Si è conclusa domenica 1° maggio la 37° edizione del Lovers Film Festival di Torino promossa dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, con una serata che ha visto protagonista Sabina Guzzanti. Alla rassegna cinematografica hanno partecipato i molesi Alex D’Antona, Fabiano Tagarelli e Pietro Sportelli con il loro cortometraggio “Applausi”.
Il Festival, inaugurato presso la Mole Antonelliana giorno 26 aprile dalla Direttrice Vladimir Luxuria e dalla madrina dell’evento Barbara Bouchet, ha visto la partecipazione dei pugliesi (da Mola di Bari) Alex D’Antona, Fabiano Tagarelli e Pietro Sportelli, registi i primi due e produttore il terzo del cortometraggio Applausi, proiettato fuori concorso all’apertura del festival.
Al termine della visione del corto, il pubblico commosso che riempiva la sala principale del Cinema Massimo si è lasciato andare in un fragoroso applauso, e questa volta con battiti di mani “de core”, così definiti dalla Direttrice, che hanno accompagnato gli autori pugliesi sul palco.
“Non dovremmo essere qui” ha esordito Pietro Sportelli rispondendo a Vladimir Luxuria “Non dovremmo essere a questo Festival con questo corto, in un Paese che si dice civile, moderno non avremmo mai dovuto assistere a quell’applauso e a quelle urla di giubilo di alcuni senatori nel giorno dell’affossamento del DDL Zan.”

Il produttore, citando Pasolini che contrappone il moralista all’uomo morale, ha auspicato di poter vedere sempre nelle istituzioni rappresentanti che incarnano quell’uomo morale, piuttosto che moralisti.
“Il cortometraggio dunque è nato per senso di responsabilità, mettendoci a disposizione di tutt* e facendo ciò che sappiamo fare” ha continuato “perché nessuno possa voltarsi dall’altra parte”.
“E’ stato un corto popolare” ha proseguito il regista Alex D’Antona “perché al nostro messaggio social di richiesta di volti per la partecipazione al progetto hanno risposto in tantissim* cittadin*. Anche il Sindaco del nostro paese, Mola di Bari, ha voluto metterci la faccia.”. Questo a sottolineare quanto alle volte i palazzi di Roma, nonostante il lavoro di tant*, appaiono così lontani dalla realtà.
Luxuria ha poi interpellato anche il secondo regista, Fabiano Tagarelli (21 anni) al suo primo lavoro cinematografico. “Abbiamo voluto rispondere a quegli applausi con la cultura” ha chiosato il giovane regista “Questa è la nostra più grande arma per combattere la violenza.”

Il più importante festival LGBT+ del panorama italiano ha visto la partecipazione di oltre 54 titoli provenienti da tutto il mondo con una sezione dedicata a Pier Paolo Pasolini, la partecipazione delle bravissime Karma B, di Michele Bravi e di tantissimi ospiti illustri.





