venerdì, 4 Settembre, 2026
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Mola di Bari

EMILIANO VUOLE RIAPRIRE LA DISCARICA. ECCO LE RICHIESTE DI “MOLA LIBERA” AI SINDACI, PER ARRIVARE AL PIU’ PRESTO ALLA CHIUSURA DI OGNI ATTIVITA’ A MARTUCCI

data:

Purtroppo, si sta andando a rapidi passi verso la riapertura della discarica Martucci. Infatti, la “conferenza di servizi” regionale che sta esaminando la domanda di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) della Progetto Gestione Bacino Bari 5, con la richiesta di riapertura del Lotto 2 della discarica (vasche di servizio/soccorso all’impianto complesso per la lavorazione dei rifiuti indifferenziati), appare sempre più orientata a recepire la volontà politica di Emiliano per il rilascio del titolo abilitativo. Domani, giovedì 18 aprile 2024, torna a riunirsi la Commissione consiliare speciale “Martucci”. Nell’occasione, “Mola Libera” invia ai Sindaci dell’Area Vasta (Mola di Bari, Conversano, Rutigliano, Polignano) e alle Commissioni speciali un’articolata proposta, con sette richieste da avanzare al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale all’Ambiente, al Sindaco Metropolitano e alle Direzioni AGER e ARPA per arrivare: alla chiusura definitiva di ogni attività nel sito Martucci entro e non oltre il 2025, individuando il sito alternativo e chiamando l’AMIU Bari alle sue responsabilità di unico impianto designato dal Piano regionale per l’Area Metropolitana; ad estrarre il percolato in continuo; a mettere in sicurezza permanente i lotti esauriti; a condurre un serio e approfondito studio epidemiologico. Mola ha già dato e tanto continua a soffrire: i bambini oncologici non accennano a diminuire e il codice 048, indicatore indiretto della presenza della diffusione tumorale tra la popolazione, è ai massimi livelli regionali. E’ ORA DI DIRE BASTA IN MANIERA DRASTICA E DEFINITIVA AD OGNI ATTIVITA’ NEL SITO MARTUCCI: CHI VUOLE ADOPERARE MEZZE MISURE FA IL MALE DELLA NOSTRA POPOLAZIONE.

Ecco in sintesi le richieste che “Mola Libera” propone ai Sindaci dell’Area Vasta Martucci (Mola, Conversano, Rutigliano, Polignano) affinché, in qualità di Primi cittadini delle comunità amministrate, le sottopongano al potere politico e burocratico regionale e metropolitano per giungere al più presto alla chiusura di TUTTE le attività connesse al ciclo dei rifiuti in contrada Martucci. Segue quindi il documento più analitico.

CHIUDERE MARTUCCI: ORA, SUBITO, ADESSO!!!
CITTADINI IN PIAZZA PER DIFENDERE LA SALUTE

I politici e i burocrati regionali vogliono riaprire la discarica! Lo faranno concedendo l’Autorizzazione ambientale alla società che gestisce Martucci, ripristinando il Lotto 2 che fu chiuso dalla Magistratura nel 2012 per gravi violazioni di legge. E’ solo questione di settimane, poi la discarica, una volta riaperta, andrà avanti per anni, ben oltre la scadenza contrattuale del 2027, con le solite proroghe politiche.

Possiamo fermarli soltanto se le popolazioni di Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano scenderanno compatte nelle strade e nelle piazze, spingendo i loro Sindaci a chiedere queste fondamentali rivendicazioni al Presidente della Regione Puglia, all’Assessora Regionale all’Ambiente e al Sindaco della Città Metropolitana:

1) Diniego al rilascio dell’Autorizzazione Ambientale per le vasche del Lotto 2.

2) Revoca contrattuale anticipata per “pubblico interesse” della concessione all’azienda che gestisce Martucci, così da chiudere ogni attività entro e non oltre il 2025.

3) Individuazione del sito alternativo a Martucci all’interno del territorio della ex provincia di Bari, sotto la responsabilità del Sindaco Metropolitano: abbiamo già dato per 40 anni, ora basta!

4) Cessazione di tutte le funzionalità dell’impianto complesso di Martucci, compresa quella della discarica di servizio-soccorso, entro il 2025. In base alle disposizioni del Piano Regionale rifiuti, AMIU Bari sia l’unico impianto complesso dell’Area Metropolitana, entro la stessa data, comprensivo di propria e annessa discarica di servizio-soccorso, quale sito alternativo a Martucci.

5) Piena attuazione delle “misure di prevenzione” sul Lotto 3, con estrazione del percolato, e relazione conclusiva da consegnare all’Autorità Giudiziaria sulla dispersione in falda di decine di milioni di litri del liquido cancerogeno.

6) Messa in sicurezza permanente, bonifica e ripristino ambientale dei Lotti 1, 2 e 3 che continuano a produrre grave inquinamento della falda, oggi privi di adeguate protezioni.

7) Studio epidemiologico immediato sul grave rischio sanitario della popolazione, in particolare di quella molese, esposta a malattie gravi e oncologiche che colpiscono anche i nostri bambini.

LA VOLONTÀ POLITICA REGIONALE DI RIAPRIRE LA DISCARICA DI MARTUCCI È CHIARA. L’UNICO MODO PER FERMARE POLITICI E BUROCRATI E’ UNA FORTE E IMMEDIATA MOBILITAZIONE DELLE NOSTRE POPOLAZIONI, POI SARA’ TROPPO TARDI!!!

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Ed ecco il documento esplicitato in maniera ben più ampia e argomentata:

RICHIESTE AI SINDACI DELL’AREA VASTA PER LA CHIUSURA DEFINITIVA DI OGNI ATTIVITA’ NEL SITO MARTUCCI ENTRO E NON OLTRE IL 31.12.2025

Martucci, la situazione

Con la presentazione della richiesta di AIA alla Regione da parte della Progetto Gestione Bacino Bari 5 e il conseguente avvio della conferenza di servizi, finalizzata al rilascio o al diniego dell’autorizzazione per i lavori di ripristino e di messa in esercizio delle vasche A e B (Lotto 2) della discarica di servizio soccorso all’impianto complesso di Martucci, siamo ad un punto di svolta nell’attuazione del Piano regionale rifiuti approvato il 14 dicembre 2021.

Come ben si può leggere dal testo dell’emendamento Caracciolo-Parchitelli approvato nel nuovo Piano regionale rifiuti, all’avvio delle misure di prevenzione sul Lotto 3, di cui all’art. 240 T.U Ambiente, e della rifunzionalizzazione delle vasche del Lotto 2 della discarica, previo rilascio dell’AIA, le vasche potranno essere riaperte.

Come è ben noto, le misure di prevenzione sul Lotto 3 sono già state avviate a seguito del contributo della Regione Puglia al Comune di Conversano di euro 200.000 (duecentomila euro), con provvedimento del Settore Bonifiche e Ciclo dei Rifiuti e delibera di Giunta Regionale. Le misure di prevenzione in corso al momento sono finalizzate al ri-accertamento della presenza o meno di percolato nei pozzi di raccolta.

La procedura di AIA è invece in corso di trattazione presso la Conferenza di servizi, con la presenza, per i Comuni dell’area vasta Martucci, del solo Comune di Conversano.

Se l’autorizzazione verrà rilasciata, anche se con prescrizioni, seguirà l’attività per la rifunzionalizzazione delle vasche. E quindi il Lotto 2 entrerà nuovamente in attività, ricevendo non soltanto l’RBD (Rifiuto Biostabilizzato da Discarica) proveniente dal termine del ciclo di lavorazione dell’impianto complesso di Martucci per la produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), ma anche, come la relazione allegata alla richiesta di AIA specifica, anche l’RBD di provenienza da altri impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) dell’Area Metropolitana, per il principio – introdotto dal nuovo Piano Regionale dei Rifiuti – che prevede il conferimento in discarica su base provinciale.

Naturalmente, potranno essere fatte eccezioni e, quindi, il Lotto 2 della discarica potrebbe essere utilizzato anche per conferimenti di RBD provenienti da altre province pugliesi e, addirittura, utilizzato pure in caso di dichiarata “emergenza ambientale rifiuti”.

Pertanto, oltre all’RBD proveniente dallo stesso impianto complesso TMB esistente in loco, tale materiale da discarica proverrà con grande probabilità dall’impianto TMB dell’AMIU Bari, privo attualmente di discarica di servizio/soccorso e che ora, a causa della persistente chiusura delle due vasche del Lotto 2 di Martucci, scarica il predetto RBD in alcune discariche esistenti sul territorio regionale, in altre province. Nel solo anno 2020, l’AMIU Bari ha speso oltre 12 milioni di euro (dati di bilancio AMIU ufficiali) per lo smaltimento in discarica dei rifiuti RBD prodotti nel suo impianto complesso TMB.

Chiusura delle vasche di servizio/soccorso, entro il 2025: non è un’ipotesi veritiera se non si procede a revoca del contratto di concessione del maggio 2012

Come è precisato nell’emendamento, si dispone la chiusura delle “vasche di discarica”, oggetto di concessione pubblica, entro il 2025. E’ demandato all’AGER il compito di rimodulare il rapporto concessorio (cioè il contratto di concessione firmato da Vendola il 28 maggio 2012) in variazione, cioè stabilendo la nuova data, garantendo l’equilibrio economico finanziario.

Tuttavia, un tale enunciato non trova riscontro nei provvedimenti concreti finora adottati.

Infatti, il contratto di concessione della Regione Puglia alla Progetto Gestione Bacino Bari 5, che comprende l’impianto complesso con annessa discarica di servizio/soccorso (Lotto 2), scadrà il 28 maggio 2027 e al fine di procedere ad una “rimodulazione del rapporto concessorio” vi sono due strade: a) un accordo preventivo e bonario con la predetta società; b) la revoca contrattuale anticipata per inadempimento o per “pubblico interesse”.

Pertanto, in assenza di iniziative per la conclusione anticipata del contratto concessorio, la Progetto Gestione Bacino Bari 5 avrà ogni titolo per continuare ad utilizzare sia l’impianto complesso che la discarica di servizio/soccorso fino al termine naturale del contratto, cioè fino al 28 maggio 2027, se non oltre con probabili proroghe.

Infatti, anche la previsione del Piano Regionale rifiuti, che prevede di mantenere a regime un solo impianto complesso TMB per l’intera Area metropolitana, individuandolo in quello afferente all’AMIU Bari, non trova alcun riscontro in atti amministrativi concreti, tanto più che, come è stato evidenziato più volte, il predetto impianto complesso AMIU Bari non dispone della discarica di servizio/soccorso, indispensabile per la chiusura del ciclo.

E quindi per il principio di conferimento su base provinciale, introdotto dal Piano regionale rifiuti vigente, l’AMIU Bari è tenuto a scaricare l’RBD prodotto dal suo impianto complesso in una discarica da realizzare sul territorio dell’Area Metropolitana, tenuto conto che, al momento, nessuna discarica per rifiuti solidi urbani è attiva e funzionante su tale territorio, oppure, e questo è l’allarme maggiore, a conferire il suo RBD nelle due vasche di servizio/soccorso di Martucci, una volta rifunzionalizzate a seguito di rilascio dell’AIA.

Il sito alternativo

Tuttavia, nonostante l’individuazione di ben 28 siti potenzialmente idonei ad ospitare una discarica, in alternativa a quella esistente a Martucci, avvenuta nel 2014 su commissione della Provincia di Bari, nessuna concreta attività di individuazione di tale ubicazione è mai avvenuta, quindi non cogliendo l’opportunità offerta dalla seconda parte dell’emendamento Caracciolo – Parchitelli.

LE RICHIESTE AI SINDACI DELL’AREA VASTA MARTUCCI:

Tenuto conto della complessa situazione in atto, sia politico-amministrativa che giuridica, si rende necessario richiamare le Autorità istituzionali al loro compito, a cominciare dai Sindaci dell’Area Vasta Martucci, oltre agli Assessori all’Ambiente, ai Consigli comunali e alle Commissioni speciali dedicate alla tematica del territorio Conversano-Mola-Rutigliano-Polignano impattato dalla discarica.

1) Diniego del rilascio AIA per le vasche di servizio/soccorso. Preliminarmente si chiede ai Sindaci dell’Area Vasta (Conversano, Mola, Polignano, Rutigliano) di presentare immediata istanza scritta al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore Regionale all’Ambiente, alla Direzione AGER e alla Direzione ARPA Puglia affinché si pronuncino per un diniego alla domanda di rilascio AIA, avanzata dalla Progetto Gestione Bacino Bari 5, per la rifunzionalizzazione e la messa in esercizio delle vasche di servizio/soccorso (Lotto 2)

2) Revoca contrattuale della concessione alla Progetto Gestione Bacino Bari 5. In ogni caso, si chiede ai Sindaci dell’Area Vasta, di presentare un’istanza ufficiale rivolta al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore Regionale all’Ambiente e alla Direzione AGER affinché venga prodotta immediata revoca contrattuale della concessione quindicennale alla Progetto Gestione Bacino Bari 5 – firmata il 28 maggio 2012 dal Presidente pro tempore Nicola Vendola e, quindi, valida fino al 28.05.2027 – per motivi di “pubblico interesse”, contemplato tra i motivi di risoluzione della concessione, in base al disposto del Piano Regionale rifiuti che prevede la chiusura definitiva delle vasche di discarica entro il 2025.

3) Individuazione del sito alternativo a Martucci. Allo stesso tempo, si chiede che i Sindaci dell’Area Vasta provvedano a richiedere formalmente una convocazione straordinaria dei Sindaci dell’Area Metropolitana sotto l’egida del Sindaco Metropolitano, al fine di dare attuazione alla seconda parte dell’emendamento Caracciolo-Parchitelli al Piano Regionale rifiuti con l’obiettivo dell’immediata individuazione del sito alternativo a Martucci in funzione di discarica di servizio-soccorso e comunque di discarica RSU idonea a contenere eventuali emergenze rifiuti.

4) Cessazione di tutte le funzionalità dell’impianto TMB di Martucci, compresa quella della discarica di servizio-soccorso. AMIU Bari quale unico impianto complesso dell’Area Metropolitana. Inoltre, si chiede che, sempre a cura dei Sindaci dell’Area Vasta, venga richiesta formalmente al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore Regionale all’Ambiente e alla Direzione AGER, la chiusura definitiva dell’impianto TMB di Martucci, compresa l’annessa discarica di servizio-soccorso, entro e non oltre il 31.12.2025, previa revoca per “pubblico interesse” già evidenziata. Allo stesso tempo, si chiede che i Sindaci dell’Area Vasta richiedano formalmente al Sindaco di Bari di approntare ogni atto e disposizione affinché l’impianto complesso TMB della municipalizzata AMIU Bari sia pronto, come da Piano Regionale rifiuti nello scenario a regime 2025, ad assumere la piena funzionalità di unico impianto di questo tipo all’interno dell’Area Metropolitana entro e non oltre il 31.12.2025, comprensivo di propria e annessa discarica di servizio-soccorso, da individuarsi secondo le procedure di sito alternativo di cui al punto 3).

5) Piena attuazione delle misure di prevenzione sul Lotto 3, con estrazione del percolato, e relazione conclusiva sulla dispersione del percolato in falda. Peraltro, si chiede ai Sindaci dell’Area Vasta di richiedere con istanza ufficiale al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore Regionale all’Ambiente, alla Direzione AGER e alla Direzione ARPA di disporre che le attività di prevenzione stabilite sul Lotto 3 con il finanziamento di € 200.000,00 al Comune di Conversano vengano svolte senza indugio con, in particolare, l’immediata estrazione del percolato eventualmente presente nei pozzi di raccolta e, comunque, si proceda, a cura di ARPA, a dettagliare una relazione conclusiva, dopo quelle dell’ottobre 2019 e del gennaio 2020, da consegnare all’Autorità Giudiziaria, che faccia luce sul gravissimo fenomeno della dispersione di decine di milioni di litri di tale liquido tossico e cancerogeno nel sottosuolo e nella falda acquifera.

6) Messa in sicurezza permanente, bonifica e ripristino ambientale dei Lotti 1, 2 e 3. A seguito dei rapporti ARPA 2019/2020 sulla molto probabile massiccia dispersione di percolato nel sottosuolo e degli studi geognostici che hanno confermato tale ipotesi come concreta, in ragione, in ogni caso, del “principio ambientale di precauzione”, recepito nella legislazione dell’Unione Europea, i Sindaci dell’Area Vasta chiedano altresì senza indugio che, terminate le misure di prevenzione, si proceda alla messa in sicurezza permanente, bonifica e rispristino ambientale dei Lotti 3 e 1 (quest’ultimo privo di qualsiasi forma di isolamento dalle matrici ambientali), in base alle definizioni e procedure di cui al Testo Unico Ambiente all’art. 240 lettere o), p) e q), nonché della vasca di servizio/soccorso del Lotto 2, già utilizzata prima del sequestro giudiziario, con l’illecito conferimento di rifiuti non trattati.

7) Studio epidemiologico sul rischio sanitario della popolazione esposta. Nello specifico, il Sindaco di Mola di Bari si impegni a provvedere senza indugio e in tempi certi e ravvicinati all’avvio di uno studio epidemiologico descrittivo e analitico, da conferire ad enti universitari o  società specializzate, con il coordinamento di una direzione scientifica di chiara fama, finalizzato a valutare l’impatto della discarica Martucci in particolare sulla popolazione molese, più esposta al rischio dei fattori inquinanti, a causa della direzione di falda, suscettibile di produrre malattie croniche e oncologiche anche in soggetti molto giovani.

Mola di Bari, 17.04.2024

Mola Libera – Giornale Indipendente

 

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