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Mola di Bari

FARELLA CHIEDE DI INDIVIDUARE SITO ALTERNATIVO A MARTUCCI… MA TROPPE COSE NON QUADRANO…

data:

E’ quanto chiede il sodalizio presieduto da Vittorio Farella con una lettera inviata alle Autorità regionali e della Città Metropolitana. Tuttavia, l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” dimentica di aver osteggiato l’individuazione del sito alternativo nel corso dell’avvio della fase di mobilitazione cittadina dello scorso autunno. Ecco le nostre considerazioni.

Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

Non riteniamo chiuso il tema dei siti alternativi a Martucci per discarica rifiuti urbani e non pericolosi nella Città Metropolitana di Bari, così da indagine già eseguita nel 2014 a cura dell’allora Provincia di Bari, in accordo anche con quanto contemplato dall’emendamento al Piano Regionale dei Rifiuti per il sito Martucci. Vi giriamo, pertanto, la nostra lettera di richiesta a tali summenzionati Enti Istituzionali, nonché recapitata anche a tutti i 41 Comuni della Città Metropolitana, e i relativi documenti accompagnatori allegati.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Alla lettera pubblicata seguono numerosi documenti inviatici dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”.

Li alleghiamo di seguito per completezza:

(per scorrere ciascuno dei testi, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

_____________

NOSTRO COMMENTO

A differenza della mole impressionante dei comunicati, lettere e contro lettere inviateci dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” – che abbiamo pubblicato integralmente, pur disorientando sicuramente i lettori per il linguaggio tecnico-burocratico con il quale, alla fine, si dice tutto e il contrario di tutto – le nostre considerazioni saranno molto più contenute.

Ci chiediamo infatti perchè l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” non abbia mai reso pubblici questi documenti sulla richiesta di un sito alternativo a Martucci, lasciandoli ad una fitta ma improduttiva corrispondenza con gli organi regionali, in un esasperante ping pong che non ha portato sostanzialmente a nulla.

Ma, soprattutto, chiediamo al Presidente Vittorio Farella perchè – quando si cominciò a discutere pubblicamente del nuovo Piano Regionale rifiuti, a valle dell’approvazione in Giunta Regionale del 15-10-2021 – egli bocciò, insieme al Sindaco Colonna, la richiesta che proveniva dal direttore di “Mola Libera” per l’individuazione del sito alternativo, basata proprio sulla facoltà concessa dal Piano ai Comuni e che ora egli invoca pubblicamente, sia pure molto tardivamente.

Infatti, se Farella aveva già fatto questa richiesta nel tempo agli organi regionali (come si è detto sconosciuta ai “comuni mortali”, ma tenuta nei profondi cassetti della sua associazione) perchè egli si oppose con decisione, giudicando assolutamente inopportuna e inappropriata la proposta di “Mola Libera”, anzi ritenendola controproducente e perfino sostenendo che non esistesse alcuna possibilità di individuare siti alternativi a Martucci?

E perchè fecero altrettanto il Sindaco Colonna e l’Assessora all’Ambiente Tarsitano, eccependo tutti che non spettava ai Comuni di Mola e di Conversano indicare siti alternativi?

Tutti coloro che hanno partecipato alle riunioni dell’allora nascente “Comitato Stop Martucci” e a quelle tenutesi nella sala consiliare della Commissione speciale Martucci, ricordano molto bene come andarono le cose.

E nello specifico perchè Farella, Colonna, Tarsitano e il Presidente della Commissione Consiliare Speciale Martucci, Leonardo Losito, sostennero ad oltranza che mai si dovesse indicare la responsabilità del Sindaco di Bari, nonchè Presidente della Città Metropolitana, Antonio Decaro, nel farsi parte diligente per dotare l’AMIU Bari di una discarica di servizio-soccorso in sostituzione di quella di Martucci, tenuto conto che l’impianto complesso barese ne era e ne è tuttora sprovvisto e che quell’impianto avrebbe quindi scaricato proprio a Martucci con il nuovo Piano regionale?

La situazione cambiò soltanto quando, con la formalizzazione di una proposta inviata via pec il 09-11-2021 dal direttore responsabile di “Mola Libera” alle Autorità cittadine, se ne discusse pubblicamente in una riunione, tenutasi a Mola nella sala consiliare il successivo 11 novembre 2021, delle due commissioni speciali “Martucci” dei comuni di Mola e Conversano, aperta al pubblico nella quale la proposta fu illustrata.

Ecco l’articolo di “Mola Libera” dedicato alla proposta che fu poi formalizzata, in sintesi, con l’invio via pec alle Autorità comunali:

https://www.molalibera.it/2021/11/06/martucci-insieme-alla-protesta-la-proposta-ecco-come-chiudere-subito-ogni-attivita/ 

Ecco la lettera via pec di accompagnamento al testo della proposta:

Ed ecco la proposta:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

In quell’occasione, assente il Sindaco Colonna, fu il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio ad apprezzare tale proposta, anche per l’individuazione del sito alternativo, che, a quel punto, obtorto collo, anche le Autorità molesi accettarono.

Il documento del direttore di “Mola Libera”, pur con modifiche e integrazioni che, tra l’altro, sfumarono sul punto dell’individuazione del sito alternativo nell’AMIU Bari, divenne infatti il testo base che, il giorno dopo, 12 novembre 2021, fu discusso dai Consigli comunali di Mola e Conversano in seduta congiunta tenutasi a Conversano, portando quindi alla votazione all’unanimità dello stesso deliberato dei Consigli di Conversano, Mola, Rutigliano e Polignano.

Ecco il deliberato approvato all’unanimità dai 4 Consigli comunali, nella prima approvazione effettuata dal Comune di Conversano il 12.11.2021:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Infine: perchè soltanto dopo l’approvazione del Piano Regionale rifiuti – avvenuta, come è ben noto, il 14-12-2021 da parte del Consiglio Regionale – venne fuori il documento della Provincia di Bari, del 2014, che individuava ben 28 siti sul territorio provinciale idonei ad ospitare nuove discariche, di cui ben 4 sul territorio del Comune di Bari?

Come mai fu soltanto nella riunione del Tavolo tecnico intercomunale tenutasi a Conversano il 17 dicembre 2021 che venne svelata l’esistenza di questo documento? Perchè Vittorio Farella non l’aveva mai reso noto pubblicamente in precedenza?

Ecco il link al nostro articolo che riporta il resoconto della riunione del Tavolo tecnico intercomunale, nella quale si apprese per la prima volta che esisteva tale documento:

https://www.molalibera.it/2021/12/19/martucci-e-le-accuse-della-maraschio-i-fatti-dimostrano-che-ci-furono-gravi-ritardi-nellazione-dei-comuni/

Perchè il Sindaco Colonna, che pure lavora presso la Città Metropolitana fin dal novembre 2020, non svelò prima dell’approvazione del Piano Regionale l’esistenza di quel documento così importante, sebbene commissionato proprio dalla Provincia di Bari, che si è poi trasformata nel nuovo ente territoriale? 

Come si vede, sono troppi gli interrogativi che meriterebbero una risposta, oltre al profluvio di documenti, lettere, risposte e contro risposte in burocratese che non hanno mai spostato i termini della questione.

I cittadini aspettano soltanto la soluzione al problema al di là delle troppe carte rimestate negli anni senza costrutto: la chiusura definitiva della discarica. 

 

 

 

 

 

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