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FARELLA SI E’ GIA’ PROCLAMATO VINCITORE, CONVINTO CHE LA DISCARICA ABBIA I MESI CONTATI SOLO PERCHE’ LO DICONO PARCHITELLI E LACATENA…

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Nel ripercorrere i contenuti del recente convegno promosso dalla sua associazione a Conversano, che purtroppo ha visto un clamoroso flop di pubblico, Vittorio Farella conduce un’analisi destituita di solidi ancoraggi giuridici, e si loda oltre ogni misura, al di là del nessun risultato tangibile finora conquistato da “Chiudiamo la discarica” negli ultimi anni. L’esponente ambientalista, notoriamente legato al potere politico locale, metropolitano e regionale, con il suo locale PSI, è convinto che bastino le parole dei consiglieri regionali Parchitelli e Lacatena, intervenuti al convegno, per rendere invalicabile il limite del 31.12.2025, previsto dall’emendamento PD quale termine ultimo per l’esercizio della discarica Martucci. Ma Farella sa o dovrebbe sapere che così non è: come abbiamo spiegato più volte, documenti ufficiali alla mano, è lo stesso Piano Regionale rifiuti in vigore a prevedere che per le sue modifiche operi direttamente la Giunta Regionale, senza passare per un nuovo voto del Consiglio. E, infatti, così sta avvenendo fin dall’indomani dell’approvazione del Piano, avvenuta il 14 dicembre 2021. Peraltro, per rendere effettivo il dispositivo di legge regionale, sempre che non venga prorogato dalla Giunta Emiliano, è in ogni caso indispensabile ricorrere alla risoluzione anticipata del contratto di concessione quindicennale tra Regione Puglia e il Gestore “Progetto Gestione Bacino Bari 5”. Tale contratto riguarda l’impianto complesso TMB per la lavorazione dei rifiuti indifferenziati, compreso il Lotto 2 di discarica di servizio-soccorso, e scadrà il 28 maggio 2027. E di questa procedura di risoluzione anticipata, a cura di Emiliano e di AGER, non vi è al momento alcuna traccia. Peraltro, anche la recente sentenza della Corte Europea di Giustizia sull’ILVA viene citata da Farella in maniera fin troppo enfatica. Infatti, è ovvia la sua portata di grande cambiamento, ma quale valutazione del “Danno sanitario”, tale da imporre il blocco del rilascio dell’AIA per la riattivazione del Lotto 2, potrà mai esserci se – nella recente assemblea cittadina, tenutasi a Mola, alla Rotonda del Fronte mare, sui risultati dell’indagine epidemiologica – l’ARESS (Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale) ha comunicato che la salute della popolazione molese è buona? Insomma, da un’Associazione ambientalista si attendono analisi concrete e affidabili della realtà, in specie se riferite ad una questione complessa e frastagliata qual è Martucci, non autoreferenzialità, autocompiacimento e affidamento a politici e burocrati che, finora, hanno sempre operato contro, non a favore, del “popolo inquinato”.

Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

Il convegno del 25 giugno, tenutosi a Conversano, ha messo in luce una situazione complessa per il sito Martucci, che si trascina da tempo, ma al contempo ha anche mostrato i tanti ostacoli che si frappongono ad una eventuale riapertura del lotto 2 (vasche di servizio soccorso), soprattutto in virtù della sentenza rivoluzionaria della Corte Europea di Giustizia che l’avv. Amenduni (legale del Comune di Conversano per il ricorso al Piano Regionale dei rifiuti) ha, in anteprima, annunciato ai convegnisti e al pubblico presente, con un video vocale registrato da Lussemburgo immediatamente dopo la sentenza. Si è anche discusso, ovviamente, della messa in sicurezza dell’area vasta e del risanamento post chiusura degli impianti.

In allegato un nostro comunicato a riguardo.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

Un momento del convegno tenutosi il 25 giugno 2024 a Conversano: da sinistra, Lucia Parchitelli e Stefano Lacatena (consiglieri regionali di maggioranza), Giuseppe Lovascio (Sindaco di Conversano), Vittorio Farella (Presidente Associazione Chiudiamo la discarica Martucci)
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Gli striscioni di alcune associazioni ambientaliste molesi: erano presenti per dissentire dall’impostazione del convegno, ma non sono intervenute,
L’Assemblea cittadina convocata dalla Giunta comunale sui dati “descrittivi” dell’analisi epidemiologica condotta dall’ARESS, tenutasi a Mola il 27-06-2024

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