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Mola di Bari

GLI 8 CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE HANNO FATTO “PIANGERE” IL SINDACO

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Nella seduta di Consiglio comunale tenutasi ieri sera, lunedì 30 novembre, un’accurata regia dei consiglieri di opposizione ha messo alle corde l’ormai risicata e più che traballante maggioranza e provocato una visibile crisi emotiva nel Sindaco Giuseppe Colonna che, con il groppo alla gola, e una voce tremolante e increspata dal forte pathos, ha risposto alle dure critiche in occasione della discussione su un importante e strategico atto di bilancio.

Tutto si è svolto nella parte conclusiva della seduta, quando, dopo aver esperito i precedenti punti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione dell’atto di indirizzo per Palazzo Roberti e i provvedimenti per il “diritto allo studio”, si è passati a discutere dell’assestamento di bilancio e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Provvedimenti contabili di estrema importanza: con la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio si attesta che il bilancio di previsione dell’anno corrente non si discosta dagli obiettivi di pareggio stabiliti. La sua mancata approvazione comporta lo scioglimento del Consiglio comunale.

Il 30 novembre è stato stabilito dal Governo centrale come data ultimativa per la sua approvazione da parte dei Comuni. 

La posta in gioco era quindi molto alta ieri sera, sebbene la mancata approvazione non comporti automaticamente l’arrivo del Commissario prefettizio: in questi casi, il Prefetto diffida il Consiglio ad approvarlo nei termini di ulteriori 20 giorni.

Si è detto della regia concordata tra gli ormai otto consiglieri di opposizione (ai 6 iniziali si sono aggiunti di recente Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo, di “Alleanza per Mola”): al termine di ogni intervento di ciascuno di essi, si accompagnava l’allontanamento dall’aula (o dalla postazione da remoto), seguito da quello dei colleghi di gruppo o di coalizione.

Alla fine di questa concordata azione politica, sono rimasti in aula i soli 8 consiglieri di maggioranza oltre al Sindaco. Tuttavia, il Sindaco Giuseppe Colonna non concorre alla formazione del numero legale (che, ieri sera, in prima convocazione era di 9 consiglieri) e, pertanto, la seduta consiliare ha perso la sua validità e, quindi, lo strategico provvedimento non ha potuto essere approvato.

Gli interventi dei consiglieri di opposizione sono stati tutti molto duri contro la Giunta comunale, ma soprattutto nei confronti del Sindaco, divenuto il bersaglio primario di Giovanni Gallo, Stefano Diperna, Michele Daniele e Giangrazio Di Rutigliano.

Colonna è stato accusato in maniera molto diretta e forte di essere assente dal Comune per inseguire la sua carriera professionale prima presso il Comune di Triggiano e ora alla Città Metropolitana, dove è stato trasferito dal 1° novembre.

Molto pesanti sono stati anche gli attacchi alla sua gestione, definita senza mezzi termini clientelare e particolaristica, con l’accusa, nello specifico, di aver designato e accresciuto in numero gli addetti al suo staff.

In particolare, molto criticata è stata l’ultima scelta, quella di avvalersi, con procedura diretta e fiduciaria, di una giovane professionista, figlia di uno dei suoi più influenti supporter.

Come si è detto, dopo l’allontanamento dall’aula di tutti i consiglieri di opposizione, il Sindaco ha risposto agli assenti visibilmente provato, non più con gli scatti d’ira riservati in una delle ultime sedute a Giangrazio Di Rutigliano, ma con un tono di voce depresso e quasi rassegnato.

Dopo 24 ore però il Sindaco ha ripreso la sua baldanza e ha consegnato alla sua pagina Facebook una decisa e forte risposta ai consiglieri di opposizione, accusati senza mezzi termini di aver provocato la perdita di ingenti fondi di bilancio destinati ad importanti provvedimenti. 

Ecco le sue parole:

“Per molte volte in questi mesi, ho preferito tacere piuttosto che rispondere alle cattiverie ed alle accuse velenose a me rivolte.

Non è mio solito condividere con voi queste riflessioni o utilizzare slogan per impressionare i lettori o gli ascoltatori, ma ieri si è superato il limite e penso sia doveroso che tutti voi conosciate la verità ed il mio punto di vista. Lo devo a tutti voi, lo devo a me stesso e ai miei collaboratori.

Durante il consiglio comunale tenutosi ieri vi era un importante punto all’ordine del giorno, la cui approvazione avrebbe apportato benefici concreti alla comunità.

Per i consiglieri Giovanni Gallo, Elisabetta Sciannameo, Stefano Diperna, Michele Palazzo, Vitantonio Battista, Sebastiano Delre, Michele Daniele e Giangrazio Di Rutigliano, invece, era più importante colpire me, infangarmi, diffamarmi e abbandonare il consiglio piuttosto che supportare le iniziative e gli impegni che riuscivano, tra le altre cose, a dare la possibilità a tante famiglie di trascorrere un Natale più sereno attraverso lo stanziamento di:

30.000 euro per sostenere le famiglie e il commercio locale attraverso l’emissione di buoni spesa (iniziativa che vi ho anticipato qualche giorno fa ma che, purtroppo, con enorme dispiacere, ci ritroviamo a dover annullare definitivamente);

100.000 euro del bilancio comunale (che si sarebbero dovuti aggiungere ai fondi da poco stanziati dal Governo) per l’emissione di buoni spesa per le famiglie in difficolta;

10.000 euro per iniziative a favore dei senza tetto;

48.000 euro per gli interventi di manutenzione straordinaria per le scuole e gli edifici comunali;

180.000 euro destinati a finanziare indennità di esproprio già avviate e riguardanti i lavori del contratto di quartiere attualmente in corso (per sanare mancanze delle precedenti amministrazioni);

40.000 euro per l’adeguamento del Centro Comunale di raccolta (sempre per sanare le carenze delle precedenti amministrazioni).

Il totale fatelo voi, perché a me fa troppo male.

Vi starete chiedendo che fine facciano questi fondi: finiranno nel cosiddetto “avanzo di amministrazione” e non potranno più essere utilizzati per gli obiettivi che ci eravamo prefissati quest’anno.

E in più sono a rischio:

700.000 euro da destinare ad interventi a favore di anziani, disabili e minori in difficoltà, previsti all’interno del piano sociale di zona;

134.000 euro finalizzati ad interventi di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici;

80.000 euro da destinarsi come ulteriore sostegno a beneficio dei contributi di canone di locazione per le famiglie in difficoltà.

Io sono stanco di ricevere il fango sul volto dai consiglieri che hanno più interesse a strumentalizzare ogni mia azione, distruggendo il lavoro di questa amministrazione, piuttosto che contribuire in maniera costruttiva al bene della collettività.

Mi accusano di prestare servizio part-time per il nostro comune; a me basta guardarmi allo specchio per sentirmi in pace con la mia coscienza, dal momento che, quotidianamente, cerco di fare tutto il possibile, nei limiti dei difetti umani, per alleggerire la gravità del momento.

Ieri, con il vostro abbandono dell’aula, vi siete sottratti volutamente al confronto, venendo meno al mandato che i cittadini vi hanno affidato, ed avete inteso colpire me e la maggioranza che rappresento, auspicando addirittura la caduta di questa Amministrazione ed il commissariamento per Mola di Bari.

In realtà avete ferito l’intera città e le famiglie che la vivono.

Ora guardatevi voi allo specchio.

Io, nonostante tutto, non mollerò. Continueremo a lavorare per il bene del nostro paese.

Resteremo in piedi, uniti, finché la nostra Comunità ce lo chiederà o finchè sarà possibile farlo.

Giuseppe, il vostro sindaco.”

Vedremo nelle prossime ore e giorni come i consiglieri di opposizione reagiranno: la battaglia politica si preannuncia molto aspra e incerta.

La Giunta Colonna si regge ormai solo su un voto di scarto, ed è noto che il consigliere Marco Ungaro sia molto combattuto sul da farsi, in specie dopo una recente sfuriata che il Sindaco ha avuto nel corso di una riunione di maggioranza nei suoi confronti, a fronte delle sue critiche e osservazioni all’andamento politico, invitandolo addirittura a lasciare il seggio da consigliere, sebbene, come è noto, nessuno possa obbligare un eletto dal popolo a dimettersi.

Al dissenso di Ungaro si aggiungono altre fibrillazioni: il consigliere Giacomo Clemente chiede da tempo la sostituzione di Mario Lepore alla Presidenza del Consiglio comunale, con forti resistenze di quest’ultimo a lasciare lo scranno, nonostante, si dice, un accordo di maggioranza avesse previsto un avvicendamento dopo il primo anno di consigliatura.

Insomma, il crinale è piuttosto incerto e Colonna rischia davvero di cadere al di là della linea d’ombra che lo separa dalla gloria o dalla polvere.

Intanto, la conferenza dei Capigruppo, tenutasi d’urgenza oggi pomeriggio, ha deciso che la salvaguardia degli equilibri di bilancio sarà riproposta in una nuova seduta di Consiglio comunale da tenersi lunedì 7 dicembre in prima convocazione e giovedì 10 dicembre in seconda convocazione.

E’ ovvio che ormai la maggioranza non ha più i numeri per approvare i provvedimenti in prima battuta e, quindi, farà andare deserta la seduta del 7 per puntare alla seconda convocazione.

Insomma, tutto si complica per Colonna: quella che ad inizio di consigliatura sembrava una passeggiata spensierata, ora si sta rivelando sempre più un percorso ad ostacoli, con un burrone che incombe in un fosco orizzonte sempre più vicino.

 

2 COMMENTI

  1. È propio così, il burrone e ad un passo, e sono i suoi a spingerlo, prima Battista che offese Dirutigliano, poi chi fa a disfa Urban che si sente il conduttore, poi il Losito fratello che getta benzina da sempre…e poi gli errori se sono errori o arroganza che avete elencato. Sara il covid19

  2. Se ci sono errori verbi non accentati è colpa del T9, non è vero che a leggere e commentare qui sono solo analfabeti. Io leggo e scrivo correttamente, ed ho evitato sproloquio che ci sarebbe tanto da dire, ma molto meglio lo dice il giornale.

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