Android)
👉 mail: segnalazioni.moladibari@citygreenlight.com
Per effettuare una segnalazione è necessario comunicare il nome della via e il numero del lampione o il civico esatto in cui reperirlo. Il numero del lampione è l’etichetta composta da 4 o 5 cifre in verticale applicata ad una altezza di circa 2.5 metri da terra in allineamento sotto il punto luce.
✅ PASSO DOPO PASSO…ANCHE QUESTO IMPEGNO LO ABBIAMO MANTENUTO.
L’8 marzo 2023, il Sindaco così aggiorna i cittadini molesi:
“ILLUMINAZIONE PUBBLICA – Avviati gli interventi di sostituzione dei circa 4 mila punti di pubblica illuminazione con nuovi ed efficienti corpi illuminanti a led, che, oltre a migliorare gli attuali standard illuminotecnici delle strade e delle aree urbane, ridurranno i consumi energetici di ben oltre il 70% rispetto ad oggi.
Un intervento complesso, che prevede la riqualificazione dell’intero impianto di pubblica illuminazione attraverso la riqualificazione di tutti gli apparecchi di illuminazione, l’installazione dei sistemi di telecontrollo dei punti illuminanti, la sostituzione di circa 40 sostegni ammalorati, l’installazione di nuovi sostegni di illuminazione in zone sprovviste e l’illuminazione architetturale del Castello Angioino.”
 
Appena il giorno dopo, il 9 marzo 2023, Colonna riporta uno dei primi interventi:
 
“Da stasera via Turati è interamente illuminata con lampade a LED a basso consumo energetico e maggior luminosità.
Domani i lavori riguarderanno Via Baracca e si proseguirà giornalmente, fino ad arrivare nei prossimi mesi alla  COPERTURA TOTALE a LED di tutta la rete di pubblica illuminazione del nostro paese, la possibile estensione della stessa nelle zone non ancora servite e l’illuminazione architetturale del Castello Angioino.
Che ve ne pare?”
 
Dopodichè le comunicazioni del Sindaco su questo argomento si fermano, mentre comincia a montare la protesta dei cittadini.
 
Infatti, accade che, a differenza di quanto accaduto a Cozze, l’implementazione della nuova illuminazione a led nel centro urbano di Mola proceda, a cura della nuova società appaltatrice City Green Light, con l’installazione di corpi illuminanti che, sebbene a risparmio energetico, non assicurano una potenza sviluppata in termini di watt corrispondenti, superiore o almeno pari a quella delle lampade che vengono sostituite.
 
In sostanza, la tecnologia a LED comporta un notevole risparmio energetico poiché, a parità di potenza, restituisce un flusso luminoso superiore all’illuminazione tradizionale di circa cinque volte. Al fine di funzionare, i LED richiedono correnti molto ridotte e conseguente poca potenza. Tuttavia, se si installano lampade a led che utilizzano una potenza che non restituisce nemmeno un flusso luminoso almeno pari a quello della tecnologia tradizionale in via di sostituzione, è ovvio che l’effetto sarà completamente diverso.
 
Infatti, a Mola, man mano che, dopo gli annunci del Sindaco, vengono effettuati gli interventi di sostituzione delle vecchie lampade a tecnologia tradizionale con quelle a led, le strade di Mola iniziano ad assumere un aspetto spettrale, quasi cimiteriale.
 
La protesta dei cittadini monta sui “social” e nelle continue segnalazioni dei nostri lettori da ogni zona di Mola. Tutti lamentano che la nuova illuminazione a led è insufficiente, fioca, che le strade presentano ampie aree completamente in ombra, o comunque malamente illuminate dalle nuove lampade, dove è facile incespicare nei già gravi dissesti di marciapiedi e dei manti stradali.
 
Insomma, il cimitero sembra perfino meglio illuminato. E ciò ben a differenza di quanto accade a Cozze, dove la nuova illuminazione a led, implementata prima di quella nel centro abitato di Mola, assicura un potere illuminante ben migliore e superiore.
 
Ma non solo. La frequenza dei guasti all’illuminazione pubblica, anzichè diminuire inizia ad aumentare! Il nuovo appalto, affidato alla City Green Light, anzichè risolvere i vecchi problemi di malfunzionamenti, porzioni di rete obsoleta, interruzioni di energia elettrica a causa di umidità, temporali, ecc., ne aggiunge di nuovi.
 
I cittadini si rivolgono al servizio segnalazione guasti evidenziato dal Sindaco: numero verde, app ed email. Ma molto spesso le risposte non arrivano o comunque non giungono gli interventi concreti e così i nuovi guasti si sommano ai guasti e ai malfunzionamenti e la situazione di inefficienza si estende a macchia di leopardo quasi ovunque sull’intero territorio urbano.
 
Tanto che è bastato, ieri sera, evidenziare sul nostro giornale l’osservazione empirica di un nostro lettore per un black out nella zona di Via Gramsci – Via Sant’Egidio, per scatenare decine di segnalazioni dalle zone di Mola più disparate, con lo stesso problema, spesso da settimane, addirittura dal 22 luglio in Via Carlo Alberto, cioè da due mesi fa.
 
Quindi, è del tutto evidente come il nuovo sistema di appalto assegnato dal Comune di Mola alla City Green Light si sia rivelato, alla prova dei fatti, largamente fallimentare:
 
1) per l’inadeguatezza dei nuovi corpi illuminanti a led ad adempiere ad una corretta illuminazione delle strade e piazze cittadine. Si dirà che la nuova tecnologia è fatta per evitare l’inquinamento luminoso, in base alle nuove normative europee e nazionali. In realtà, le cose non stanno così: pur rispettando le nuove norme, è possibile dare buona ed adeguata luce pubblica se si implementano corpi illuminanti che sviluppino, con la nuova tecnologia, almeno la stessa potenza della vecchia. Ad esempio, una lampada casalinga a led da 12 Watt è in grado di assicurare il potere illuminante di una vecchia lampada da 75 Watt. Il risparmio energetico è salvo e anche la capacità di illuminare. Invece, sembra che le nuove lampade a led implementate dalla nuova società … giochino al risparmio … anche sulla potenza effettiva installata, con tutto quel che ne consegue. A tal proposito, il Sindaco, a questo punto, ha il dovere di rendere pubblico il capitolato d’appalto con la City Green Light e il conseguente contratto d’appalto, con ogni evidenza della tecnologia e delle potenze installate. Per ogni lampada sostituita qual è la nuova potenza installata in LED? E’ almeno pari a quella della tecnologia tradizionale rimossa con i nuovi interventi? O si sta giocando al risparmio sui costi di installazione?
 
2) per l’incapacità della ditta appaltatrice di implementare un adeguato ed efficiente sistema di pubblica illuminazione che non vada soggetto a continui guasti e malfunzionamenti. A tal proposito, uno degli obiettivi principali del nuovo appalto, per come dichiarato dal Sindaco Colonna, era proprio quello di assicurare un sistema a prova di guasti, oltre che di risparmio energetico. Peraltro, non funziona, o quanto meno è largamente insufficiente la modalità di segnalazione dei guasti, la loro presa in carico a cura della City Green Light e soprattutto la risoluzione delle disfunzioni.
Anche per questo aspetto fondamentale, il Sindaco ha il dovere di rendere pubblico il capitolato e il contratto d’appalto con la City Green Light. Quali sono i tempi di intervento per la risoluzione dei guasti? Quanto tempo è stato concesso per uniformare l’intero sistema di illuminazione pubblica alle nuove norme in materia di sicurezza, affidabilità e risparmio energetico? Qual è il “tempo medio fra i guasti”? Cioè, in linguaggio tecnico: Mean time between failures, MTBF, che è un fondamentale parametro di affidabilità applicabile a dispositivi meccanici, elettrici ed elettronici e ad applicazioni software.
 
Perchè chi ha sbagliato e sta sbagliando deve renderne conto ai cittadini contribuenti che pagano l’IMU (fino al 2019 con la TASI) e che copre anche i costi dei consumi della pubblica illuminazione.
 
In definitiva, l’evidente flop in materia del Colonna 1 si ripercuote a cascata sul Colonna 2: a pagarne le conseguenze sono i cittadini.
 
Colonna, come sempre, graziato dall’opposizione di ieri e di oggi, è salvo, anche se oggi è solo il Sindaco da prefisso telefonico, dello 0,21% in più.
 
Nella foto, la nuova illuminazione a led, spettrale, di Via Garibaldi
 
 
 

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