L’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” si dice preoccupata per i ritardi nel cronoprogramma delle attività stabilito dall’emendamento approvato con il Piano regionale. Tuttavia, va rilevato che, in base al testo dell’emendamento PD, targato Caracciolo/Parchitelli, approvato dal Consiglio Regionale il 14-12-2021, l’avvio delle “misure di prevenzione” sul lotto 3 comporta la riattivazione delle due vasche di servizio/soccorso, quindi la riapertura della discarica!
Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo”:
In allegato una nostra nota sulla lentezza delle operazioni in corso di verifica dello stato ambientale a Martucci, in relazione all’emendamento approvato dal Consiglio Regionale e su quanto la nostra associazione va proponendo e predisponendo per non far riaprire le vasche di conferimento rifiuti, ma soprattutto per avviare la messa in sicurezza di tutto il sito delle discariche.
Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”
Il Presidente
dott. Vittorio Farella
Ecco il comunicato:
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NOSTRO COMMENTO
Sicuramente ha ragione Vittorio Farella quando denuncia i ritardi nell’azione del cronoprogramma, e noi sottolineiamo quelli dei carotaggi relativi al lotto 3 per l’analisi diretta del percolato, ancora molto indietro sulla tabella di marcia e, peraltro, senza alcun riscontro informativo alla cittadinanza del “work in progress”, a cura del committente, cioè del Comune di Mola.
Il Presidente dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” non ha però, a nostro avviso, colto nel segno quando sul lotto 3 sollecita le “misure di prevenzione attivabili ai sensi dell’art.240 del D. Lgs. 152/2006 al fine di ridurre i rischi potenziali (…)” e poi prosegue: “Venendo al lotto 2, la sua eventuale ripartenza è specificatamente vincolata all’avvio delle misure di prevenzione ex art. 240 D.Lgs. 152/2006, e peraltro soggiacente, per altro verso, ad una preventiva autorizzazione ambientale regionale ex d. lgs.152/2006. Misure non ancora adottate e un contenzioso in corso per l’autorizzazione AIA.”
Insomma, Farella non trae le dovute conclusioni: dietro un’accelerazione sulle misure di prevenzione relative al lotto 3, oltre che nell’autorizzazione AIA sul lotto 2, vi è (volutamente, nell’emendamento approvato dal Consiglio Regionale) la riattivazione delle vasche di servizio/soccorso (lotto 2), cioè la riapertura della discarica Martucci!
Siamo sicuri che Farella non auspichi questo scenario, ma nel maneggiare i testi legislativi bisogna essere molto attenti ad evocare i mostri nascosti nel sonno della ragione, ma non del tornaconto politico-imprenditoriale.
Infatti, chi ha concepito e voluto quell’emendamento, confezionato nel gruppo consiliare regionale del PD, ha scientemente calcolato gli effetti di misure palliative sul lotto 3 – cioè le “misure di prevenzione”, che sono “acqua fresca”, e non già quelle che erano e sono più che mai necessarie e indispensabili, ovvero le “misure di sicurezza” prima e di “bonifica” poi – con il solo obiettivo di mettere una “foglia di fico” alla riapertura della discarica.
Possibile che l’Associazione Chiudiamo la discarica non se ne sia accorta?
L’obiettivo infatti non può che essere uno solo: impedire che si arrivi alla riapertura delle vasche di servizio/soccorso.
E l’unico modo per farlo è arrivare alla dichiarazione di sito contaminato e, al tempo stesso, di individuare un sito alternativo, come più volte ha scritto questo giornale, nonostante la contrarietà di “Chiudiamo la discarica” e del Sindaco di Mola per gran parte della fase di mobilitazione contro il Piano Regionale.
Non riapriremo quella polemica, ma tutti coloro che hanno partecipato attivamente a quella battaglia sanno quali sono state le posizioni a confronto.
E di come il sodalizio presieduto da Farella avversasse una presa di posizione decisa in merito alla richiesta alla Regione per l’individuazione concreta di un sito alternativo, tanto che soltanto ormai a Piano regionale approvato (o comunque, soltanto un giorno prima) quell’associazione portò a conoscenza di uno studio commissionato dalla Provincia nel 2014 che enucleava ben 28 siti potenziali adibili a discarica sul territorio metropolitano.
Ecco, per estrema chiarezza, l’emendamento che fu approvato il 14-12-21 e che, condizionandola all’avvio delle misure di prevenzione sul lotto 3, consente la riapertura delle vasche di servizio/soccorso, cioè della discarica Martucci:
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