Dopo il racconto dell’esperienza
dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento” (PCTO), effettuata con Mitsubishi Electric, lo studente Roberto Recchia, terzo anno, specializzazione Meccatronica del “Da Vinci-Majorana”, si approccia all’affascinante mondo degli ologrammi: tecniche apprese nel corso delle lezioni teorico-pratiche del PCTO.
di Roberto Recchia *
Durante il percorso PCTO (Ex alternanza scuola-lavoro), abbiamo imparato a conoscere il mondo degli ologrammi, guidati dall’intero corpo docenti della nostra classe.
Gli ologrammi sono immagini tridimensionali ottenute con l’utilizzo della luce, in particolare il laser.

Il principio dell’olografia fu teorizzato da Dennis Gabor nel 1948 e realizzato negli anni Settanta con lo sviluppo delle tecnologie laser, in seguito dell’olografia ottica e provocò una vera e propria moda fino agli anni Ottanta. Oggi l’evoluzione tecnologica dei media immersivi ha riattivato l’interesse, le ricerche e gli sviluppi dedicati all’olografia.
Questa tecnologia presenta alcuni limiti. In particolare, avere una buona visibilità olografica, significa essere ad una distanza poco ravvicinata, in modo tale da ottenere una perfetta proiezione 3D. Un ulteriore limite si verifica quando ci si gira attorno alla proiezione, perdendo di conseguenza tutta la tridimensionalità di essa.
L’olografia risulta comunque una tecnologia altamente innovativa che apre scenari di mercato per il nostro futuro. Per esempio nel corso abbiamo appreso l’esistenza di aziende che riproducono ambienti domestici olografici, quale un camino, mobilie atte a creare ambienti virtuali in grado di aiutare i clienti nella scelta dei loro acquisti. Queste tecniche catturano l’attenzione, in quanto ricreano ambienti confortevoli, facilmente variabili e simpatici da presentare agli amici.
Le prime applicazioni olografiche, molto costose, sono avvenute in ambito cinematografico, nei film di fantascienza. Memorabili sono state le scene olografiche in Star Wars, percepite in maniera sbalorditiva e affascinante, comparso nei cinema intorno alla fine degli anni Settanta.
Noi studenti abbiamo imparato a realizzare ologrammi con materiale povero, utilizzando la tecnica della piramide olografica. Questa esperienza è stata davvero esaltante ed interessante.

Oltre all’utilizzo in architettura, possibili ulteriori applicazioni riguardano l’ambito del Gaming, dell’automotive e dell’ambiente sanitario ( esempio: simulazione di interventi chirurgici).

COSA POTRANNO OFFRIRE GLI OLOGRAMMI NEL FUTURO

Una applicazione futura, già realizzata nei laboratori di ricerca, è nell’ambito delle telecomunicazioni, in cui un individuo può comunicare attraverso proiezioni olografiche di se stesso, riducendo così il senso di alienazione tipico delle attuali chiamate.
(*) Studente dell’IISS Da Vinci – Majorana di Mola, 3^ anno – Specializzazione “Meccatronica”
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Il precedente articolo a firma di Roberto Recchia è stato pubblicato su “Mola Libera” il 14 giugno 2021.
Ecco il link:





Pionieri culturali e tecnologici
Onore al merito e alla competenza
È sbalorditivo come i nostri ragazzi possano crescere in preparazione, creatività e competenze se solo gli si dà fiducia e tempo per imparare. I risultati raggiunti durante il PCTO sono stati notevoli, grazie al lavoro di squadra effettuato dai docenti dell’area meccatronica. Ognuno dei miei colleghi ha dato una quadratura originale e pertinente alla propria materia sul tema specifico innovativo dell’uso delle immagini e, in particolare, sulla tecnica olografica, destando e voglia di apprendere. Si ringrazia il DS, la DSGA e lo staff dirigenziale per il grande impegno profuso affinché tutta l’esperienza si realizzasse con successo. Ringrazio anticipatamente chi riuscirà a riconoscere in questo lavoro la professionalità e la dedizione di uno staff di docenti eccezionale.
Evviva il PCTO quando ha ricadute esperenziali evidenti! Ottimo!
L’importanza del PCTO come esperienze lavorative svolte sul campo è alla base della formazione per i ragazzi che approcceranno al mondo del lavoro con maggiore consapevolezza. Ottimo!!!
Complimenti per il lavoro svolto. Bella esperienza per i ragazzi.
Percorso interessante, stimolante e che davvero si affaccia sul futuro. Complimenti a tutti voi. Bravi!
Ancora una volta l’esperienza del PCTO si rivela determinante per la curiosità, la creatività e lo sviluppo dell’interesse/passione nei nostri ragazzi.
Ora saranno loro stessi a chiedere approfondimenti e ad immaginare possibili sviluppi per queste tecnologie.
Complimenti.
Grazie a tutti per aver positivamente accolto l’iniziativa a nome di tutto l’indirizzo meccatronico dell’istituto di scuola superiore di secondo grado (ex tecnico industriale) di Mola di Bari