Il prestigioso volume, sia pure in situazione di rigorose condizioni di lotta alla pandemia, sarà presentato per la prima volta venerdì 16 aprile, alle ore 10:00 nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, alla presenza dell’ambasciatore Del Monaco, dell’ambasciatrice della Repubblica di Armenia in Italia Tsovinar Hambardzumyan e del prof. Carlo Coppola. L’evento avrà luogo sotto l’egida della vicepresidente del Senato Paola Taverna.
Un Testo dal titolo “Futuro-Passato”, voluto dall’ambasciata d’Italia in Armenia in collaborazione con il comitato di Jerevan della Società Dante Alighieri e il Centro studi “Hrand Nazariantz” di Bari, potrebbe dirsi: una dichiarazione di intenti o un consuntivo della diplomazia culturale.
Il volume consultabile gratuitamente presso il sito dell’Ambasciata d’Italia a Jerevan. È stato ideato da Vincenzo Del Monaco, ex Ambasciatore italiano a Jerevan dal 2018 al 2020, e oggi Capo delle Missione OSCE a Tirana, il quale accanto a Hasmik Poghosyan, presidente del comitato Dante Alighieri e Carlo Coppola del centro studi barese, offre un ventaglio di argomenti che fissano i punti di incontro per continuare ad imbastire rapporti e scambi di spessore e qualità. Il testo è scritto in Armeno e italiano.

Un’amicizia antica, quella tra il popolo Armeno e Italiano, ben precedenti alla formazione dei rispettivi stati nazionali, testimoniata massimamente dalla narrazione scolpita sulla colonna di Marco Aurelio nel cuore di Roma; ancora attestata nel corso dei secoli dai luoghi, nella loro palpabile fisicità: dalla Liguria alla Sicilia, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, passando per il Veneto, l’Umbria, il Lazio e la Campania.
In tutto questo la nostra regione è il ponte naturale sull’Oriente! Lo Stivale, porto d’accoglienza e valorizzazione di ogni etnia, trova piazze pronte al dialogo, schiuse all’ecumenismo valoriale e materiale.
Gli armeni, nei secoli, hanno lasciato impronte straordinarie della loro presenza in Italia, essenza di profondo spessore culturale e spirituale. Ancor oggi la presenza degli armeni si fa esempio di integrazione intelligente, d’impegno e di operosità che contribuisce al progresso civile e sociale, arricchimento e scambio non solo per le coste affacciate sul Mediterraneo ma anche per le zone più interne.
Al contempo gli italiani in Armenia sanno tracciare scie luminose ed essere grandi esempi attraverso i quali guardare al “Bel Paese”.
La visita di Stato del nostro Presidente della Repubblica del 30 e 31 luglio 2018 ha sottolineato e rinsaldato l’intreccio di rapporti costruttivi fra i due paesi, visita avvenuta in una data significativa: Centenario della Prima Repubblica d’Armenia e 2800° compleanno di Jerevan.
Il testo è quindi un’occasione per riflettere su passato e futuro, per meditare sulle vie per i rapporti costruttivi, per mettere a fuoco quelli potenziali in nome della libertà e democrazia. I due paesi, con i propri bagagli storici e umani, la forza di rielaborare il dolore sanno guardare lontano, verso realtà di complementarietà creativa.
L’accoglienza calorosa che il Presidente della Repubblica Armena, Armen Sarkissian che riservò al nostro, evidenzia la volontà e corrispondenza biunivoca tra i due paesi.
Il lavoro non solo documenta l’Amicizia tra i popoli, ma rappresenta un vademecum sui generis dell’Arte, la Religione, il Costume, base per viaggi e scambi di alto valore umano, economico e sociale.
La realizzazione di questo volume panoramico si deve, anche alla collaborazione tra le due ambasciate – d’Italia in Armenia e d’Armenia in Italia – con il Centro Studi “Hrand Nazariantz” di Bari, nella persona del suo presidente, prof. Carlo Coppola, che da oltre vent’anni è studioso, instancabile ricercatore sulle questioni armene e sulle problematiche della diaspora armena nel nostro mezzogiorno.
Operatore di raro entusiasmo, Coppola è capace di intessere collaborazioni tra Oriente e Occidente nello spirito del Poeta Cosmogonico, Hrand Nazariantz, armeno esule in Puglia, autore del manifesto graalico, ultimo manifesto letterario del XX secolo “…che solo Amore e Luce ha per Confini”.
L’evento potrà essere seguito in http://www.senato.it/4316 Senato tv 2 e sul Canale Youtube 2 https://www.youtube.com/channel/UCbanqpWVQ0l4v_aPUV-j9JQ del Senato ore 10.00.





