E’ la proposta del circolo molese del PRC all’Amministrazione comunale contro la repressione e per l’inclusione, dove raccogliere tutte le segnalazioni relative a violenze verbali o fisiche subite sul territorio del Comune di Mola.
Riceviamo da Francesco Pietanza di Rifondazione Comunista, circolo di Mola, e pubblichiamo:
Ricorre il 17-maggio la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia).
Questa giornata è stata istituita nel 2004 ed è riconosciuta dal Parlamento Europeo dal 2007.
Non è una data scelta a caso, vuole ricordare il giorno “storico” (17 maggio 1990) in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha smesso di considerare l’omosessualità come una malattia mentale.
Eppure ci sono ancora oggi oltre 70 Paesi nel Mondo che considerano illegali le Relazioni omosessuali (ed in ca. 10 di questi, la punizione potrebbe essere la Morte).
Si stima che il 70% della popolazione mondiale viva secondo leggi e regolamenti che limitano le libertà di espressione riguardo all’orientamento sessuale e all’identità di Genere.
Perchè è importante ricordare questa giornata? Perchè oggi in Italia, nelle strade e nei luoghi pubblici e privati che viviamo ogni giorno, assistiamo a scene di quotidiana discriminazione ed emarginazione.
Non riguarda solamente i discorsi, spesso violenti, che sentiamo fare in televisione dai “leader” di alcune organizzazioni di destra. Riguarda i comportamenti che utilizziamo noi ogni giorno per strada, nei bar. In Famiglia, magari davanti ai nostri figli. La nostra Cultura non è ancora pronta per essere davvero inclusiva.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di istituire un Osservatorio comunale dell’Inclusione e contro la repressione, dove raccogliere tutte le segnalazioni relative a violenze verbali o fisiche subite sul territorio del Comune di Mola.
Perché solo la conoscenza e la classificazione dei nostri comportamenti violenti potrà davvero ridurre l’Odio, costruire una formazione adeguata e sviluppare una Comunità realmente democratica ed inclusiva.




