venerdì, 4 Settembre, 2026
25.8 C
Mola di Bari

FESTICCIOLE IN CENTRO, ESTREMO DEGRADO IN PERIFERIA: E’ FRUTTO DEL LASSISMO DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

data:

Ecco l’intervento di Nicola Lucente – cittadino molto attento alla tutela del decoro urbano e al rispetto delle regole – sull’estremo degrado delle periferie, in particolare nel “triangolo della vergogna” della zona industriale, tra Sitael, Guardia di Finanza e Centro comunale di Raccolta della Navita. Le nostre considerazioni.

Riceviamo dal nostro lettore Nicola Lucente e pubblichiamo:

Nicola Lucente

L’arrotino, gli incivili e l’amministrazione comunale connivente

Il titolo dice tutto ma vale la pena dettagliare questa infinita sconfitta per l’intera comunità molese che per giunta paga in soldoni l’atteggiamento sordo dei nostri amministratori. 

Non è la prima volta che mi tocca denunciare quello che le eloquenti immagini dimostrano (le ho scattate domenica 01-09-2024). 

Due anni fa denunciai le stesse condizioni nel medesimo luogo, ossia lo squallore di rifiuti adiacente al noto triangolo composto dall’azienda SITAEL, il Centro Comunale di Raccolta e la Tenenza della Guardia di Finanza di Mola di Bari. Pertanto si evince che non dovrebbe trattarsi di una periferia urbana per la quale nessuno si accorge quel che succede lì, ma evidentemente in tanti fanno finta di non sapere.

https://molalibera.it/donne-e-arrivato-larrotino-con-rifiuti-al-seguito/

https://www.molalibera.it/2020/07/28/zona-industriale-e-dintorni-spettacolo-raccapricciante/                                                                                  

Accadde che dopo le mie ripetute segnalazioni, la ditta appaltata per la raccolta dei rifiuti (Navita) effettuò un intervento di pulizia. Quindi il palliativo fu servito. E dopo? Il nulla!

È necessario far sapere a chi legge che nel suddetto luogo vige il divieto di sosta per roulotte, camper, tende e mezzi cassonati.

Dunque il comando della polizia locale, organo preposto al rispetto e mantenimento dell’igiene pubblica e l’ordine pubblico, è tenuto a farlo rispettare. Ma nella realtà molese il condizionale è d’obbligo.  E qui sono costretto ad aprire un altro problema che affligge il comune di Mola da parecchi anni: l’insufficiente capacità di gestire l’ordine pubblico, che per più ragioni ha prodotto una pessima percezione cittadina: personale insufficiente rispetto alla tabella organica e in parte “poco operativo”.

Le numerosissime segnalazioni relative a igiene urbana e ordine pubblico denunciate da molti cittadini soprattutto tramite questo giornale confutano tale problema. Tra l’altro è noto a tutti che per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, il Comune di Mola di Bari ha stipulato una convenzione con il consorzio Guardie Campestri. Allego una determina esplicativa: “prevenzione e contrasto dell’abbandono incontrollato dei rifiuti”.

https://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/F280/2000/3266215_ATT_000032765_17976.pdf   

Dopo pochi mesi, nel medesimo luogo, ritornano alla carica gli incivili seriali e l’arrotino – quest’ultimo non è altro che un gruppo di nomadi ai quali tutto è consentito e nulla gli viene contestato concretamente -.

Anche qui si rende necessario informare il lettore che la pulizia straordinaria effettuata dalla Navita in questi casi, la paghiamo noi. È come se dovessimo ringraziare gli sporcaccioni con almeno 10 euro l’anno a famiglia per averci “regalato” queste montagne di rifiuti. La potremmo chiamare “Tari plus”, anche se non ce ne accorgiamo quando la paghiamo. In pratica loro sporcano e noi paghiamo per farci sporcare. 

Questi atti non solo danneggiano l’ambiente ma offendono tutti quei cittadini che diligentemente e doverosamente rispettano le regole e si impegnano nel sistema di raccolta differenziata.

Ovviamente la soluzione ideale nessuno ce l’ha in tasca ma i metodi di deterrenza previsti per legge ci sono (esistono!!)  e devono essere attuati: far rispettare quel divieto con costante e incisivo pattugliamento, e quando dico incisivo vale a dire che se son presenti i famosi camper e roulotte dei nomadi, il pattugliamento non deve limitarsi al transito della vettura di servizio bensì allo sgombero dei mezzi in divieto di sosta. Inoltre vi è anche il dovere di segnalare agli uffici preposti qualora il personale in pattuglia dovesse riscontrare danni ambientali da inquinamento. Inoltre ancora gli uffici preposti devono tempestivamente provvedere alla bonifica della zona segnalata dal personale intervenuto in loco. Mai (e dico mai!)  mi sarei permesso di puntualizzare come si dovrebbe agire in casi del genere se avessi constatato che tutto ciò è stato sempre fatto.

In altri paesi ove le istituzioni locali funzionano a dovere, il ritornello di abusivi che inquinano è letteralmente contenuto. Anzi potremmo aggiungere che in certi paesi i nomadi non sostano perché sanno che non la fanno franca, e gli incivili hanno meno spazio di manovra. 

A Mola di Bari il lassismo amministrativo, che si riversa a discapito della comunità e che produce numerosi episodi di malcontento cittadino, sta evolvendo verso una cronicizzazione irreversibile, pena ne paghiamo e ne pagheremo tutti. Questo è molto preoccupante. Noi cittadini se non vogliamo arrivare ad un punto di non ritorno, dobbiamo avere il fiato sul collo verso le istituzioni, siano esse uffici preposti, siano loro amministratori locali, nonché verso i cittadini incivili.

Il fatto che l’amministratore Tizio o Caio che sia, possa essere un nostro parente, un nostro amico, uno che abbiamo votato o sostenuto ecc. ecc., non ci esime dal contestargli un atteggiamento “sordo” quando ne va di mezzo l’intera comunità. In altre parole dovremmo dirgli: “se ti ho sostenuto o meno per coprire quello scranno e mi deludi, devo dirtelo con franchezza caro sindaco, assessore o consigliere comunale, la delusione è di fatto un tradimento a nostro paese. A loro aggiungo i settori comunali che dovrebbero garantire ordine e decoro pubblico. 

In questo mandato amministrativo, da più di un anno, c’è addirittura in Consiglio Comunale chi è delegato al decoro urbano. La cosa all’inizio lasciava ben sperare.

Da tutto ciò non voglio escludere quella fetta di cittadini, spesso nostri compaesani, che con la loro inciviltà infestano tutta le zone urbane, periferie e agro molese. Non è difficile capire che si tratta perlopiù di personaggi che non pagano la Tari, (eppure scovarli è un gioco da ragazzi). –

Al sindaco ed il vice sindaco propongo qualche festicciola in meno e qualche task force in più per scovarli, gioverebbe a tutti i cittadini -. A primi si aggiungono i campagnoli seriali che dopo aver terminato la scampagnata del fine settimana (invece di differenziare i rifiuti e portarseli a casa loro, perché loro li hanno prodotti!!!) ficcano dentro dei sacchi di plastica nera, bottiglie, piatti, bicchieri, avanzi organici, e perfino pannolini, per poi abbandonarli nei posti più disparati del territorio molese. Con questi ultimi voglio essere particolarmente diretto – gente apparentemente civile -: “quei rifiuti sono il vostro specchio!”

Oltre al danno si aggiunge la beffa voluta sempre da chi ci amministra: al CCR di Mola di Bari ci sono molti rifiuti che non vengono accettati e nel contempo non vengono date indicazioni precise sulle procedure di smaltimento. Quindi il cittadino si trova a dover “lottare” per poter consegnare i rifiuti per i quali deve necessariamente disfarsi. A volte riesce a convincere l’operatore ad accettarli, a volte (quello incivile che ha ricevuto il diniego e che non vuole prendersi la briga di come smaltire sempre correttamente i rifiuti) lo riversa nel territorio senza pensarci due volte. In quest’ultima fattispecie si è creata una complicità mascherata tra l’amministrazione comunale e il cittadino inquinante.

Per finire questa mia ennesima denuncia aperta mi permetto di esprimere una spassionata considerazione su quella che dovrebbe essere l’essenza dell’amministratore locale che si è proposto alla guida della comunità cittadina.

Etica in primis caro amministratore! E ancora:“sei lì perché hai un compito gravoso, quello di gestire in tutto e per tutto un’intera comunità, per propria volontà. Nessuno ti ha obbligato nel e per il tuo compito, anzi ti sei candidato. Hai promesso di tutto e di più. Ora che certe problematiche gravi restano come macigni per l’intero paese hai tre strade da percorrere: o le risolvi, o ammetti che non puoi risolvere denunciando con precisi indizi di responsabilità altrui (nome e cognome – fuori e dentro il Comune –  di chiunque ostacoli l’etico percorso alla risoluzione), oppure fai una cosa ancora più etica, tornatene a casa”.

Nicola Lucente

___________

NOSTRO COMMENTO

Al più che eloquente racconto di Nicola Lucente e alle sue giuste e condivisibili considerazioni, aggiungiamo che le foto allegate sono sostanzialmente una replica, in ulteriore peggioramento, di quelle scattate qualche giorno prima da Vito Macciocca e da noi pubblicate sulla pagina Facebook di Mola Libera.

Purtroppo, non sono bastate se, a tutt’oggi, alcun intervento di pulizia e di bonifica è stato effettuato dalla Navita su indicazione dell’Amministrazione Colonna.

Una Giunta comunale sempre più presenzialista, con Sindaco e Assessori in prima fila ad ogni evento mondano nelle aree centrali della città, mentre nelle periferie il degrado aumenta spaventosamente, ma silenziosamente, senza alcun Assessore che vi si rechi per un sopralluogo e senza che il Consigliere comunale delegato al decoro urbano proferisca parola.

E’ probabile che, quando finalmente gli amministratori comunali si saranno riscossi dal clima di perenni festeggiamenti estivi, daranno incarico alla Navita di procedere con l’ennesima bonifica dell’ennesima mini discarica. A pagamento, s’intende, sulla fiscalità generale, giacché questi interventi non sono compresi nel contratto d’appalto.

E il molese tace e paga, anche se non lo sa!

 

 

1 COMMENTO

  1. Quanto su esposto, e’ maledettamente vero.
    Ma cosa si fa per aiutare chi ha rifiuti speciali occasionali per smaltirli, prima cosa,
    smaltirli correttamente, seconda.
    Caricarli in macchina e portarli al luogo di raccolta, in giorni ed orari stabiliti, spesso non e’ possibile per il cittadino che in quei giorni ed on quelle ore lavora o si trova lontano.
    Ed allora, perche’ non rendere piu’ facile e libero il conferimento in apposito raccoglitori, il raccoglitori raggiungibili in ogni ora, pur se differenziati.
    E’ una proposta per raggiungere il risultato, viste le contrapposte esigenze dei produttori e dei gestori dei rifiuti solidi urbani

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli