I focolai sembrano domati dai Vigili del Fuoco dopo che un incendio si era sviluppato nell’area del terzo lotto della discarica. Gravi responsabilità della politica e della burocrazia, inerti di fronte alla necessità di mettere in sicurezza e bonificare i 33 ettari della vergogna.
Quello che più volte Domenico Lestingi, ex dipendente della Lombardi Ecologia che con un gesto eclatante portò alla ribalta della cronaca la gestione della discarica Martucci, è purtroppo alla fine accaduto.
Complici il caldo, il vento e l’erba secca, un’area della grande discarica ha preso fuoco.
Le fiamme hanno interessato il terzo lotto della discarica, sul quale insiste l’impianto per la captazione del biogas, causando quindi un pericolo di scoppio.

I Vigili del fuoco, intervenuti con tempestività, hanno circoscritto l’incendio tenendolo sotto controllo.
Al momento continua il monitoraggio per evitare la ripresa di focolai.

Si ripropone così il problema della bonifica e della messa in sicurezza della discarica, una delle più grandi d’Italia.
I lotti esauriti sono tuttora sotto sequestro, ma nessuna azione di controllo, gestione e monitoraggio viene svolta: la bomba ecologica continua a produrre percolato che non viene aspirato ormai da anni e che, con grande probabilità, continua a riversarsi silenziosamente nel sottosuolo e, quindi, nella falda acquifera.
Danni invisibili rispetto ad un incendio, ma che provocano un grave inquinamento del suolo e dell’acqua.
I pericoli d’incendio sono in ogni caso gravissimi: dalle fiamme possono sprigionarsi facilmente diossina e altre sostanze tossiche e cancerogene a causa dei rifiuti, di diverso tipo e natura, tombati in quantità colossali nel ventre di Martucci.
Intanto, mentre il rischio odierno è stato (si spera) scongiurato, la politica e la burocrazia dormono sogni d’oro.
Tavoli tecnici, esperti, burocrati, politici regionali… tutti dormono il sonno della ragione che, come è noto, genera e alimenta mostri.
E il mostro ci accompagna silente fin da troppo tempo.

(le foto sono di Luca Turi – La Gazzetta del Mezzogiorno)




