Domenica 14 maggio, alle ore 20,00, nella chiesa di S. Antonio prosegue la XIV Edizione del Festival organistico Internazionale di Santa Maria del Passo. Ad esibirsi allo storico Petrus de’ Simone del 1747 sarà l’organista Carlo Maria Barile. Il Festival è organizzato da Arte&Musica, l’associazione culturale molese fondata e diretta da Margherita Sciddurlo.
Concerto di Carlo Maria Barile per Arte&Musica
Comunicato stampa da Arte&Musica
Il M° Carlo Maria Barile (Ferrara, 1989) nel 2008 si diploma in organo e composizione organistica cum laude al Conservatorio N. Piccinni di Bari con Margherita Quarta. Nel 2011 consegue il Konzertexamen in organo alla HfM di Detmold (Germania) con Tomasz A. Nowak.
Nel 2016 consegue cum laude il Master di II livello di musica antica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli con Antonio Florio. Si perfeziona con Ullrich Böhme e Naji Hakim.
Inoltre studia pianoforte e batteria jazz con Vito di Modugno e Michele Di Monte presso la scuola Il Pentagramma di Bari e nel 2007 frequenta il 5 Week Program del Berklee College of Music di Boston.
La sua attività concertistica lo vede attivo in Europa e USA come organista, cembalista e pianista jazz in luoghi come la Thomaskirche di Lipsia (Bach Orgelfestival 2021), il Jazz at Lincoln Center di New York, il Concertgebouw di Amsterdam, la basilica di Valére, Sion (CH), la Markuskirche di Monaco di Baviera (Münchner Orgelsommer), la cattedrale di Toledo, la chiesa di Notre Dame des Champs di Parigi, il teatro Petruzzelli di Bari (per il Bif&st dal 2014 al 2017) e il Teatro di San Carlo di Napoli (stagione 2017-18, al cembalo nell’opera “Siroe, Re di Persia” di L. Vinci in forma di concerto, Antonio Florio direttore).
Dal 2020 completa la sua formazione in musica sacra presso la Hochschule für katholische Kirchenmusik & Musikpädagogik di Ratisbona (Germania), dove da ottobre 2022 è docente su incarico di Schulpraktisches Klavierspiel.
Scopo del programma del concerto di Mola di Bari intitolato
“Da Trabaci a Bach, con lo sguardo della Madre”
è quello di compiere un viaggio ideale, nel mese mariano, che partendo dall’Italia meridionale conduce verso nord, fino alla Germania centrale nell’epoca barocca: il viaggio ha principio a Napoli ai tempi della dominazione spagnola con il genio compositivo di Giovanni Maria Trabaci da Montepeloso (oggi Irsina) seguito da quello di Alessandro Scarlatti, siciliano di nascita ma attivo nella scena musicale napoletana dal 1683, fin oltre la fine della dominazione spagnola, segnata nel 1713 al termine della guerra di successione dalla pace di Utrecht; si prosegue con Roma, con il compositore ferrarese Girolamo Frescobaldi, alla cui arte hanno attinto grandi maestri non solo italiani ma anche tedeschi come Johann Jakob Froberger e Johann Kaspar Kerll. Si costruisce un ponte nella storia e tra varie culture, così come con la sua arte era solito fare Georg Muffat, compositore cosmopolita che era considerato un ideale Brückenbauer (costruttore di ponti) ai tempi del conflitto franco-austriaco e che insieme ai grandi compositori precedentemente nominati crea l’humus grazie al quale sorge e si sviluppa la divina musica di Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel.
“Da Trabaci a Bach, con lo sguardo della Madre”
Giovanni Maria Trabaci Toccata Seconda Ottavo Tono
(1575?–1647) Primo Tono con Tre Fughe
Alessandro Scarlatti Toccata XI
(1660 – 1725) (Allegro – Presto – Partita alla Lombarda – Fuga)
Girolamo Frescobaldi Canzona dopo l’Epistola
(1583 – 1643) Toccata per l’Elevazione
dai “Fiori Musicali” (1635) – Messa della Madonna
Johann Jakob Froberger Toccata IV FbWV 104
(1616 – 1667) dal Libro Secondo (1649)
Johann Kaspar Kerll Passacaglia
(1627–1693) da Toccate, Canzoni, et altre Sonate, per sonare sopra il Cembalo o Organo
Georg Muffat Ciacona
(1653 – 1704) dall’Apparatus musico-organisticus (Salisburgo, 1690)
Johann Sebastian Bach Fuga sopra il Magnificat BWV 733
(1685 – 1750)
Georg Friedrich Händel Passacaglia
(1685 – 1759) dalla Suite n. 7 in Sol Minore HWV 432





